Officina per la tua serra

Post aggiornato al 19.01.04

Apriamo l’officina per l’idea serra

Nella foto a sinistra, le mie serre autocostruite, viste dal Rio Parnasso, in un freddo e grigio pomeriggio di Dicembre (16.12.04).
All’interno 18 gradi per la sopravvivenza della grande famiglia delle mie orchidee.

Alberto scrive:

Ciao Guido, a febbraio avrò tramite un’impresa sistemato il terreno nel lato ovest di casa mia e quindi potrò seriamente pensare alla realizzazione della serra, se puoi darmi qualche suggerimento o indicazione alfine di evitare errori, sopratutto riguardo alla posizione degli impianti, luce, acqua, gas. ti allego una bozza di come potrebbe essere inserita, a ridosso dell’abitazione nel lato ovest, come vedi l’asse del nord è leggermente inclinato verso ovest e questo favorisce una maggiore luminosità.
Ciao Alberto

Contributo di Guido

Vedo con piacere che il virus “ serrarium” sta diffondendosi e sin d’ora m’auto invito alle inaugurazioni delle nuove serre che contribuirò a far nascere.

Cari apprendisti “ serrai”, Alberto è già al lavoro ed a questo punto sono utili e graditi i suggerimenti e le soluzioni di quanti si sono o si stanno incamminando nell’impresa serra. Questo blog può diventare la vostra officina d’idee.

Alberto, prima di individuare l’organizzazione dell’impiantistica, dobbiamo analizzare quest’ipotesi del tetto a due pendenze e se invece non è possibile una soluzione ad unica pendenza.
A mio avviso, il progetto che proponi è molto bello da realizzare come corpo separato, oppure se è immaginato come idea architettonica compatibile con l’edificio esistente.
L’opportunità di appoggiare la serra ad una parete, posto che non ci siano particolari limiti architettonici, rende più agevole ed economica una struttura ad un’unica pendenza. Vantaggi:
– molto più spazio in altezza e con le orchidee non è cosa da poco conto.
– struttura più semplice da realizzare e quindi meno costosa.
– maggior rendimento dell’impiantistica interna: riscaldamento, colling e ventilazione.
Ovviamente la parte alta del tetto va appoggiata alla parete.
Come posizione rispetto ai punti cardinali è ottimale: ingresso dalla parete sud-est ok.
Prevedi che la porta d’ingresso si apra verso l’esterno e che sia abbastanza vicina alla parete della casa.
L’angolo tra la porta e la parete è il posto ideale per sistemare i comandi dell’impiantistica.
Per il riscaldamento, bisogna decidere se ti è possibile installare una propaggine dell’impianto domestico con comando separato, oppure ex novo.
Per la sistemazione interna si può decidere più avanti.
Domanda: la fai semi interrata?
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Commenti.
Commento di Iacopo

Domanda da 1’000’000 di dollari anzi di euro che valgono di più! (lo so ci sono una marea di variabili, però si può cercare di avere una approssimazione minimo/massimo accettabile grazie alla tua esperienza). Quanto può costare mettere su una serra dal nulla di circa 25 mq ben coibentata? Quanto può costare il suo annuale mantenimento. Per semplificare puoi prendere in esame i parametri meno favorevoli: struttura autonoma, temperature medie nord Italia. Grazie
Lunedí 06/12/04 @ 18:03:18

Guido:
Hai detto bene Iacopo, per calcolare il costo di una serra ci sono mille variabili che concorrono alla preventivazione dei costi standard. Noi però abbiamo la fortuna di poter seguire passo passo la costruzione della serra di Alberto, che è da considerarsi proprio il prototipo di serra per il piccolo collezionista.
La sua è una serra appoggiata ad una costruzione esistente, in termini d’impegno economico penso di poter affermare che la stessa serra costruita come corpo isolato verrebbe a costare un buon 30% in più.
Alberto mi ha già inviato una seconda bozza di serra appoggiata alla casa e sono convinto che ci terrà informati dei vari costi e delle diverse soluzioni.
Certamente, se altri appassionati si uniranno a quest’esperienza con le loro opinioni e consigli, insieme lasceremo una buona base per quei collezionisti che in futuro vorranno intraprendere l’avventura di costruirsi la loro serra.

