Solstizio d’estate fra i monti – orchidee spontanee, carnivore e altro –

24 giugno, giorno magico, il più “lungo” dell’anno. Come sempre sveglia alle sei, ma oggi è domenica, non ci aspettano lavoro e mille questioni da risolvere, oggi ci prendiamo una giornata tutta per noi e, caricati scarponi e macchine fotografiche, partiamo col fido Doblò alla volta del Comelico lasciandoci alle spalle le calure della pianura.
Passata Auronzo di Cadore, dopo una breve sosta per un caffè a Cima Gogna, puntiamo in su verso Casera Razzo.
Arrivati in quota parcheggiamo e presa l’attrezzatura ci avviamo verso una piccola torbiera di nostra conoscenza. L’ aria è frizzante e profumata, nel silenzio si riconoscono i canti di ciuffolotti e lucherini.
Decidiamo di lasciare il sentiero ed esplorare una radura erbosa sul pendio che si arrampica verso il bosco.

Foto G.& C.I. – tutti i diritti sono riservati

Ampia distesa di Gymnademia odoratissima

Mano a mano che saliamo incontriamo dapprima qualche esemplare, poi sempre più numerosi fino a costituire quasi un prato di Gymnadenia odoratissima fra radi cespugli di Rhododendrum ferrugineum e una distesa di Arnica montana in piena fioritura.
Lo spettacolo sullo sfondo roccioso della montagna è davvero emozionante.
Foto G.& C.I. – tutti i diritti sono riservati

Ma siamo solo all’ inizio: cominciamo subito a fotografare, muovendoci con attenzione per non calpestarle e lo sguardo viene attirato da qualcosa di bianco. E’ una bellissima Leucorchis albida.
Poco più in là ne vediamo un’ altra e poi un’altra e un’altra ancora, alla fine contiamo più di 50 esemplari.

Foto G.& C.I. – tutti i diritti sono riservati

Leucorchis albida (L.) E.H.F. Meyer

Dopo averle immortalate riscendiamo verso il sentiero seguendo un ruscelletto che scorre al margine del prato e qui in associazione a begli esemplari di Dactylorhiza fuchsi incontriamo la Pinguicola vulgaris, una delle piante carnivore presenti nelle Alpi Venete.

Foto G.& C.I. – tutti i diritti sono riservati

Dactylorhiza fuchsii ( DRUCE) Soò – in associazione con piante carnivore: Pinguicola vulgaris

Foto G.& C.I. – tutti i diritti sono riservati

Simbiosi
Mentre siamo presi dalle foto di rito, un abitante locale (trattasi di Rana Dalmatina, tipico anfibio delle zone pedemontane e montane in prati paludosi e boschi umidi), disturbato dalla nostra presenza, occupa in maniera proletaria uno scarpone di C.I.

Il bacio
Dopo gli inutili tentativi di G. di baciarlo sperando in un improbabile Principe Azzurro ci inoltriamo nel bosco e dopo aver oltrepassato due casette di gnomi (C.I. ha detto: “Se qui c’è il Principe Azzurro non vedo perchè non ci possano essere anche gli gnomi!”) arriviamo alla torbiera.

Foto G.& C.I. – tutti i diritti sono riservati


E’ come ce l’aspettavamo: una distesa di Erioforo fiorito con i suoi pennacchi bianchi che ondeggiano al vento e sul suolo allagato ricoperto di sfagno brillano come rugiada le foglie trappola della pianta carnivora regina delle torbiere di montagna, la Drosera rotundifolia .

La siesta
Breve pranzo al sacco e proseguiamo attraversando prati a pascolo coperti di fiori in una bella cornice di vette e boschi. Anche qui gli incontri non mancano.

Foto G.& C.I. – tutti i diritti sono riservati


Gymnadenia odoratissima (L.) L. C..M. Richard

Mentre stiamo ammirando un bell’ esemplare di G. odoratissima con tre steli fioriti ci appare dall’ alto dei suoi 7 cm il Coeloglossum viride (la specie può essere alta dai 5 ai 30 cm ).

