Il corsivo

Eurolandia: le orchidee del Paese vicino, sono più verdi?

Consentitemi di riprendere velocemente il filo dal precedente corsivo, per sviluppare due importanti osservazioni contenute nei commenti: la sensazione d’abbandono a se stessi, dei neofiti e l’affermazione che per contro, in ogni modo, sono tutti adulti e vaccinati, pertanto, chi resiste rimane ed invece le infatuazioni estemporanee passano e spariscono.
Presi così superficialmente, sembrano due concetti in contrapposizione ed invece per me, sono il dritto ed il rovescio della stessa medaglia.
Questa mattina, chiacchierando in serra con il mio amico Cristian, giovane biologo ed appassionato d’orchidee e scandagliando con la memoria i miei cinque lustri di vita nel mondo delle orchidee, apparivano nella mente, alla stregua di un film, tutte le persone che, folgorate sulla via di Damasco dalle orchidee, son passate da me. Tante! Sono state tantissime. Dall’inizio ad oggi, le collezioni con la C maiuscola ancora in vita, non occupano più delle dita di una mano, perché?
Quali sono i motivi di un continuo e marcato turn – over di neofiti? L’osservazione di Graziella, quando nel suo commento porta ad esempi, le vicissitudini di vari appassionati, non fa altro che evidenziare la criticità dell’approccio iniziale.
E’ certamente vero che parte delle responsabilità degli insuccessi iniziali, ricadono sui singoli soggetti, “ adulti e vaccinati”: ormai non fa più “notizia” l’acquisto di una banale orchidea commerciale, bisogna da subito, possedere piante con nomi difficili, strani, fantasiosi e non funzionano neanche i consigli alla moderazione, ed in questo ha ragione Iacopo, dei venditori.
Ci sono soluzioni? Mah! A volte penso di avere qualche risposta, altri momenti assumo la convinzione di un fenomeno che rientra nell’ordine delle cose, in fondo con i propri soldi, ognuno fa quel che gli pare e piace ed i commercianti, siccome non fanno volontariato ed ogni sera devono quadrare i conti, vendono quel che gli è chiesto. Sarà così? Provate anche voi a fare una veloce carrellata dei “desaparecido” di vostra conoscenza.
Questo naturalmente avviene in casa nostra, e fuori? Ho avuto modo di scambiare qualche chiacchiera nel merito, con un collezionista d’origine Italiana, naturalizzato Tedesco, che frequenta la vita associativa dei raggruppamenti orchidofili Tedeschi.
Ho colto alcune efficaci peculiarità del loro modo di stare con le orchidee. E’ molto interessante
la loro continua possibilità di partecipare ad esposizioni autogestite dalle varie associazioni, dove gli appassionati si organizzano il loro piccolo e personalissimo stand.
A tal proposito, mi devo fare ambasciatore di una loro lamentela nei confronti dell’associazionismo Italiano, in quanto pur invitato alle loro esposizioni a carattere Internazionale, sinora è sempre stato latitante.
Il versante della produzione e della vendita, si muove in simbiosi con l’amatorialità nel senso che pur dal punto di vista dell’impresa, il commerciante produttore, è culturalmente collezionista e questa caratterizzazione prende sostanza in tutte le esposizioni internazionali con qualificatissimi stand e copiose premiazioni.
Questa particolare sintonia, si alimenta a vicenda, poiché il neofita cresce in spazi assistiti e quindi si muove con facilità e nello stesso tempo, il produttore protegge ed aiuta il suo mercato.
I vari produttori tedeschi d’orchidee, sono molto conosciuti anche in Italia.
Ovviamente la Germania annovera una tradizione orchidofila molto più ricca della nostra ed è simpatico far notare che la recente storia dell’associazionismo Italiano ha avuto Presidenti e segretari, di origini Tedesche: Sabine Riess, primo Presidente AIO ed Enrike Perg Panà, infaticabile Segretario.

2 pensieri su “Il corsivo

  1. Questo si che è un bel parlare, il mio primo complimento obiettivo e dovuto a chi ritiene che il mio anonimato sia mezzo infame di critica. Questo per dimostrare il contrario. A mio modesto parere direi anche che oltre alle giuste osservazioni, bisogna considerare la superficialità di certa gente nell\’approccio alle orchidee. Sinonimo di fuochi fatui che si estinguono assieme alle prime sfortunate piante. Quanti di noi hanno subito perdite di piante sia di valore che non ed hanno continuato con fermezza di volontà? Ecco quindi che l\’importanza che diamo al nostro hobby decreta la durata dello stesso, costi la morte di imprecisate piante, cosa sempre mal gradita da chiunque.

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