Echi da Gorizia: Pollice verde il giorno dopo.

Un evento da mantenere vivo e da valorizzare ulteriormente.

Nonostante i cambiamenti “in corso d’opera”, Pollice verde si conferma un evento vincente.
Bravissime le ragazze del marketing: instancabili, sempre disponibili e deliziosamente gentili…i veri fiori dell’evento!

I tre giorni della fiera, sfidando vento e pioggia, hanno visto la presenza di tantissimi visitatori italiani, sloveni e carinziani.
Lo stand del nostro Club ha riscosso enorme successo di pubblico e moltissimo interesse dei media.

La Rai, le televisioni ed i giornali regionali hanno dato ampio risalto all’esposizione orchidofila curata da Orchids Club Italia e questo interesse è di buon auspicio per le future edizioni, che sicuramente potranno ospitare anche qualche produttore di orchidee da collezione: moltissimi sono stati gli appassionati interessati all’acquisto di qualche specie particolare.

Purtroppo la digitale mi ha tradito proprio dopo le prime due foto e pertanto non sono in grado di documentare compiutamente l’esposizione.
Sono riuscito solamente a fotografare un’angolo della nostra esposizione, con l’orchidea ragno in primo piano (Arachnis flos-aeris (L.) Rchb. f. 1886 ) ed a cogliere un attimo di relax allo “Stand Sloveno piante perenni”, vicinissimo a noi e rappresentato da Mojca (a sinistra nella foto), biologa e bravissima collezionista di orchidee (spero che ci sia qualche foto della sua orchidea esposta da noi)

Quindi, care amiche ed amici del blog, che sicuramente avete immortalato le splendide orchidee esposte, aiutatemi a completare questo post: inviate qualche foto a info@orchids.it

Le impressioni in diretta

Chi e stato a Pollice verde e chi non ha potuto esserci, già scrive al blog:

Caro Guido,
mi chiamo Elisa e sono di Trieste. Ci siamo incontrati ieri pomeriggio alla fiera di Gorizia.. Le invio le foto della mia phalaeonopsis di cui le parlavo. Mi scuso per la qualità delle immagini, spero siano leggibili.. Le accennavo che la pianta non ha più foglie alla base (cosa che si vede dalle foto), e come lei ha ipotizzato, le radici nel vaso sono effettivamente tutte secche o marce. Ma mi fa ben sperare il fatto che i keiki (o radici aeree?) sui due rami abbiano anche dei germogli. Cosa devo fare? lasciare la pianta così com’è? ma in questo caso la devo vaporizzare? o togliere i keiki? e del resto della pianta che ne faccio?
Grazie mille per la sua disponibilità..
Elisa

Cara Elisa, la tua orchidea è proprio l’emblema della voglia di vivere.
La tua Phalaenopsis, pur avendo subito un trauma quasi letale (mancanza di foglie e di radici sane nella sua struttura vitale, non solo sta germogliando nuove piantine, ma dall’ultimo nodo in alto sta tentando addirittura di fiorire: quello che si vede all’apice del vecchio stelo a destra è uno stelo fiorale secondario.

La situazione:
alcuni keikis hanno già le radici formate, basta attendere ancora una quindicina di giorni che si allunghino ancora un pochino, poi possono essere staccati e sistemati in piccoli vasi con composto di bark.

I keikis alla base degli steli devono ancora emettere le radici…prima o poi lo faranno! Nell’attesa spruzza più volte al giorno, foglie e radici con acqua e tieni (quel che rimane della Phalaenopsis) a temperature superiori i 20 gradi minimi e non esporla alla luce diretta.
Il piccolo abbozzo di stelo fiorale che sta spuntando all’apice, io lo staccherei…bisogna scegliere: tenere fiori e figli causerebbe troppo dispendio delle magre risorse ancora presenti.
Hai notato che le nuove piantine hanno già segnato gli steli fiorali? Pazzesco!
A presto.
Guido

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Buongiorno, sono Laura da Gorizia. Purtroppo non ho potuto visitare Pollice verde, ma leggendo il giornale di oggi sono venuta a conoscenza del vostro sito e sono corsa immediatamente a visitarlo!! E’ da quando mi hanno regalato un orchidea che ho scoperto la meraviglia di queste piante e mi piace molto accudirle. Volevo chiedere un’ informazione a proposito di una Phalenophsis che ho: su due foglie sono comparse nel giro di un giorno delle macchie bianche abbastanza grandi, poi le foglie hanno cominciato ad ingiallirsi. Cosa devo fare?
grazie mille
laura

Ciao Laura, benvenuta fra le orchidee: può essere un’infezione batterica, ma sarebbe utile una foto, riesci ad inviarla via e-mail?

6 pensieri riguardo “Echi da Gorizia: Pollice verde il giorno dopo.”

