Orchidee “lunari”

Nonostante la quota (stalla Zavate m. 1123 slm.) sembrava veramente di essere sulla luna.
Vegetazione abbastanza rada ma flora differente ma altrettanto ricca e “nuova” rispetto alla precedente escursione. L’aria frizzante e la presenza, oltre ai nostri amici gestori della malga, di alcune mucche sono i nostri compagni di giornata.

Il panorama
Foto Massimo Morandin – diritti riservati

Siamo partiti verso le 11 accompagnati dai gestori della malga per una giornata che doveva essere di puro relax, con un buon pranzo a base di carne grigliata, polenta, contorni vari e buon vino. Partiamo dalla zona pic-nic di Schievenin e proseguiamo fino in fondo alla medesima valle.
Da qui si prosegue per una strada sterrata, accessibile sempre e solo per coloro a cui è concesso, fino a Stalle Zavate; lì dopo un lauto pasto potevamo esimerci noi “pionieri” delle montagne dal sondare il terreno alla ricerca delle nostre spontanee? Assolutamente no!
Mentre le signore di rilassavano all’ombra di un grosso pino, i più dinamici si sono prodigati in una passeggiatina digestiva verso ovest di circa 1h 30m su e giù per i sentieri fino ad arrivare ad un punto panoramico dal quale si vedevano la valle Seren del Grappa e l’abitato di Fonzaso.
Al ritorno, non paghi della fatica, ripartiamo per una escursione in direzione est di un’altra 1h e 30m fino ad un colle che ci apre la vista sulla val di Prada e tutta la valle del Piave (si dice che nelle giornate limpide si vedano gli aerei decollare da Venezia).

Le orchidee
Foto Massimo Morandin – diritti riservati


Lungo il sentiero la specie dominante è indubbiamente la Dactylorhiza fucsii ma qua e la incontriamo qualcosa di già visto, come la Traunsteinera globosa e qualcosa di visto meno frequentemente: la Gymnadenia odoratissima e l’Anacamptis pyramidalis.

Sfortuna vuole che anche questa volta siamo in anticipo sulla fioritura delle Epipactissicuramente una è l’atrorubens il cui color sangue del bocciolo pochi dubbi lascia all’identificazione ed una probabile hellebrorine

Foto Massimo Morandin – diritti riservati

Che sia domenica prossima la volta buona che riusciremo a vederle fiorite?
Come dicono gli inglesi “stay tuned” e la prossima settimana lo saprete.

3 pensieri su “Orchidee “lunari”

  1. Grazie Guido, se vuoi domenica mattina, come avevamo accennato con Carlo sabato, facciamo un’altra sortita nel primiero, sentiero poco impegnativo (quasi in piano) ma lungo circa 1 oretta.
    Rientro all’ovile per ora di pranzo (almeno per quanto mi riguarda).

    A proposito, mi avevi reimpaginato così bene l’articolo ed io, nell’effettuare le correzioni, ho fatto un po’ di ca..no.

    A proposito di puristi delle spontanee, l’importante a mio avviso è il risultato e non tutto il contorno (anche in termini culinari, mamma che magnade!!!!!!!!). Dev’essere un piacere ed un divertimento altrimenti dove sta il bello? C’è un momento per essere ricercatori (nella ricerca appunto) ed uno per essere appassionati di montagna e di camminate (il che include tutto il resto….lauti pasti, e cantate incluse). Tutti coloro che hanno passione e rispetto per la montagna e la sua flora difficilmente riescono a scindere le due cose.
    Siano tutti benvenuti coloro che abbracciano la nostra filosofia!!!!!!
    Ciao

  2. Che invidia…durante la camminata “post abbuffata” cantavate: …e dopo aver mangiato, mangiato e ben bevuto???

    Bello andar per spontanee in questo modo, profano, ma assai divertente: i puristi delle spntanee abborriranno…forse 😆

    Complimenti per le amene sensazioni montane…aspettiamo con ansia la mostra di Agosto.
    ciao
    a presto
    guido

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