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Commento di alberto
la serra non sarà interrata in quanto il terreno già per gran parte dello spazio nel retro casa è a quota 0-50 e fino ad un massimo di -1,5 praticamente c’e tutta una scarpata fino a 5 mt dalla recinzione con un’opera di livellamento completo di tutto il terreno verrà realizzato un piazzale di circa 10-12 mq in cui inserire la serra. Anchio avevo pensato ad un’unica campata, pensavo ci fosse meno spazio. Ho calcolato una serra 4×4 perchè il comune mi permetterebbe una serra fuori terra 3×3, i 4×4 mi permetterebbero secondo i miei calcoli un po improvvisati la stessa cubatura fuori terra oltre i -1,5. Nei prossimi giorni farò una verifica più precisa presso l’ufficio comunale competente per capire meglio la cosa, se ci sarà una possibilità di fare qualcosa in più vedrò. Per quanto riguarda il riscaldamento stò pensando ad una propaggine dell’impianto di riscaldamento, (ho un’inpianto a pavimento per 130 mq nella parte giorno e notte e con veltincovettori nella parte interrata per altri 130 mq che uso pochissimo). Ieri ho pensato ad una pianta con la distribuzione degli impianti te la invierò quanto prima. Secondo te serve una vasca o è sufficiente un contenitore esterno? Grazie per la collaborazione e ciao. alberto
Lunedí 06/12/04 @ 18:41:58
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e-mail

ciao Guido come da tuo consiglio ho abozzato una serra ad unica campata, anche migliore esteticamente. Per le misure ho cercato di rispettare le condizioni del Comune, massimo 19 mq. Partendo come per le misure standard previste da una nota ditta da 1,85 permette un’ampliamento della lunghezza fino a 5,10. Ti invio anche una planimetria di possibile distribuzione degli impianti, così che tu possa dare i tuoi giusti e sacri suggerimenti.
saluti Alberto.

Alberto, penso che questa bozza sia un’ottima base per iniziare i lavori di costruzione.
Alcune osservazioni: la vasca interrata per la raccolta delle acque piovane e quelle di ritorno dai pannelli di raffreddamento, la piazzerei all’interno del perimetro della serra.
Tieni conto che dalla vasca dovrai pescare l’acqua per tutti gli usi e quindi deve essere vicina alla pompa.
Verifica che l’acqua dell’acquedotto non sia carica di cloro ( salvo che tu non usi acqua di pozzo come me).
E’ consigliabile attrezzare tutta la larghezza della parete nord con un modulo di pannelli cooling.
Per il calcolo della potenza dell’aspiratore, tieni conto che deve riuscire a ricambiare l’aria interna in un minuto circa.
Mi pare che tu abbia disegnato un convettore d’aria calda sistemato nella parete, ottima soluzione!
Perché prevedi la chiusura con pannelli da 0,75 di larghezza? Metti vetro o policarbonato? Le lastre di policarbonato misurano 2,10 metri di larghezza, quindi si può pensare una struttura portante con moduli più larghi, e quindi meno costosi, inoltre alzerei tutta la struttura di altri 50 centimetri.
Ciao e buon lavoro …Guido

Aggiornamenti notizie:

Commento di alberto:
una cosa che non inquadro ancora è come dovrebbero essere inseriti tecnicamente nella struttura portante i pannelli alveolari e che dimensione dovrebbe avere la semi serra fredda che serve per bloccare il freddo dall’esterno nei periodi invernali. ciao alberto…..
per pannelli cloning intendi quelli tipo nerifill.com ? ciao alberto

Allora: i pannelli della ditta “NERI” vengono usati per raffreddare l’acqua e non sono adatti per le nostre esigenze.

Riporto alcuni disegni e foto, per cercare di concretizzare l’idea cooling appicata artigianalmente per il raffreddamento dell’aria interna alla serra.
Nel primo disegno si può evincere il concetto fondamentale del ricambio d’aria: l’aria esterna entra dalla parete attraverso i pannelli e quella interna è estratta dagli aspiratori, in questo caso piazzati ai lati della porta d’ingresso.

