Campylocentrum aromaticum … fiori piccoli, ma belli

Campylocentrum aromaticum, orchidea epifita dai fiori microscopici… come e da chi sono impollinati?


Campylocentrum aromaticum Barb.Rodr. 1907
Vedendo questi fiori minuscoli e a forma tubolare, sembra quasi che non ci sia alcun agente in grado di effettuare l’azione impollinatrice, ma…

Le api del sudore
Api del sudore, note anche come api Halictid (Halictidae), sono così chiamate per la loro abitudine a cercare il sale sulla pelle delle persone sudate. A tal proposito, pare che la puntura di queste api sia fra le più dolorose. La famiglia è composta da oltre 1.000 specie presenti nel Nord e Centro America. Sono di piccole e/o medie dimensioni, generalmente sono di colore nero o marrone, più raramente di colore giallo brillante, verde metallico o ottone.
Queste api visitano i fiori attivando un comportamento chiamato sonicazione, o “buzz pollination” (impollinazione per vibrazione).
Questo processo di impollinazione – vibrazione dei muscoli mascellari – è documentato anche in varie specie di orchidee simpatriche (orchidee che condividono lo stesso areale di endemicità), trovate a Curitiba, Stato di Paraná, Brasile meridionale e cioè: Campylocentrum aromaticum (Epidendroideae: Angraeciinae) e Prescottia densiflora (Spiranthoideae: Prescotiinae), che sfruttano api halictid come impollinatori principali, con contributi minori di altri insetti, come ad esempio le mosche Syrphid. Invece, la particolare struttura della colonna e del pollinarium di Cyclopogon diversifolius (Spiranthoideae, Spiranthinae), ottiene l’impollinazione per merito della sola azione delle api halictid.
Questa tecnica consente il rilascio delle masse polliniche presenti nel pollinio o pollinodio (struttura della quale sono dotati i fiori delle Orchidaceae, ma anche di alcune Asclepiadacee), formata da granuli di polline agglutinati.
Il pollinodio è costituito dalle masse polliniche, aggregati globulari di polline, sorretti da una struttura filamentosa più o meno lunga detta caudicola alla cui base è presente una ghiandola viscosa di forma discoidale o sferica, detta retinacolo o viscidio.
I fiori impollinati con questo metodo sono generalmente a forma tubolare, con solo una apertura ad una estremità, conformazione morfologica che renderebbe insufficiente la sola azione del vento per il trasporto del polline da fiore a fiore, anche in piante di altri generi.

Il genere Campylocentrum:
Campylocentrum, genere botanico appartenente alla famiglia delle orchidee (Orchidaceae), descritto da Bentham nel – Journal of the Linnean Society, Botany 18(110): 337 , em 1881 – in sostituzione del genere Todaroa precedentemente costituito da Rich. & Galeotti per descrivere Todaroa micrantha in quanto omonimo ad un altro creato dal botanico italiano Filippo Parlatore, appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Etimologia:
Il nome di questo genere deriva dalla latinizzazione di due parole greche: campylos- (piegata), Centron (punta, pungiglione, sperone); che significa “sperone piegato”, riferendosi allo sperone presente sul labello dei fiori.

Distribuzione
Il genere Campylocentrum è composto da oltre sessanta specie sparse in tutta l’America tropicale e subtropicale. Circa la metà delle specie è endemica in Brasile.

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