ORCHIDS – PUNTURA

Internet E LE ORCHIDEE

Un valido strumento al servizio degli appassionati.

La possibilità di accedere alla grande rete mondiale dell’informazione virtuale, ha senza dubbio facilitato anche i tanti collezionisti di queste fantastiche piante.
Molte notizie, a volte discordanti, si possono trovare nei siti delle Ditte commerciali o produttrici, altre informazioni si attingono anche dalle associazioni ed in questo settore giganteggia “AOS” la mega associazione USA che da sempre, è il faro per tutti gli appassionati delle orchidee.

Il panorama Italiano, al di la di qualche sito di matrice meramente commerciale, propone iniziative di carattere personale del tipo: “non solo orchidee” – “orchidando”ecc. oppure siti di associazioni, qualche volta pure loro virtuali, che implementano le loro informazioni con cadenza quasi annuale, e questo crea un certo sconcerto nel navigatore al punto da fargli rimpiangere i soldi spesi per la connessione.
E’ auspicabile quindi, unire le tante energie dei singoli, per mettere in rete notizie di forte attualità e soprattutto, informazioni in tempo reale, di sicura valenza tecnico-scientifica e di reale soddisfazione.

La riuscita, dipenderà dal contributo di quanti amano questo hobby, allo stato puro; cioè non legati all’aspetto commerciale, senza per altro demonizzarlo ci mancherebbe altro, però il commercio e le sue implicazioni devono essere altra cosa.
Chi è stato al FLORMART di Padova, avrà certamente notato che gli spazi riservati al mondo dell’amatorialità erano oltre modo rimpinguati dalle piante cosiddette”commerciali” dei venditori presenti, perché mancavano quasi totalmente le piante e per un certo aspetto anche le associazioni stesse.
Allora, queste associazioni con tanto di iscrizioni a caratteri cubitali sulle testate dei box degli stand della “MOSTRA INTERNAZIONALE DI ORCHIDEE” di Padova, dove sono, che cosa fanno al di la della sterile autocelebrazione se poi nei momenti di massima importanza non si presentano sul campo.

Emblematico appariva, sempre al Flormart, un esteso spazio vuoto, quasi un deserto di foglie di faggio, sui bancali delle associazioni, tanto da autorizzarmi a chiedere se non fosse riservato alle “saprofite” orchidee che vivono nel sotto suolo.
Sicuramente mi sto attirando le ire funeste, ma le mie considerazioni vogliono essere con correttezza ferme e precise, proprio perché si avvii una positiva riflessione.

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