  1. Ciao Barbara, grazie per i complimenti alla mostra di Gorizia.
    Le foto della pianta di Mojca mandale a questo indirizzo: info@orchids.it

    Per i consigli sulla coltivazione delle tue orchidee, appena finita la mostra di Treviso, scrivo un post per te, ok?
    Ciao a presto.
    Guido

  2. Ciao Guido,
    sono quella di Trieste che legge tutto ma non scrive mai, e per questo mi hai benevolmente “bacchettata” a Gorizia !
    La mostra era, come al solito, una bellezza, il mio povero marito deve accuattarsi in un angolino come un cocker ed aspettare ogni volta che io finisca di fare foto, dev’essere un vero tormento per chi non apprezza !
    Se ti serve la foto dell’orchidea della ragazza dello stand sloveno, io ne ho un paio, te le mando molto volentieri.
    Mi sono comprata ad una mostra di Budapest qualche piantina, per favore, mi potresti dire esattamente come le devo tenere (in casa, non possiedo serre, ahimè)
    Sono:
    COELOGYNE CRISTATA
    CYMBIDIUM ATROPURPUREUM
    DENDROBUIM LODIGESII

    Ah, ancora una cosetta: a cosa potrebbe essere dovuta una mancata fioritura di DENDROBIUM KINGIANUM e DENDROBIUM AGGREGATUM ?

    Ciao.
    Barbara

  3. Complimenti a Guido, anche se non ti conosco personalmente sei veramente un GRANDE. Il tuo amore per le orchidee lo si capisce soprattutto dalle risposte che dai ai principianti come me!!!! (ma quanta pazienza hai??). Piacerebbe molto anche a me visitare una mostra di orchidee, solo che i miei due “rotwailer” (leggi figli) sono ancora troppo piccoli e non so dove “parcheggiarli”…..ma nella vita non si sa mai. Ancora complimenti vivissimi e grazie di cuore per i tuoi preziosissimi consigli.

  4. Bravissimi, ……come sempre.
    Anche in questa occasione Orchids Club ha dato grande prova
    di se e sono convinto che le potenzialità sono tante e tutte
    ancora da scoprire. Complimenti vivissimi a coloro che si sono
    dati da fare perchè al di la delle parole di circostanza occorre
    tanto impiego di tempo di mezzi e di volontà. BRAVI davvero.
    Ad maiora Orchids Club.
    Con ammirazione e simpatia.
    Vincenzo.

  5. Il Piccolo, quotidiano di Trieste, ha scritto:

    “Buon successo di pubblico per Pollice Verde a giudicare dalle migliaia di persone che ieri affollavano gli stand della manifestazione.
    Numeri ufficiali ancora non sono stati forniti (“una stima complessiva degli ingressi – spiegavano ieri dall’organizzazione – la faremo nei prossimi giorni, anche se siamo molto soddisfatti, tutto procede nel migliore dei modi e nonostante il freddo intenso la gente non ha voluto mancare”) ma sicuramente il ricco programma della tre giorni e i numerosi argomenti floreali e agricoli messi in mostra all’Agenzia Fiere di via della Barca sono stati motivo di richiamo per tantissimi appassionati.
    Tra le decine di stand che occupavano i due padiglioni della Fiera, uno dei più affollati è stato senza dubbio quello di Guido De Vidi, creatore di http://www.orchids.it, sito tra i più gettonati sul tema delle orchidee che registra circa 400 visite al giorno, e nato come club proprio tre anni fa a Gorizia, durante la prima edizione di Pollice Verde. La grande attrattiva dell’esposizione di De Vidi era esemplare presente in Italia della rara specie di Paphiopedilum rotschildianum: “Ci sono molto affezionato – racconta De Vidi – e non lo venderei per nessuna cifra, anche se sul mercato mondiale questa pianta è stimata non meno di 10mila dollari. Ma ci ho investito 25 anni della mia vita: non me ne staccherei mai”.
    De Vidi, oltre che della sua paphio, è orgoglioso anche della sua associazione: “La caratteristica del nostro gruppo è il fatto che per farne parte non serve nessuna tessera. All’ultima riunione eravamo circa una cinquantina di soci, anche se in tutto siamo 150, con adesioni anche dalla Germania e dall’Argentina: tutti in costante collegamento internet ed e-mail, accomunati dalla stessa passione per le orchidee”.
    Altre erano anche le attrattive di Pollice Verde: dai bonsai alle piante grasse, ce n’era davvero per tutti i gusti, e tra questi uno stand interamente dedicato alle camelie gestito da un’ azienda di floricoltura di Verbania: “E’ la prima volta che veniamo qui – sottolineano – e siamo rimasti colpiti dall’affluenza così numerosa e dall’interesse manifestato per le decine di specie di camelie che abbiamo esposto”.
    Nel Padiglione D erano inoltre visitabili anche delle speciali tavole composte da bouquet e una concettura floreale create dalla scuola dei maestri fioristi di Isola Morosini, già premiati lo scorso anno al concorso internazionale Euroflora. Infine, grande attenzione è stata riservata anche alla tillandsie, una particolare pianta originaria del Sudamerica, che ha la caratteristica di depuratore naturale, su cui si sono concentrati anche gli studi della Nasa, l’agenzia spaziale americana: le tillandsie hanno infatti la capacità di assorbire alcune pericolose sostanze chimiche presenti nell’aria, risultando così utili a prevenire attività cancerogene.”

    Matteo Femia

  6. Ciao Guido
    è un vero peccato che la tua macchina fotografica ti abbia abbandonato sul più bello! Però la foto dell’Arachnis è magnifica, complimenti!
    Claudio

Ciao! Che ne pensi?