Nella prima foto a sinistra, riporto un particolare di installazione dei pannelli alveolari industriali.
Come si può notare sono installati all’esterno della parete con una tubatura per il rilascio dell’acqua ed una grondaia per la sua raccolta.
Nella seconda foto si vede il pannello alveolare industriale, le misure sono 10x50x100 centimetri circa e sono costituiti da vari strati di materiale cartaceo ondulato ed opportunamente trattato.

Nel disegno finale si può prendere visione di una ipotesi artigianale di pannello “cooling”, quale esempio per una costruzione fai da te.
L’altezza consigliabile dalla base, può essere di 50 o 60 centimetri.
La mini protezione esterna “similserra fredda” può essere pensata come una costruzione smontabile “mobile” da allestire nella stagione autunnale.
La sua dimensione non deve essere eccessiva, massimo 1,5 metri di profondità.

Contributi ed opinioni

Commento di alberto
Guardando e rigurdando gli appunti e le spiegazioni di Guido sul sistema di umidificazione da lui adottato e ciè il cooling credo che sia un sistema molte efficiente; (come descritto nel volume “orchidee” della Zanichelli), “strumenti alternativi largamente usati negli USA, Australia e Sud Africa” sono i cosidetti cuscinetti umidi; si tratta di grandi pannelli di materiale assorbente come la fibra di vetro”, ecc. ecc. , daltronde con le temperature che si ritrovano quei paesi. Ma anche nelle nostre regioni d’estate non si scherza. Un sistema poco usato forse e sopratutto perchè nelle grandi serre ci vorrebbero troppi pannelli o perchè si usa solo il sistema di nebulizzazione, (che però ha l’inconveniente di depositare gocce d’aqua sulle foglie anche quando il sole e troppo forte). Uno dei problemi del nostro mondo è la scarsa specializzazione, risultato: importiamo piante a iosa dall’estero. un saluto da alberto.
Martedí 14/12/04 @ 20:45:31

alberto
Ciao Guido, per curiosità ho sentito i prezzi di una ditta che produce pannelli di umidificazione giusti per lo scopo. Il costo si aggira a circa 32 € m2, dipende dalla quantità. Che ne pensi?
Ogni quanto tempo vanno sostituiti?
Intanto ho conosciuto il fabbro che mi hai indicato; mia farà un preventivo, ho notato che è un costruttore di serre e conoscitore dei sistemi, questo fa ben sperare.
Ti ringrazio per l’ulteriore suggerimento ciao alberto.
2004/12/19 @ 22:30:22

guido
Ciao Alberto, se il prezzo è riferito effettivamente al m2 non è male, direi valido (bisognerebbe vedere un campione). In teoria possono durare per molti anni, basta tenerli puliti con trattamenti anti alghe. Il fabbro è Girotto? Ciao
2004/12/20 @ 22:59:58

alberto
Ciao guido. Il fabbro è Girotto Marco, il figlio di Franco di scandolara come mi avevi indicato. I pannelli modello europad si possono vedere nel sito eurofil.it ciao Alberto
2004/12/21 @ 08:28:03

19.01.05 Alberto informa: costi per la costruzione della mia serra.

Caratteristiche
Serra appoggiata ad una parete 4,5 mt X 3,5 mt per hl 2,5 e 3,2 verso la parete.
Costi:
-polcarbonato 10mm mq 52 € 17,5 980 €
-Tubolare 50 x 50 mt 70 376
-Cooling ml 3 Canalette 240
-porta 235 -pannelli cooling (5) 250
-Manodopera 70 ore x 24 € 1680
-tubaz. con getti piccoli per nebbia 50
TOTALE 3811 €
-Gli aspiratori in commercio per serre sono troppo potenti quindi opterò per uno o due aspiratori più piccoli da ricercare in commercio.
-Per la ventilazione ho discusso sulla eventualità di inserire un ventilatore tipo “bar”, il costruttore mi dice sia usato anche in molte serre, che ne dici?

Guido:
I costi mi sembrano verosimili, forse le ore di manodopera sono troppe.
Per gli aspiratori convengo con te, bisogna trovarli in commercio.
Piuttosto, spiegami come sono gli ugelli piccoli per nebbia.

L’officina rimane aperta ai contributi di tutti, fatelo con i commenti oppure via e-mail a Guido

13 pensieri su “Officina per la tua serra

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