Ornithocephalus myrticola… di gioiello in gioiello

ornithocephalus_myrticola_4 Orchidee testa di uccello.

Appartengono al gruppo Ornithocephalus (nome di matrice Greca – “Ornis” = “Uccello”, “Cefalo” = “testa”), per la somiglianza della colonna con la testa di un uccello – sottotribù Oncidiniae – ex Ornithocephalinae.
Sono note circa 100 specie, piccole, epifite, distribuite nell’America tropicale, con diversi generi la cui endemicità è limitata nelle foreste costiere atlantiche a sud-est del Brasile.
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Sobralia… genere con fiori belli ed effimeri

…ma una specie di questo genere fa eccezione: i fiori durano un mese intero

Sobralia Ruiz & Pavón 1794
Sottofamiglia: Epidendroideae
Tribù: Epidendreae
Sottotribù: Sobraliinae
Specie tipo: Sobralia dichotoma Ruiz & Pavón 1794.
Etimologia: il nome è stato dato in onore del Dr. Francisco Sobral, botanico spagnolo del XVIII secolo.
Pubblicato in: Florae Peruvianae, et Chilensis Prodromus 120. 1794.

Genere descritto nel 1794 dal botanico spagnolo Ruiz Pavón in occasione della famosa spedizione in Cile e Perù. La specie tipo è Sobralia dichotoma Ruiz & Pavón 1794. Questo genere comprende circa 100 specie distribuite dal Messico al Brasile, compresa, Bolivia, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Perù e Venezuela.
Il genere Sobralia è associato al genere Elleanthus con il quale condivide anche l’habitat e spesso, quando non sono in fase di fioritura tendono a essere confusi per la loro somiglianza morfologica.
sobralia_macr_pianta_450In generale si tratta di specie terrestri, ma alcune specie vivono sugli alberi come epifite o sulle rocce come litofite. Il loro ambiente di endemicità varia dal livello del mare fino ai 3600 metri di altitudine.
sobralia_keiki_450Le piante del genere Sobralianon formano pseudobulbi, ma fusti dotati di foglie vistose e leggiadre, che, a seconda della specie possono raggiungere i 4 metri di altezza oppure rimanere molto piccoli.
La grande dimensione delle foglie assolve all’importante funzione di fotosintesi. Il colore dei fiori varia dal bianco, giallo, arancio, rosa, viola, viola/ rosso e alcuni cerulei.
I fiori sono molto vistosi ed emergono da corte infiorescenze apicali, ma sono di brevissima durata (di solito non più di un giorno). Queste piante risolvono la breve durata dei loro fiori, con una grande successione di fioriture, in modo da mantenere la fioritura per mesi su vari rami in una sola volta. Le fioriture effimere di quasi tutte le specie del genere Sobralia, seppur molto piacevoli ed attraenti, rendono quasi impossibile la loro esposizione in mostre. Per questo motivo, ad oggi sono stati assegnati solamente 9 premi AOS a piante di questo genere.
Tanto è breve la durata di massima esposizione del fiore, che risulta difficile perfino fotografarlo.
L’unica eccezione è data dalla recente scoperta della Sobralia altissima, trovata in Perù nella giungla del dipartimento di Huancavelica, i cui fiori rimangono freschi per circa un mese!

Coltivazione:
Sistemare la pianta in vasi capienti (le radici sono molto grosse) con composto misto bark-torba, argilla e foglie di faggio. Mantenere l’umidità uniforme durante il periodo di crescita e ridurla durante il periodo di riposo. garantire buona luce e temperatura intermedia, anche se qualche specie può gradire qualche grado in più. Fertilizzare settimanalmente.

Discussione

sobralia_fiore_frontesobralia_fiore_lato Qualche anno fa ho descritto questi fiori, come appartenenti alla specie Sobralia macrantha, così stava scritto sulla cartellinatura di acquisto.
A dire il vero, guardando le foto del fiore mi è sempre rimasto qualche dubbio, dubbio che non ha avuto N&C quando le ha copiate per inserirle nel suo catalogo commerciale sotto la voce S. macrantha.
Da quel che posso dedurre, questi fiori mi fanno pensare più alla Sobralia biflora .
Con il vostro aiuto potremo sicuramente dare una risposta ai miei dubbi.
Un viaggio di ricerca dentro questo genere poco presente nelle collezioni, sarà anche un occasione per farlo apprezzare a quanti amano le orchidee e visitano questo sito.
Buona ricerca

