Echi di una bellissima giornata con le orchidee
Il set espositivo messoci a disposizione dall’Amministrazione Comunale è quello delle cose preziose: la galleria del caffè letterario, protetta da una cupola luminosa, opera dell’Architetto Tony Follina di Treviso.
Pensiamo di poter esporre quasi 200 specie ed ibridi di orchidee in fiore, ma l’esposizione e lo smantellamento devono avvenire nell’arco della giornata espositiva: il 25 Aprile.
Dopo tutte le esposizioni allestite da Orchids Club Italia, 5 solamente in questi 4 mesi del 2007, il nostro Club ha ormai affinato alla perfezione le tecniche organizzative e in poco più di 1 ora (per la verità, tutta la coreografia, per così dire “fredda” era già stata allestita martedì pomeriggio), la mostra può già far sfoggio di se al pubblico Sandonatese, dimostratosi molto mattiniero.
Inaugurazione della mostra
L’inaugurazione ufficiale, programmata per le 11.30 è anticipata di mezz’ ora e come da copione alle ore 11 in punto, il Sindaco della Città (dr.sa Francesca Zaccariotto, appassionatissima dei fiori e delle orchidee in particolare), taglia il nastro.

Nella foto, il Sindaco mentre taglia il nastro tricolore – con un Sindaco così…le madrine sono inutili!
Abbiamo espresso il desiderio al Sindaco di averla socia “ad onorem” del nostro Club, lei ha accettato con entusiasmo.
L’esposizione, bella, completa ed armoniosa, ha proposto al pubblico Sandonatese, attento e rispettoso, circa 200 orchidee con esemplari veramente unici.
Inutile sottolineare lo stupore e l’ammirazione, manifestate in primis dalle autorità locali e dalle migliaia di persone, che per tutta la giornata hanno avvolto affettuosamente le nostre maliarde orgogliose e sempre in posa con portanza degna delle più smaliziate modelle.
Un record l’abbiamo sicuramente ottenuto ieri: la più anziana visitatrice di una mostra orchidofila.
Immortalata dalla foto di Alberto (ulteriori notizie ed altre foto, sul suo sito), vediamo la Signora Maria di 101 anni, visibilmente emozionata, metre riceve le congratulazioni del Sindaco.
Orchids Club Italia ha donato alla vetusta ospite, un mazzettino di Cattleya skinneri , a simboleggiare la pace e la dolcezza femminile.
Gli esemplari
Molte le rarità esposte alla nostra mostra di San Donà di Piave, magistralmente capitanate da veri esemplari unici.
Nelle pubblicizzazioni nazionali di eventi orchidofili, spesso ed a sproposito si parla di “mostre” per poi proporre mercati di orchidee e quand’anche si allestisce qualche parvenza di esposizione, raramente si vedono esemplari mozzafiato.
Nei paesi a tradizione orchidofila consolidata (USA, Inghilterra, Germania, ecc), durante le esposizioni, sono i venditori stessi, ad esporre le loro rarità.
Pertanto, poter ammirare orchidee eccezionali in una mostra organizzata esclusivamente con piante di amatori dilettanti è un evento ancor più lodevole.

Foto sopra: oltre 20 anni di coltivazione di un’esemplare di Cattleya skinneri

Foto sopra: grande esemplare di Vanda coelurescens sullo sfondo e vista d’insieme

Foto sopra: scorcio dell’esposizione
Miniatura delicata e poco nota nelle coltivazioni è la varietà coerulea della Cattleya walkeriana.
Seppur di piccole dimensioni, non è passata inosservata al nostro fotografo di fiducia Alberto, che la propone nella foto sopra a sinistra.

