Phymatidium falcifolium

Nella foto in evidenza: esemplare di Phymatidium falcifolium in fioritura (25.07.2016) nella collezione Rio Parnasso.

Genere Phymatidium Lindl. 1833
Circa 10 specie e 4 sottospecie esclusivamente brasiliane. Sono orchidee epifite endemiche nelle foreste ombrose e umide del sud-est e sud del Brasile.
Origine del nome: dal greco “phyma”: cuspide, e diminutivo “idium”: piccola.
Specie tipo: Phymatidium falcifolium.
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Myoxanthus exasperatus ed il suo travaglio tassonomico

Nella foto in evidenza: pianta fiorita nella collezione Rio Parnasso

Qualche nota sul genere Myoxanthus.
Le specie del genere Myoxanthus sono strettamente legate al genere Pleurothallis. Il nome deriva da mys = muscolo e xanthos = giallo, in riferimento ai sepali carnosi e rossi della specie tipo. I fiori sono di solito coperti da corti peli rigidi e assumono forma di grappolo irregolare. Le specie sono epifite e/o litofite e vivono in foreste umide ad altitudini da 50 a 3200 metri.

Myoxanthus Poepp. & Endl.
Nova Genera ac Specie Plantarum 1: 50. 1836.
Il Genere Myoxanthus Poeppig & Endlicher ha una storia abbastanza confusa. Già appena creato (1835), per le specie Myoxanthus monophyllus (Colombia, Ecuador, Perù), è stato quasi immediatamente trasferito da Lindley al genere Pleurothallis R. Brown. Più tardi, Karsten descrive una specie sotto il nome di Duboisia reymondi (Colombia, Ecuador, Venezuela), oggi Myoxanthus reymondii. Sei anni più tardi, Reichenbach la trsferisce nel genere Pleurothallis. Nel 1882, Barbosa Rodrigues descrive una specie sotto il nome di Chaetocephala puntata (oggi Myoxanthus punctatus) che è stato a sua volta trasferito da Cogniaux a Pleurothallis.

In buona sostanza, è stato Carl Luer nella sua monumentale opera sulle Pleurothallidinae edita nel 1982 a resuscitare il genere Myoxanthus che raggruppa 38 specie ad oggi note. Altre specie sono di recente scoperta, tutte endemiche nella fitta foresta pluviale, per la maggior parte presenti tra Bolivia e Messico con una piccola estensione verso il Venezuela e la Guyane, mentre un piccolo gruppo (8 specie) è brasiliano.

Travaglio tassonomico della specie
Myoxanthus exasperatus (Lindl.) Luer
Prima pubblicazione in Edwards’s Botanical Register 29: misc. 47. 1843; con la descrizione di Pleurothallis peduncularis Lindl. – nome illegittimo a causa della pubblicazione di Pleurothallis peduncularis Hook, nel 1841, in Journal of Botany.; seconda serie di Botanical Miscellany 3(22): 308, t. 9. 1841. (J. Bot. (Hooker)).
Nel 1859, in Folia Orchidaceae. Pleurothallis 15, con la descrizione di Pleurothallis exasperata Lindl.
Nel 1882, in Genera et Species Orchidearum Novarum 2: 76, con la descrizione di Anathallis parahybunensis Barb. Rodr.
Nel 1891, in Revisio Generum Plantarum 2: 667/8, con la descrizione di Humboltia exasperata (Lindl.) Kuntze e Humboltia peduncularis (Lindl.) Kuntze avendo come basionimi rispettivamente Pleurothallis exasperata Lindl. e Pleurothallis peduncularis Lindl.
Nel 1982, in Selbyana 07:36, Carlyle A. Luer descrive Myoxanthus exasperatus (Lindl.) Luer avendo come basionimo Pleurothallis exasperata Lindley e considerando Pleurothallis peduncularis Lindl. come sinonimo.
Nel 1982, in Selbyana, 07:49, è stato descritto come Myoxanthus parahybunensis (. Barb Rodr) Luer ;
In Icones Pleurothallidinarum IX, Carlyle A. Luer considera Myoxanthus parahybunensis (Barb Rodr..) Luer come sinonimo di Myoxanthus exasperatus (Lindl.) Luer.

