La fotografia color seppia

Burlington, Gennaio 1973
Fuori fa un freddo cane, gli inverni nel Vermont sono tremendi. Dik Jenkins, Ufficiale dei Marines è da poco rientrato in patria dal Vietnam e sta godendosi una licenza premio. E’ il 7 Gennaio del 1973, la guerra in Vietnam sta finendo malamente insieme ai sogni americani. Dik sa che dovrà tornare ancora a combattere i Vietcong ed è triste.
Il giorno che precede il ritorno a Saigon, Dik lo trascorre da solo, guarda i grossi fiocchi di neve che cadono silenziosi e sogna una bella ed impossibile sciata fra i boschi del Taconic Range. Sono vallate dolci che degradano verso nord ovest nelle pianure orientali del Lago Champlain. Non può farlo. All’indomani, di buon ora, deve trovarsi già all’aeroporto di Burlington per tornare alla guerra.
Quel che resta della giornata, la dedica a sfogliare vecchie foto di famiglia in compagnia di Jennifer, la sua giovane moglie.
Rovistando fra le carte ingiallite dello studio del nonno, Dik Jenkins è attratto dalla minuziosa descrizione di una rara orchidea indiana, datata 1836. E’ cosi che inizia questo racconto, a metà fra romanzo e realtà.
Quel vecchio blocco di appunti, ingiallito ed ammuffito, racconta di orchidee bianche trovate in una piccola zona dell’India nord-orientale e mai esposte in pubblico. C’è anche una fotografia fra quegli appunti.
Jenni! – esclama Dik – ma questa è l’orchidea abbarbicata sulla parte alta ad ovest della nostra serra – Si è proprio quella, la pianta di famiglia, ma i fiori sono bianchi!!

La fotografia color seppia
Fu quella vecchia foto color seppia che spinse Jenkins, Dik Jenkins, a ripercorrere i viaggi del suo progenitore inglese J.Jenkins in Assam.
Eravamo nella prima metà del diciannovesimo secolo – 1836 – quando l’Ufficiale della British Army ” J. Jenkins” in Assam per conto della Compagnia Inglese delle Indie Orientali, inviò dei reperti di una nuova orchidea a John Lindley (1799 – 1865), Professore di Botanica all’University College di Londra.

NOTA: Il post continua protetto da password fino alla fine del romanzo (un centinaio di pagine ancora tutte da scrivere)… se ce la farò 😉

5 pensieri su “La fotografia color seppia

  1. Grande Guido! E’ una bellissima idea quella di coniugare passione e conoscenza per le orchidee in un romanzo.
    Finalmente un libro con protagoniste anche le orchidee.. e non indicizzate dalla A alla Z.!
    Se hai bisogno di ricerche particolari non hai che da chiedere.
    Roberta L.

  2. Si chiedono notizie su questo post, forse dovevo introdurlo diversamente.
    Dando corpo ad una mia vecchia idea, ho deciso di scrivere un piccolo soggetto romanzato, con protagoniste le orchidee ed altri personaggi. Ho scelto la via inusuale del blog per una questione sentimentale, qui mi sento in vostra compagnia e mi vien più facile fantasticare… alla fine, se la storia piacerà potremo anche darlo alle stampe.
    Come potete leggere nell’introduzione del post, già sono delineati, sia il set dove saranno ambientate le avventure, che l’epoca storica della loro materializzazione. Sarà un racconto a tinte forti e passionali, con le orchidee a farla da maliarde, che in buona parte delineeranno l’epilogo finale della storia.
    Allo stato attuale non esiste una traccia definita del racconto. Come scritto nella nota del post, la sua scrittura proseguirà criptata da una password.
    Mi piacerebbe coinvolgere qualche lettore del blog, sia in veste di personaggio nel racconto e/o di coautore dello stesso. Si può fare? Scrivetelo sui commenti e ci organizzeremo.
    Ciao a tutti
    Guido

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