Dendrobium chrysotoxum: bagliore giallo oro

Esemplari in serra: quando il giallo ti illumina
Già due anni fa questo blog proponeva una scheda sul Dendrobium chrysotoxum . La pianta madre presente nella mia collezione è ormai un esemplare con oltre 10 anni di vita. Sin dall’inizio la pianta vive nella stessa posizione della serra e nello stesso vaso.
Questo post riporta alla ribalta la pianta, a testimonianza di questa stupenda orchidea chiamata anche “arco dorato” per il colore giallo oro dei suoi fiori e per la forma pendula delle sue infiorescenze.
Dendrobium chrysotoxum Lindley 1847
Sinonimi:
Callista chrysotoxa (Lindl.) Kuntze 1891- Callista suavissima Kuntze 1891- Dendrobium suavissimum Rchb.f 1874.
Sezione: Densiflora

La specie è stata scoperta in Birmania (ora Mianmar) ed è giunta in Europa nel 1858

E’ una pianta di medie dimensioni, endemica in Birmania, Laos, Thailandia, Cina ed India.
I suoi pseudobulbi sono molto raggruppati, lunghi non più di 30 – 35 cm, con 4–5 foglie poste sulla parte apicale, lanceolate, oblunghe e coriacee. Le infiorescenze sono pendule, lunghe 20–25 centimetri, si sviluppano all’apice degli pseudobulbi e producono fiori di 3–5 cm,.
I fiori di questa specie sono molto fragranti (il loro aroma richiama vagamente il sapore del miele), sono di breve durata, ma appassiscono in progressione e quindi godibili per parecchie giornate. Nelle coltivazioni europee fiorisce in tarda primavera.
Dendrobium chrysotoxum prospera bene nella parte fresca della serra intermedia, con buona illuminazione ed abbondanti bagnature durante il periodo vegetativo, accompagnate da generose fertilizzazioni a valori NPK equilibrati. Durante la stagione fredda questa specie gradisce un periodo di riposo semi asciutto.
Questo generosissimo Dendrobium è conosciuto anche come “Orchidea di Dai”
Nello Yunnan (Cina del Sud), vive una minoranza nota con il nome “Dai”, di religione buddista e molto amante dei fiori. I loro fiori preferiti sono quelli del Dendrobium chrysotoxum , soprattutto per il colore giallo/arancione dei fiori, il simbolo della loro religione e per il periodo di fioritura, che nella loro regione coincide con le feste d’Aprile.
Le popolazioni di quelle terre coltivano con passione molti esemplari di Dendrobium chrysotoxum , e li sistemano sui tetti delle loro case e sui rami degli alberi: immaginate che botta di colore e di luce.

Coltivazione
Questa orchidea è veramente resistente e molto duttile: può tollerare una vasta gamma di situazioni climatiche e colturali.
I coltivatori smaliziati dicono: “Procurati una pianta di Dendrobium chrysotoxum , per metà anno bagnala a volontà, l’altra metà dell’anno tienila secca, ma sempre in piena luce e vedrai bellissime fioriture per un mese intero.”
Proprio così non è…ma poco ci manca: l’esemplare che vedete nelle foto, rimane appeso tutto l’anno sulla parte alta e luminosa della mia serra; è bagnato pochissimo durante la fase del semi riposo che coincide con i mesi freddi, più abbondantemente nei mesi che precedono la fioritura durante i quali riceve fertilizzazioni ogni 10-15 giorni.
Penso che il segreto del buon risultato visto nelle foto stia tutto nell’equilibrio fra luce, ventilazione e temperatura, fattori importanti se distribuiti nella giusta necessità della pianta.
Si consiglia di coltivare questa orchidea in vaso dove potrà rimanere per molti anni anche quando la pianta lo avvolgerà interamente; nei luoghi d’origine si sviluppa in magri anfratti rocciosi o sugli alberi.
Note: Two new fluorenones from Dendrobium chrysotoxumAntioxidant and anti-hyperglycemic activity of polysaccharide isolated from Dendrobium chrysotoxum Lindl.

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