AUSER: a scuola di orchidee

Martedì 3 Ottobre: Le orchidee per amiche. Conoscerle per coltivarle meglio; curiosità e consigli di coltivazione

Prima lezione al circolo Auser (Università della terza età) di Oderzo, presso le aule delle scuole medie statali opitergine.
Numerosa ed attenta la “scolaresca” visibilmente ammaliatata dalla piccola esposizione (galeotta) di orchidee della collezione rio Parnasso, allestita da Orchids Club Italia, a supporto del docente.

L’ora di lezione è scivolata via veloce, fra video, aneddoti e conversazioni sulla biologia, la tassonomia e la particolare forma di vita della numerosa famiglia delle orchidaceae.
La nuova materia, con tema le orchidee, è stata inclusa nel vasto programma didattico dell’università, visto l’ottimo interesse riscontrato in occasione della conferenza “extemporanea” tenutasi lo scorso anno nel circolo AUSER di Ponte di Piave.
A Oderzo ci si ritroverà il 10 ottobre per la seconda ed ultima lezione, dedicata alle operazioni pratiche di coltivazione e di rinvaso.
Da qui a Dicembre, le lezioni di “orchidee” sono previste in vari circoli della sinistra Piave e del Livenza, da Gaiarine a Motta di Livenza e questo fa certamente onore all’intera orchidofilia italiana, allo spirito divulgativo che ha sempre contraddistinto Orchids Club Italia ed al suo coordinatore storico Guido De Vidi, nella fattispecie in veste di docente.

Le mie impressioni di “docente” parecchio emozionato, sono sicuramente positive. Una nuova esperienza che non tarderà a dare i suoi frutti; ad anno scolastico ultimato, ci saranno certamente più persone che conosceranno il magico mondo delle orchidee, questo, in ultima analisi è il comune obiettivo di tutti i protagonisti.
In un mondo continuamente turbato dalla violenza, spezzare una lancia in favore della cultura e della scienza fa bene a tutti.

Pleurothallis loranthophylla

002Pleurothallis loranthophylla
Origine del nome di specie: fa riferimento alla morfologia delle foglie, simili a quelle della famiglia delle Loranthaceae

Descrizione

Pleurothallis loranthophylla Rchb.f., Bot. Zeitung (Berlin) 10: 674 (1852).
Protoluogo di raccolta: Venezuela
Publicato in: Botanische Zeitung (Berlino) 10(39): 674. 1852. (24 Sett. 1852).

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Sinonimi:
Humboltia navicularis (Lindley) Kuntze
Humboltia subpellucida (Klotzsch) Kuntze
Pleurothallis intermedia Schltr.
Pleurothallis navicularis Lindley
Pleurothallis spathata Schltr
Pleurothallis punctata (Karsten) Schltr.
Pleurothallis subpellucida Klotzsch
Pleurothallis violaceorosea Schltr.
Rhynchopera punctata Karsten

Specie epifita a sviluppo cespitoso, endemica in Costa Rica, Panama, Colombia, Venezuela, Guyana, Ecuador, Perù e Bolivia. Pianta di piccole dimensioni da clima fresco intermedio, vive negli ambienti umidi delle foreste montane e dei boschi pedemontani ad altitudini di 2100 metri sul livello del mare.
Produce esili fusti avvolti da guaine basali al cui apice cresce un’unica foglia lanceolata e acuminata. Nella pagina superiore della foglia, durante la fase vegetativa, si forma e si secca una spata allungata dalla quale, in inverno, uscirà una infiorescenza racemosa, incurva e carica di piccoli fiori color rosa antico.

Coltivazione
Questa specie preferisce clima fresco e umidità costante, quindi conviene coltivarla in piccoli vasetti di plastica, avendo cura di sistemarla nella parte ombreggiata della serra.
Il segnale della crescita ideale è dato dalla formazione di muschio sulla parte superiore del substrato che deve essere drenante, ma nello stesso tempo anche accumulatore di umidità.
Le fertilizzazioni devono essere delicate e non frequenti

Miltonia phymatochila ex Oncidium phymatochilum

Oncidium phymatochilum, Phymatochilum brasiliense, Oncidium oppure Miltonia? Per ora Miltonia.

Guardando gli steli fiorali di questa specie è veramente difficile stabilire il suo genere di appartenenza.
Di questo problema se ne sono accorti anche vari tassonomi e botanici.
Ad esedmpio Eric A. Christenson colloca questa orchidea addirittura in un nuovo genere monotipo; la notizia è apparsa su Richardiana (rivista trimestrale francofona edita dall’associazione Tropicalia) Vol V – n°4, ottobre 2005, pagine 194 – 196.- Phymatochilum, un nouveau genre monotypique du Brésil (Orchidaceae: Oncidiinae). (pages 194-196)
Eterne storie di disquisizioni tassonomiche che mettono in crisi i coltivatori, sempre in lotta con i nomi delle loro orchidee.
Vediamo di ricostruire il percorso storico di questa specie, comparandola ad una del genere Miltonia: M. regnellii var. alba.

La storia
Siamo nella prima metà del 1800, periodo fecondo per la scoperta di nuove specie di orchidee. Vari raccoglitori in loco, inviano agli erbari europei, grandi quantità di materiale vegetale e molte nuove specie di orchidee. E’ per questi motivi che spesso prende sostanza la confusione – certe descrizioni di quel periodo sono ancora da chiarire – sui luoghi di provenienza, ad esempio la specie che stiamo analizzando, John Lindley la ricevette, sia da Loddiges, che dal reverendo Clowes di Liverpool. John Lindley, forse per l’incertezza dei luoghi di provenienza, in quell’occasione non lasciò traccia di descrizioni delle piante inviate da Loddiges, mentre nel 1847, descrisse il materiale del reverendo Clowes – appassionato di orchidee – ed in suo onore assegnò alla nuova specie il nome: Miltonia clowesii, rinominandola l’anno successivo, Oncidium phymatochilum, in riferimento alle pronunciate carenature del labello dei suoi fiori.