Orchidee ad Aprile: Cattleya aurantiaca – Cattleya skinneri, e figlia

cattleya_aurant_marigoldCattleya aurantiaca (Bateman ex Lindl.)

I ciuffi dei piccoli fiori di questa specie (i più piccoli del genere) illuminano la serra di bagliori color arancione.
Cattleya bifoliata originaria dell’america centrale, molto variabile nelle dimensioni delle piante e nel colore dei fiori, che variano dal rosso-arancione al colore giallo o raramente di forma alba.
Vive come epifita sui tronchi degli alberi nelle foreste pluviali calde, dove può formare dei grandi ceppi di piante con fioriture molto appariscenti.

Cattleya skinneri Bateman 1839

In certi areali Cattleya aurantiaca è endemica insieme a Cattleya skinneri, questa particolare condizione ha dato vita a quel bellissimo ibrido naturale noto con il nome: Cattleya guatemalensis.
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Rewind: “Relations between ants and plant world” from Marcus V. Locatelli

With this article starts the cooperation of this blog with Marcus Vinicius Locatelli, agronomist engineer trained at the Federal University of Viçosa, 2006. Currently Masters course in the department of soils and plant nutrition in the same institution. Its line of research is fertility of the soil and fertilization of cultures, specifically, working with modeling. I develop, concomitantly, some work with orchids.
As orchid enthusiast he has open the blog Orquidofilia e Orquidologia full of interesting ideas and arguments.

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Leptotes pohlitinocoi: una specie poco presente nelle collezioni

Una bella sorpresa, questa fioritura di Leptotes pohlitinocoi!!
Appena sbocciati i fiori, sembrava L. bicolor, per la verità sono abbastanza simili fra loro ed appartengono allo stesso gruppo.

leptotes_-pohlitinocoi Leptotes pohlitinocoi VP Castro & Chiron, Richardiana 4: 78 (2004).
Origine del nome: in omaggio ai due orchidofili brasiliani, Pohli e Tinoco.
Distribuzione: Brasile (Bahia)
Dimensioni: 12 cm.
Esposizione: sole filtrato
Temperatura: temperato-freddo al caldo.
Tempo di fioritura: marzo aprile.
Specie scoperta recentemente da Erwin Böhnke vicino Buararema (Stato di Bahia, Brasile). I fiori sono rosa. L’infiorescenza porta uno o due fiori: i due labelli sono rivolti uno verso l’altro.
La struttura della pianta presenta un rizoma molto corto dal quale si sviluppano piccoli pseudobulbi e quasi impercettibilmente ai loro apici si formano lunghe foglie cilindriche, erette o pendenti, con una scalmanatura più o meno profonda longitudinale. L’infiorescenza è apicale, breve e contiene uno o due fiori vistosi. I fiori sono solitamente rosa, con il labello macchiato di porpora. I petali e sepali sono simili, ma i petali, spesso hanno colori più intensi, il labello è lobato e ha artigli che si aggrappano ai lati della colonna. La colonna è minuta e contiene sei masse polliniche di diverse dimensioni, quattro grandi e due piccole.
Le tre principali caratteristiche che differenziano le specie di Leptotes (circa 9 ora conosciute) sono le proporzioni generali delle foglie, la forma dei fiori ed il loro modo di aprirsi. Da queste, le specie possono essere classificate in due gruppi principali.

Primo gruppo: L. unicolor, L. bicolor, L. bohnkiana, L. pohlitinocoi
Secondo gruppo: L. vellozicola, L. tenuis, L. pauloensis, L. harryphillipsii, L. mogyensis, di quest’ultima specie non esiste traccia in sito, tutte le informazioni provengono da una collezione californiana USA, potrebbe essere un raro ibrido naturale tra L. tenuis e L. unicolor
Il genere
leptotes_bicolor Il genere Leptotes è stato descritto da Lindley nel 1833, usando come specie tipo: Leptotes bicolor
leptotes_bicolor_-descrizio
Testo originale di John Lindley
Per ulteriori approfondimenti sul genere Leptotes, leggete questo post