Una Cattleya elegante, profumata e molto bella…

… forse sarà perché sono totalmente affascinato da questa specie, ma per me i suoi fiori sono la sintesi perfetta dello stile e dell’eleganza essenziale.
Cattleya violacea (HBK) Rolfe 1889 Sottogenere Schomburgkoidea Withner 1989
Sinonimi: Cattleya odoratissima P.N.Don 1840 – Cattleya schomburgkii Lodd. ex Lindl. 1838 – Cattleya superba R.H. Schomb. ex Lindl. 1838 – Cymbidium violaceum Kunth 1816 – Epidendrum superbum (R.H. Schomb. ex Lindl.) Rchb. f. 1862 – Epidendrum violaceum (Kunth) Rchb. f. 1861
Questa specie è endemica in una zona molto estesa che comprende vari stati fra i quali, Colombia, Venezuela, Guiana, Brasile, Bolivia, Perù ed Ecuador. E’ un’orchidea epifita, a volte anche litofita e vive ad altitudini fra (150-700 m), sugli alberi posti lungo i fiumi delle foreste tropicali calde e umide.
C. violacea appartiene al gruppo delle C. bifoliate è dotata di pseudobulbi snelli ed alti circa 30 centimetri all’apice dei quali si formano infiorescenze con 2 e più fiori di (10-13 cm). Fiorisce con l’inizio della stagione calda (fine primavera inizio estate). I suoi fiori sono molto stilizzati, disposti elegantemente a raggiera, profumati e di lunga durata. Sono di colore viola, più marcato sul labello la cui gola è segnata da striature gialle.
Nel passato, questa specie era nota anche come Cattleya superba, ancor oggi qualche venditore la propone con questo nome. Catteleya violacea ha un habitat molto esteso, forse è presente in più zone rispetto a tutte le specie di Cattleya. Le piante sono concentrate in tre zone primarie, ad altitudini fra (150-700 m). La prima zona comprende alcuni tributari del Rio delle Amazzoni, partendo quasi dalla foce per giungere fino alle colline pedemontane delle Ande ad ovest di Iquitos, Perù (una distanza di circa 2400 chilometri). La specie è presente anche verso Sud (650 chilometri) sul plateau brasiliano, mentre a Nord si può trovare (160 chilometri) sul Rio Branco ed a diverse centinaia di chilometri, anche sul Rio Negro dal lato sud degli altopiani che separano il Brasile, la Colombia, il Venezuela e la Guyana (Guiana britannica). Un secondo habitat per la C. violacea è segnalato nelle colline pedemontane delle Ande nel bacino del fiume Ariari vicino a Villavicencio, Colombia. Mentre un terzo posto C. violacea si trova lungo il fiume di Paragua nel Venezuela, che confluisce nel fiume di Orinoco dal lato nord degli altopiani che separano il Venezuela ed il Brasile.
Come si può notare, le zone di endemicità di questa specie sono molto estese. Grandi habitat di vita generalmente indicano che una specie è adattabile a varie condizioni di sviluppo, ma non è il caso della C. violacea. Tutte le annotazioni climatologiche effettuate dalle stazioni metereologiche, situate vicino ai vari habitat della C. violacea sono similari: le differenze sono così piccole da sembrare ininfluenti. La C. violacea si è propagata in un habitat molto vasto perché ha trovato le sue condizioni ideali di vita in tutte queste zone e non per suoi adattamenti biologici.

Orchids, what at highest elevation?

This is the question that I place, following an opinions exchange got in an Italian forum, where someone said that the name of Sobralia altissima was originated from the fact that this orchid was found at the greater altitude.
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Holcoglossum amesianum, orchidea afrodisiaca?

Dalla Cina…con amore

I CINESI HANNO SCOPERTO UN’ORCHIDEA AFRODISIACA
Scienziati cinesi della Tsinghua university di Shenzhen hanno scoperto un nuovo tipo di orchidea, l’ Holcoglossum amesianum, che vive a duemila metri, a temperature rigidissime, che è in grado di autoimpollinarsi e produce un polline che allontana gli insetti. Proprio da questo polline, trasformato in compresse, gli scienziati ritengono di poter ricavare un potente afrodisiaco che avrebbe un effetto rinvigorente per gli uomini e rivitalizzante e protettivo per le donne.

Questo trafiletto è apparso sul CORRIERE DELLA SERA di alcuni giorni fa: traetene le conclusioni che preferite, io presento una breve scheda del l’orchidea in questione, che coltivo da qualche anno. Con la prossima fioritura proverò a sintetizzare il polline dei suoi fiori…vi terrò informati.

Collezione Guido De Vidi -Diritti riservati.
Holcoglossum amesianum “DOTTORI” (Rchb. f.) Christenson 1987
Ex Vanda amesiana
Il nome proprio della specie è stato dato in onore del botanico Ames.
Questa orchidea di medie dimensioni, monopodiale, epifita e/o litofita è endemica in Birmania (nome attuale del paese Myanmar), Cambogia, Laos, Vietnam, Cina e Tailandia.
Predilige molta luce. In natura questa orchidea vive in pieno sole abbarbicata sui pendii rocciosi e sugli alberi delle foreste montane primarie a 1200 – 1600 metri di altitudine.
Possiamo considerarla un’orchidea da clima fresco, ma richiedente un periodo di caldo luminoso durante la fase vegetativa estiva.
Alla base del fusto rigido si sviluppano diverse foglie semi teretiformis, acuminate e di colore verde scuro dalle cui brattee ascellari crescono lunghi steli con diversi fiori bianchi (10 – 40) con il labello sfumato di viola: sono molto profumati e fioriscono in autunno/inverno.

Note di coltivazione:
L’Holcoglossum amesianum forma grosse radici e qualche volta tende a produrre più ceppi pseudo-basali, che non vanno confusi con quelli delle orchidee simpodiali, ma sono normali filiazioni tipiche delle Vandaceae (formazione di nuove piante lungo il podio principale). Questa caratteristica vegetativa consiglia di coltivare l’Holcoglossum amesianum in contenitori costruiti con asticelle di legno duro. Il substrato può essere costituito di bark grosso e carbone di legna. Si ottengono buoni risultati anche con sistemazioni su zattere di legno e/o sughero.
Collocando l’ Holcoglossum amesianum nella parte più luminosa della serra o dello spazio domestico disponibile, le fioriture sono puntuali e generose…in casa la scommessa si fa più difficile.
Questa orchidea non richiede particolari periodi di riposo vegetativo, ma è consigliata una particolare attenzione con le bagnature invernali: eccedendo si corre il rischio di procurare dei ristagni ascellari indesiderati.
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