Archivi autore: Guido

I miei 80

Emozioni.

Evento Garda Orchids – https://www.facebook.com/photo?fbid=359310727137861&set=pcb.359312943804306

Ringrazio con struggente commozione il mondo orchidofilo, per il prezioso pensiero dedicatomi. Conserverò nel mio cuore le profonde emozioni che sto provando.

Prologo

Nei primi giorni di Maggio, a poca distanza dal mio ottantesimo compleanno (20 Aprile 2024), a Peschiera del Garda andava in “onda” la seconda edizione di un evento orchidofilo destinato a diventare tra i più importanti d’Italia. La mostra ha avuto un grande successo di pubblico e di qualità delle piante in esposizione. Il merito va ascritto a un gruppo locale di appassionati che ha saputo avvalersi della collaborazione del mondo orchidofilo italiano che sta crescendo.

Con la cortese disponibilità di Manuele Teano, titolare di Monsoonica, https://www.facebook.com/p/Monsoonica-100054389865850/?locale=it_IThttps://www.facebook.com/p/Monsoonica-100054389865850/?locale=it_IT

ho partecipato alla esposizionne con alcune piante della mia collezione, fra le quali la storica Jumellea sagittata, esemplare che vive con me da oltre 30 anni. L’esemplare è stato premiato dai Giudici AIO con l’oro, ma quello che più mi emoziona è stata la targa donatami dal mondo orchidoilo presente all’evento, quale riconoscimento del mo costante impegno a far crescere l’associazionismo degli amanti delle orchidee. Un caloroso grazie a tutte le amiche ed amici delle orchidee che condividono la comune passione.

Storia

Tillandsia albertiana

Prologo.

Grazie Roberto, il tuo nome sarà legato idissolubilmete a questa piccola divisione di Tillandsia, che tu regalasti a Rosetta qualche anno fa a Pordenoneorchidea. Ora tu non sei più tra noi, ci manca la tua ironia e quel sorriso un po’ sornione che distribuiva empatia. La sua prima fioritua ci ha permesso di identificarla: il suo nome scientifico è Tillandsia albertiana, quel pezzettino del cultivar che ci donasti lo battezziamo in tuo ricordo ” Tillandsia albertiana ‘Roberto Telli”

Descrizione: La Tillandsia albertiana è una delle pochissime specie che produce fiori rossi. Per questo motivo, i colibrì ne vanno matti nel suo habitat naturale: questi uccelli aiutano con l’impollinazione della pianta. Un’altra caratteristica unica del suo fiore è la grande dimensione (rispetto ad altre Tillandsia) e il fatto che il fiore può durare fino a una settimana, anziché solo un giorno come la maggior parte delle specie. La Tillandisa albertiana ha foglie spesse e distiche, che possono raggiungere una lunghezza di circa 8 cm. Dopo la fioritura mette fuori molti cuccioli che alla fine si formeranno in un grande ciuffo sferico. Questa pianta è originaria della provincia di Salta, che si estende dal nord dell’Argentina al Brasile.

Posizione:  questa varietà è sensibile all’irrigazione eccessiva e rischia di marcire se non si asciuga correttamente. È una crescita molto lenta. E’ consigliabile sistemare la pianta in modo da garantire un buon flusso d’aria. Dovrebbe ricevere luce solare intensa e indiretta. Va bene anche all’aperto in condizioni parzialmente ombreggiate, ma negli stati più freddi è necessaria la protezione dal gelo, quindi è più appropriata un’area coperta o interna. 


Maxillaria ochroleuca

Una specie dal profumo paradisiaco di albicocche, pseudobulbi ovali appiattiti con poche foglie strette e coriacee di colore verde scuro, masse di spighe a fiore singolo si affollano attorno alla base dei bulbi in maturazione, i fiori cristallini di colore bianco crema con sepali e petali stretti, e un brillante labello arancione/giallo a far da contrasto.

Storie

Pleurothallis ghiesbreghtiana

Pleurothallis ghiesbreghtiana var. cleistogama L.O.Williams

Pubblicato per la prima volta in Ceiba 2: 103 (1951) Questo nome è sinonimo di

Pleurothallis quadrifida

Pleurothallis quadrifida [La Llave & Lex] Lindley 1842

Endemico in Giamaica, Messico, Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia e Venezuela ad altitudini fino a 1800 metri in luoghi umidi ed esposti, spesso in foreste di macchia, da calde a fresche epifita cespitosa in crescita o litofita occasionale con rami eretti, terete, ramificati portanti una singola foglia, apicale, coriacea, da lineare a oblungo-ellittica o oblanceolata, retusa e ottusa apicalmente, fiorisce in primavera.

“Caratterizzato da foglie oblunghe e glauche, un robusto ramicaul lungo circa altrettanto e un racemo lasso di fiori gialli relativamente grandi. I sepali laterali sono connati in un sinsepalo un po’ più grande del sepalo dorsale. I petali sono grandi e ottusi. il labello è grande e pandurato con apice ampiamente arrotondato e base corta e unguicolata.

Cattleya Irene Holguin ‘Sweet Spring’ AM/AOS

Collezione Rio Parnasso 8 Aprile 2024

Cattleya Irene Holguin, Armacost 1969 ( RHS )

Cattleya Astral Beauty × Cattleya J. A. Carbone

AOS Award No. 19800705 Cattleya Irene Holguin ‘Sweet Spring’, AM/AOS 84 points, James N. Rolph. Published in Awards Quarterly 12(3):168 (1981)

Questo ibrido è frutto di un incrocio con CJA Carbone, un famoso ibrido di tipo lavanda genitore dell’originale C. mossiae che fiorisce all’inizio dell’estate, e le sue proprietà genetiche sembrano avere una forte influenza sull’aspetto dei fiori e sul periodo di fioritura.

Incrocio della varietà madre di C. Irene Holguin
C. Astral Beauty = CJA Carbone x C. Magnifique (01/01/1965)
CJA Carbone = C. mossiae x C. Prospector (01/01/1945)