L’ingorgo

Settembre di fuoco per l’orchidofilia italiana, quella delle mostre, e dei venditori, per intenderci.
Esposizioni che nascono l’una accanto all’altra, doppioni con gli stessi venditori, o quasi, che nascono come i funghi, spesso improvvisati e senza storia. Per paradosso, accanto al proliferare di neo venditori e sottolineo VENDITORI, perchè nessun altro aggettivo può essere inventato per loro, non si assiste ad una crescita dell’amatorialità.
Associazioni storicizzate, vedono al proprio interno, spaccature incomprensibili dalle quali spuntano gruppi di dimensione locale, con velleità di rappresentare l’intellighensia orchidologa nazionale, poi ci sono i federatori senza alcuna associazione federata, che contribuiscono altresì a creare ulteriore confusione nel misero panorama associativo, con esposizioni a scavalco.
Autunno caldo da Bologna a Schio, passando per Padova e Varese, senza contare le mostre di borgata che ogni capo squadra si inventa a proprio lustro.
Questo è quel che vedo io, ma forse sbaglio, certamente sto sbagliando o forse sto sognando… un brutto sogno 😉

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