Foto G.& C.I. – tutti i diritti sono riservati

Coeloglossum viride (L.) Hartmann

Molto somigliante a Chamorchis alpina si differenzia da questa per il labello diviso in due lobuli.

Foto G.& C.I. – tutti i diritti sono riservati

Cephalanthera rubra (L.) L.C.M. Richard

Ancora belle sorprese
E’ ormai pomeriggio inoltrato, si sta rannuvolando e spira un vento piuttosto freddo, così decidiamo di ritornare al Doblò seguendo un sentiero più a valle di quello dell’ andata. La scelta ci premia. Troviamo ai suoi margini diversi esemplari di Cephalanthera rubra e nel sottobosco un bellissimo esemplare di Neottia nidus-avis.

Neottia nidus-avis (L.) L.C.M. Richard

Che dopo il Principe Azzurro travestito da Rana e il villaggio degli gnomi siamo ancora sotto l’incantesimo della magia del giorno di mezza estate?
Ebbene sì, infatti la giornata si conclude sulla terrazza di una gelateria a Calalzo, con vista sui monti e davanti a due coppe esagerate (per gli epicurei interessati diremo che trattasi della ” Coppa Marmarole”: gelato fiordilatte, frutti di bosco e tanta, tanta panna!)
Ciao a tutti e occhio alla dieta
G. & C.I.

9 pensieri su “Solstizio d’estate fra i monti – orchidee spontanee, carnivore e altro –

  1. Cara Gabriella,
    non sentirti non considerata i complimenti che faccio a Carlo sono di riflesso rivolti anche a te, ma visto che ti sei un po’ risentita vorrà dire che la prossima volta li farò ad entrambi.
    L’osservazione sul genere fuchsii (la mancanza della h è un errore mio per il poco tempo di scrivere) sul sito del G.I.R.O.S. e la medesima scrittura è riscontrata in Orchidspecies, è indicato con due i e siccome il mio parametro di riferimento, non avendo per le mani nulla di cartaceo, sono quelli che sia forse uno dei famosi errori di stampa di cui parlavamo domenica??
    Per favore non essere così risentita, in fondo non mi pare fosse il caso di essere così dura nei miei confronti. Pace?? 🙂

  2. Caro Massimo,
    quando fai i complimenti per un articolo, per par condicio falli a tutti e due,
    visto che il mio contributo e quello di C.I. sono pari, sia in termini di stesura che di competenze. Faccio presente che la G. nella firma non è lì né come elemento decorativo né come falso.
    Per quanto concerne l’ ortografia, ho scritto “fuchsi” perchè nei vari testi in nostro possesso si trova sia con due che con una sola “i” (vedi ad es.:P.Paolucci, PICCOLA GUIDA ALLE ORCHIDEE SPONTANEE DEL TRIVENETO). Però la “h” dopo la “c” per fuchsi o fuchsii è d’obbligo.
    Nella didascalia della foto delle Gymnadenia è vero che ho messo una m al posto di una n, ma di certo non ho mai scambiato un genere per un altro.
    G.

  3. …giuro, non è colpa di Carlo e nemmeno di Gabriella:)

    come amministratore del blog apporto le dovute correzioni 😉
    Hasta la vista!

    Guido

  4. Bellissimo articolo Carlo, ma questa volta tocca a me darti una tiratina d’orecchi: mi hai scritto fucsii con una sola i (didascalia foto e testo) e Gymnadenia con la m (sulle didascalie delle foto). 🙂
    Naturalmente 1 a 1 palla al centro; aspetto con ansia l’articolo sulla gita di ieri. 😉

    Ciao ciao

  5. Ragazzi, complimentissimi!!
    Certo che con questi splendidi servizi sulle “gite spontanee” le nostre orchidee sembrano quasi voler gareggiare con le esotiche: bellissima gara e chi più ne ha più ne metta!

    PS) – L’avviso “occhio alla dieta” suona come il pianto del coccodrillo! Ci si ricorda sempre dopo aver mangiato… che…
    ancora grazie per farci vivere la montagna con semplicità e dolcezza.
    Guido

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