Prima descrizione e registrazione:
Oncidium phymatochilum Lindl. Gard. Chron. (1848) 139. (basionimo della specie)
La specie rimane con questo nome fino a quando la biochimica si avvale del DNA delle piante per approfondire la loro struttra molecolare. Ed è così che nel 2001, Norris Williams e Mark Chase spostano Oncidium phymatochilum nel genere Miltonia: Miltonia phymatochila (Lindl.) N.H.Williams & M.W.Chase Lindleyana 16(4): 284 (2001).
Nella pubblicazione di trasferimento di genere, Norris Williams e Mark Chase hanno evidenziarono la dominannza di uno stretto rapporto genetico con il genere Miltonia, nonostante le evidenti differenze morfologiche. Il mondo della tassonomia ufficiale rimase molto sorpreso di questa pubblicazione e sin da subito si insinuò il dubbio se fosse valsa la pena di costituire un nuovo genere mono specie. Nel 2005, Eric Christenson, con la sua pubblicazione su Richardiana 5(4): 195. 2005, colloca questa spece in un nuovo genere e gli assegana il nome: Phymatochilum brasiliense. Va precisato che ad oggi non vi è generale consenso (respinto dal Kew) su questo nome.
Riassumendo: questa specie non è più compresa nel genere Oncidium in quanto è più affine ai generi Miltonia, Aspasia, Brassia e Ada, i più importanti della sottotribù Oncidiinae, tribù Cymbidieae.
A me piacerebbe il nome assegnato da Christenson, ma ad oggi il nome accettato è: Miltonia phymatochila.

Descrizione
Specie epifita simpodiale. E’ endemica in Messico, Guatemala e in vari Stati del Brasile, nelle zone alte della Foresta Atlantica: Rio de Janeiro, São Paulo, Espírito Santo, Minas Gerais e Pernambuco. Cresce nelle zone ombreggiate delle foreste ben ventilate, a 600 – 1300 metri di altitudine, preferisce i rami spessi degli alberi con luce luminosa.
L’origine del nome di specie deriva dalle vistose “pustole” coriacee ed evidenti, cresciute alla base del labello E’ un’orchidea da clima caldo a sviluppo simpodiale, con pseudobulbi fusiformi, appiattiti, foderati alla base e con un’unica grade foglia apicale lanceolata di colore rossastro. Questa bellissima specie fiorisce in primavera e produce lunghi steli fiorali penduli, ramificati, con numerosi fiori dal labello bianco, petali e sepali fasciati di colore verde e marrone.

Miltonia
Questo genere è stato creato da Lindley nel 1837 quando descrisse la specie tipo: Miltonia spectabilis.
In quel periodo, Lindley ricevette due esemplari di una nuova orchidea molto particolare, da Loddiges e da George Baker. La descrisse come nuovo nuovo genere, e le assegnò il nome di Miltonia quale omaggio a Charles Wentworth-Fitzwilliam, 5° Earl Fitzwilliam, ex Visconte Milton, un appassionato di orchidee inglese. E’ questo il periodo delle incertezze e delle doppie descrizioni, le informazioni al quel tempo viggiavano molto lentamente, mentre le proposte di classificazione di nuove specie arrivavano copiose ai botanici, e non di rado, specie dello stesso genere assumevano nomi diversi.

Miltonia regnellii var. alba (Tessmer) Roeth (2005)
Il nome Miltonia è stato assegnato in onore di Lord Fitz William Milton, orchidofilo inglese. Originariamente il genere Miltonia era molto vasto, ma recentemente è stato ridotto e varie specie sono state incluse nei generi: Chamaeleorchis, Anneliesia e Miltoniopsis, ed ora ne rimangono poche e tutte di origine brasiliana.

Le Specie
Miltonia candida Lindl. (1838) (Brasile)
Miltonia clowesii (Lindl.) Lindl. (1840) (Brasile)
Miltonia cuneata Lindl., (1844) (Brasile)
Miltonia flava Lindl. (1848) (Brasile)
Miltonia flavescens (Lindl.) Lindl. (1841) (Brasile e Argentina)
Miltonia kayasimae Pabst (1976) (Brasile)
Miltonia moreliana A.Rich. (1848) (Brasile)
Miltonia phymatochila (Lindl.) N.H.Williams & M.W.Chase (2001) (Brasile)
Miltonia regnellii Rchb.f. (1850) (Brasile)
Miltonia regnellii var. alba (Tessmer) Roeth (2005)
Miltonia regnellii var. citrina (Cogn.) Roeth (2005)
Miltonia regnellii var. travassosiana (Cogn.) Roeth (2005)
Miltonia regnellii var. veitchiana (Cogn.) Roeth (2005)
Miltonia russelliana Lindl. (1841) (Brasile)
Miltonia spectabilis Lindl., (1837) (Brasile)

Ibridi naturali
Miltonia × bluntii Rchb.f. (1879) (= Miltonia clowesii × Miltonia spectabilis) (Brasile)
Miltonia × cogniauxiae Peeters ex Cogn. & Gooss. (1900) (Miltonia regnellii × Miltonia spectabilis) Brasile) Miltonia × cyrtochiloides Barb.Rodr. (1877) (Miltonia flavescens × Miltonia spectabilis) (Brasile)
Miltonia × lamarckeana Rchb.f. (1885) (Miltonia candida × Miltonia clowesii) (Brasile)