Miniature in simbiosi

…e non sin dica che i funghi fanno male alle orchidee 😆

Troppo bella questa famigliola per non condividerne la visione con voi:

Collezione Guido De Vidi – foto 12.05.06
Diritti riservati

Steliopsis sp.

Sì è la solita sconosciuta, che non si riesce a classificare, buona visione.

12 pensieri su “Miniature in simbiosi

  1. Pingback: bucaneve

  2. in effetti questi funghi me li trovo anche io nei vasi che ho all’esterno tipo con piante bosco e sottobosco che ho pacciamato con corteccia e rimangono molto umidi….
    ho due vasoni conca con conifere, erike e bulbose bucaneve e colchicum
    li lascio sempre lì perchè son simpatici e fanno ambiente!
    però ho anche letto che questi funghi,che sono comunque innoqui, se trovati vicino agli aceri possono essere il campanello di allarme di un infezione micotica a livello radicale..nn ho mai sentito nessuno invece dire che siano dannosi nei vasi di orchidee! me ne crebbero anche nei vasi delle carnivore….

  3. Grazie Antonio – i funghi non ci sono più, durano solamente poche ore in piena forma, poi regrediscono, si consumano e mi sembra, appunto, che diventino neri.
    Dopo qualche giorno rispuntano (al mattino) e verso le prime ore del pomeriggio sono gi? decomposti.

    Guarda questa ulteriore foto…erano le ore 9 del matrtino.

  4. Ciao Guido,
    mi è venuto il grosso dubbio che i funghi in questione non siano Coprinus plicatilis perchè osservando meglio non intravedo alcun segno di polvere sporale nera, neanche in trasparenza, nè sul cappello nè residui sulla parte alta del gambo.
    Forse la classificazione è stata troppo affrettata.
    Se ci sono ancora, verifica che colore hanno le lamelle soprattutto negli esemplari più maturi.
    Se non c’è alcun segno di colore scuro-nerastro, ma il colore fosse bianco o incolore, potrebbe trattarsi del genere Mycena.
    Fammi sapere.

  5. Chiamato all’appello, non so resistere!
    Prima di tutto complimenti per la bellissima foto.
    Proviamo a classificare il fungo.
    Dovrebbe essere il coprinus plicatilis, fungo saprofita, deliquescente con vita brevissima. Questo genere di funghi si nutrono e crescono su sostanza organica in decomposizione, legno marcescente, residui vegetali e sporano in nero. Questa specie non ha alcun interesse per la commestibilit? (viste anche le dimensioni. Il nome “plicatilis” perchè il cappello presenta delle piccole pieghe radiali molto evidenti (plisettature) che partono dal centro e vanno verso l’orlo del cappello che è di piccole dimensioni massimo 4 cm., campanulato, poi convesso infine depresso, bianco- giallino con piccolo umbone ocraceo. Le lamelle sono sottili, tenere grigio nerastre. Il gambo slanciato bianco grigiastro igrofano.
    Altri delle stesso genere come Coprinus comatus e Coprinus atramentarius possono essere consumati solo quando sono ancora molto freschi e non presentano tracce di spore nere sulle lamelle. In particolare il C. atramentarius non dovrebbe essere consumato assumendo bevande alcooliche pena l’effetto “antabuse”, particolare intossicazione che altera il metabolismo e da i sintomi di una grossa sgornia, peraltro molto soggettiva.
    Spesso nei vasi delle nostre orchidee nascono funghi, segnalatemi pure la loro presenza possibilmente con foto, cercherò nei limiti delle mie conoscenze, di dar loro un nome.
    Ciao a tutti, Antonio

Ciao! Che ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.