Leptotes tenuis… miniatura dai fiori grandi e delicati

by: GuidoOrchids Aggiungi un commento

Devo dire la verità, in questi giorni invernali, freddi e spesso bui, il morale di noi coltivatori amatoriali di orchidee esotiche è a livelli molto bassi.
leptotes_tenuis_1 Risulta un’impresa perfino entrare in serra per controllare, vedi tutto brutto, sofferente e malandato… giri fra le piante, pulisci qualche vaso dalle immancabili felci infestanti e d’un tratto scopri quasi nascosta, una piccola, piccolissima Leptotes tenuis ancorata ad una zattera di sughero, che ti mostra il suo fiore delicato.
Ecco, ti ritorna il buon umore e l’incanto continua!
Foto a sinistra: Leptotes tenius

Genere Leptotes: Illustrazione originale di John Lindley nel 1833 descrivendo una pianta inviatagli nel mese di Aprile dalla signora Harrison, collezionista inglese. Nella sua descrizione, Lindley assegna a questa pianta il nome Leptotes, dal greco lieve, delicato, in riferimento ai fiori della pianta. La specie tipo del genere è Leptotes bicolor.
leptotes_unicolor Foto a sinistra: Leptotes unicolor
Leptotes è un genere formato da 9 piccole specie che crescono nelle giungle del sud asciutto e sud-est del Brasile, e anche in Paraguay o Argentina. Sono piccole piante epifite a crescita simpodiale cespitosa. A volte assomigliano vagamente a qualche specie del genere Brassavola per le sottili foglie terete, anche se sono più strettamente correlate al genere Loefgrenianthus. Alcune specie di Leptotes non sono tra le più facili da crescere. Poche sono presenti nelle collezioni e alcune sono talmente rare da essere quasi sconosciute, cinque delle 9 specie sono state descritte dopo il 2000. Oltre ad essere coltivate per il loro valore ornamentale, le specie Leptotes bicolor-unicolor sono utilizzate come sostituto di vaniglia nel latte, gelati, tè e dolci.
A quanto pare il baccello di Leptotes (bicolor o unicolor) è a forma di uovo (quasi come un uovo di piccione). Si suppone che sia molto simile alla vaniglia nel gusto, ed è usato in Sud America come come sostituto economico per aromatizzare il gelato alla vaniglia. I baccelli vengono raccolti quando sono quasi maturi, poco prima dell’apertura, e sono messi al sole caldo per un paio di giorni, e poi conservati in un barattolo a chiusura ermetica.
Le specie del genere Leptotes, tutte epifite, sono state scoperte nella foresta atlantica del Brasile. Due specie sono state trovate in altri paesi, L. unicolor in Argentina, e L. bicolor in Paraguay.
leptotes_tenuis_2Foto a sinistra: Leptotes tenius
Leptotes tenuis e L. pauloensis, sono più frequenti nelle foreste montane avvolte dalle nubi. L. bicolor può sopravvivere in entrambe le foreste sugli altopiani della Serra do Mar. L. unicolor cresce in modo ottimale nelle zone più fresche, superiori a 700 metri di altitudine, ed è frequente trovarla su alberi di Araucaria o di Podocarpus nelle zone meridionali del Brasile
Le specie del genere Leptotes hanno un corto rizoma cilindrico, pseudobulbi piccoli, che quasi impercettibilmente prolungano una o raramente due foglie carnose e teretiformi, brevi o lunghe, erette o pententi, verde scuro o viola, e spesso hanno una superficie rugosa. L’infiorescenza è apicale, generalmente di breve durata, e cresce tra l’apice dello pseudobulbo senza spata e porta fino a sette fiori. I fiori sono relativamente grandi rispetto alle dimensioni complessive delle piante, di norma parzialmente piegati e in alcune specie risultano molto appariscenti.
I fiori emanano un profumo fragrante che può durare da dieci a venti giorni.
L’aspetto dei petali e sepali è simile, entrambi sono allungati, anche se i petali sono leggermente più stretti. I colori dei fiori sono generalmente bianco-verdastri con variabili sfumature di rosa e il labello giallo pallido, viola chiaro o lilla. I loro frutti sono arrotondati, succulenti e hanno un profumo che ricorda di Vanilla
L’agente per l’impollinazione di Leptotes non è mai stato osservato. Cássio van den Berg, a giudicare dai colori e la morfologia dei fiori, suppone che siano le api l’agente primario, altri osservatori che gli impollinatori più importanti per questo genere siano i colibrì.
In coltivazione bisogna stare molto attenti al marciume radicale che si insinua facilmente con l’umidità eccessiva, i risultati migliori per coltivazione del genere Leptotes si ottengono quando sono montati su placche di fibra vegetale o di sughero. Annaffiatura e fertilizzanti devono essere più frequenti durante i periodi di crescita, e di meno durante i periodi di riposo. Condizioni di crescita ideali richiedono una temperatura intermedia e l’esposizione alla luce solare filtrata.

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5 Responses to “Leptotes tenuis… miniatura dai fiori grandi e delicati”

  1. Massimo M. scrive:

    Beh devo dire che per me esattamente l’opposto, nonostante debba ammettere che il coltivare le piante parte in una pseudo-serra in taverna sotto neon e parte in mansarda non sia esattamente il mio ideale, questo periodo per me è ricco di soddisfazioni e fioriture.
    Le piante attualmente in fiore sono:
    -Aerangis biloba
    -Aerangis luteo-alba var. rhodosticta
    -Paphiopedilum Charles Steinmetz (lawrenceanum x philippinense
    -Ludisia discolor
    -Brassocattleya Makai ‘Mayumi’
    -Gastrochilus calceolaris
    -Pleurothallid sp.
    -2 Phalaenopsis ibride
    -3 Cymbbidium ibridi
    Mentre altre fioriture continueranno a susseguirsi nei mesi venturi.
    Niente male vero?

  2. Marco Ud scrive:

    Bellissima anche la Tenuis, devo ammettere di avere un debole per le miniature e tra queste le Leptotes mi attraggono particolarmente. Oltretutto ho due delle nove specie del genere e devo dire che ho un buon feeling…

  3. Ezio scrive:

    Evviva il buon umore

  4. Guido scrive:

    ciao Marcella, grazie per gli incoraggiamenti!
    Le specie della mia collezione sono sull’ordine delle migliaia, troppe!! Non è il numero che fa la differenza fra professionista ed amatore, ma lo spirito con cui ti approcci. Il professionista coltiva orchidee per venderele, qualche volta nemmeno le coltiva, si limita a comprarle per poi venderle nelle cosidette “mostre mercato” che sempre più spesso si va anche a cercare e gestire in proprio. Il coltivatore amatoriale ha bisogno di confrontarsi con altri appassionati, ha bisogno di contribuire ad organizzare la sua passione all’interno di associazioni o gruppi.
    In Italia è dura, comunque… per tanti motivi!
    Ciao
    Guido

  5. marcella scrive:

    Grazie Guido. Anche questa volta mi hai stupita! E’ un fiore delicato e riservato e ti invidio. Da me in questi giorni solo fioriture di phal e paphio, ma in casa non posso pretendere molto!
    Mi piacerebbe sapere quante specie di orchidee hai (per essere come dici un “coltivatore amatoriale”?
    Bravissimo!

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