La via dei Phapiopedilum
Una giornata intensa e carica di sorprese

Graditissimi, sono giunti in visita da Genova: Angela e Carlo, oggi sono ad Auronzo di Cadore, beati loro”
La festa

Si è festeggiato anche il “multicompleanno”: nella foto sopra si vedono in azione di spegnimento candeline, Guido, Viviana e Graziano.
Grazie ad Antonio Camani per la torta ed il buonissimo vino moscato offerti al Club per il brindisi di compleanno.
Poi…tutti a casa di Graziano a Concordia (escluso Antonio, imolatosi per tutti noi – da Sandonatese non poteva abbandonare i suoi concittadini) a far festa.
Il pranzo in giardino

L’orchestra ” I Baja”….bravissmi!!

Le danze…splendida atmosfera!

….e poi, con fatica, ancora a San Donà a presidiare la mostra.
Verso le ore 19, i ritardatari del Club sono giunti sazi, stremati e felici ed abbiamo iniziato a smantellare l’esposizione.
Alle ore 20 tutto era apposto e noi a bere l’ultimo spritz al caffè letterario.
A nome di Orchids Club Italia, mandiamo un ringraziamento infinito a Francesca e Graziano per la loro indimenticabile ospitalità.
Per chi non ci conosce, noi di Orchids Club Italia siamo fatti così…provateci, nessuno si senta escluso.

Beh direi che il discorso l’avete ampiamente sviscerato voi!
Grazie Guido per l’attestato di stima.
Io ho cercato in qualche altro forum di inserire una certa coscenza propositiva cercando di suscitare l’interesse altrui verso il lato divulgativo e associazionistico, piuttosto che quello commerciale, ma come avete potuto ben vedere sono stato ben presto zittito.
Molte altre erano le altre cose che avrei potuto dire ma visto il muro che mi si era parato davanti ho preferito evitare.
Una su tutte:
perchè i venditori italiani non possono fare solo esposizione? Cioè, perchè non partecipare alle mostre come collezionisti e solo dopo proporsi come venditori con bigliettini da visita e quant’altro….alle fiere si fa cosi! Nessuno vende niente ma tutti si propongono e alla fine la spunta (almeno così dovrebbe essere) chi meglio sa proporre il proprio prodotto elargendo consigli, spiegando come viene prodotto il proprio prodotto (scusate la cacofonia) ecc.
Troppa poca voglia di essere appassionati e troppa di essere commercianti o sbaglio?
Lessi qualche tempo fa su un libro che parlava di orchidee (a cura di un botanico americano ed un noto fotografo, entrambi dell’AOS) dei consigli sulla scelta del venditore di fiducia ed il consiglio era quello di affidarsi a colui che per primo è appassionato di orchidee e che poi è anche venditore!
Ciao
I vivaisti italiani non si rendono conto che ormai siamo un mercato globale e che se vogliono vendere bisogna promuovere, i tempi cambiano e ormai si ordina tramite posta in tutta europa. Quanto a quella mostra del centro italia mi pare che di mostra non aveva nulla, almeno dalle solite poche foto, tanto rumore per nulla, tante phal. commerciali vendute, hai visto le foto? qualche specie o poco più. Come dice Guido per Orchids Club ci sono le nostre foto e i post che parlano chiaro, oltre a quanto già descritto da stampa e RaiTV. Ma è solo l’inizio Orchids Club avrà ancora molte sorprese da proporre.
Alberto,
e`quello che predico da anni, ed eccoti le risposte
1) e al 90 % con home page e informazioni 0
2) la AIO non fa niente, ho scritto un paio di volte alla presidentessa = niente risposta
3) ho parlato con alcuni vivaisti, e la risposta e`”siamo in italia” o ” fino a che c’ e`quello con i suoi prezzi non ne parliamo” e altre i…..e.
Gianni
Torniamo sempre all’anomalia italia che ,secondo il mio parere, ha queste contraddizioni:
-1) poche e piccole associazioni, presenti solo in alcune regioni;
-2) Coordinamento associazionistico inesistente!! ;
-3) Commercianti divisi tra loro e incapaci di sopperire a questa anomalia attraverso loro iniziative promozionali, non solo per la realizzazione di mostre ma anche di sviluppo commerciale, pubblicitario, ediltoriale.
Ciao Alberto