Luglio: divagazioni semi serie Colonna sonora

Bella, ma senz’anima. A volte capita di pensarlo. Capita di pensarlo visitando qualche serra.
Si sa, la passione del collezionismo “verde” in genere ed ancor più quando si tratta di orchidee, assume la fisionomia del suo curatore.
Con le orchidee la scelta è quasi infinita, decine di migliaia di specie a disposizione ed altrettanti ibridi registrati, consentono al collezionista di modulare a suo piacimento – denari permettendo – la sua raccolta.
I soldi? Sì i soldi sono un limite, ma non sempre negativo, a volte la troppa disponibilità di denaro da buttare sull’acquisto di piante, toglie l’anima alla collezione. Toglie anima e storia. Una collezione giovane, seppur ricca di rarità vere o presunte, mostra, ma non racconta e quando racconta lo fa solamente per dirti – sono ricca!
Belle sono le collezioni che via via nel tempo, acquistano personalità, forma ed anima, appunto! Non ha importanza la quantità e la rarità – concetto per altro molto relativo – delle orchidee coltivate, l’anima si manifesta nelle sensazioni che si provano immergendosi fra le piante, quando si entra in serra. Sono i segni del tempo a dettare l’agenda storica di una collezione. Non si possono bruciare le tappe, con le orchidee bisogna dotarsi di umiltà e pazienza. Quattro o cinque mila euro di acquisti valgono meno di quei pochi euro spesi per l’unica e tanto desiderata divisione, bisognosa di amorevoli cure per potercela fare!
Tutto questo è utopia? Mi sa di sì! Alla prima occasione, mercato, vivaio, internet… ricomincerà la scorpacciata… portafoglio permettendo, naturalmente! L’anima?… ma chi se ne frega!
Non chiedetemi i nomi delle collezioni senz’anima… di mia conoscenza, neanche sotto tortura
!
DISCUSSIONE
Torno volentieri a citare questa bellissima specie brasiliana, già presente in un vecchio post di questo blog, con il nome di genere “Laelia.
La pianta è in fiore in questi giorni nella mia collezione e come potete vedere dalle foto, il fiore ha colori tenui ed una portanza alquanto strana. Questo è uno dei due motivi per i quali torno su questo argomento, il secondo è strettamente tassonomico: il nome corretto del genere è Laelia, Sophronitis od altro??
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Annuncio letto su internet
Ore 18.00 Sala Pescheria Vecchia – via Massimo D’azeglio
Orchibaleno. Inseguendo colori e profumi di un mondo magico
Inaugurazione della mostra-mercato di orchidee di qualità e di specie botaniche rare. Espone Riboni Orchidee di Varese, azienda specializzata (associazione ALAO). Inoltre mostra botanica di collezioni private di appassionati orchidofili (associazione ATAO).
Questo testo preso su internet publicizza un segmento di una delle tante “feste in fiore” di questa primavera.
Nel post precedente si evocava la nostra l’illusione di: “dare corpo all’associazionismo orchidofilo italiano, che di corpo ne ha ancora ben poco.”
L’annuncio riportato sopra ne è la riprova ed i retroscena lo sono ancor di più.
L’evento di cui sopra è “Este in fiore”. L’organizzazione complessiva presumo sia curata dal locale assessorato di settore, che come spesso accade si avvale di “agganci esterni” per attivare i vari comparti.
Oltre due mesi orsono, uno di questi “agganci”, mi ha contattato telefonicamente per invitare Orchids Club Italia a presenziare l’evento. Ne è nata una profiqua conversazione telefonica nella quale ho illustrato un ipotesi di collaborazione del nostro Club. All’altro capo del telefono c’era una gentil voce femminile la quale precisava che sarà presente il signor Riboni con vendita e mostra…ed alla mia conseguente osservazione - sarà il solo venditore? - risponde - sì… sembra che il signor Riboni preferisca essere da solo -.
A distanza di qualche giorno ho ricevuto una seconda telefonata, quella dei dettagli: organizzare una conversazione sulla coltivazione delle orchidee, dimostrazione di rinvaso, mostra di stampe antiche e piccola esposizione di specie botaniche rare a cura di Orchids Club Italia. Si è convenuto anche che nulla sarà dovuto, se non una piccola quota di rimborso spese per i soci che parteciperanno.
Dopo qualche giorno arriva una terza telefonata, la voce all’altro capo, ormai famigliare, chiaramente imbarazzata esordisce - lei mi deve scusare, ma abbiamo pensato che..- la interrompo affermando - mi sta dicendo che qualcuno non gradisce la nostra presenza? – e la voce con crescente imbarazzo aggiunge – no, no, ma ho capito che ci sono dei problemi nel vostro mondo – la telefonata si conclude con la mia promessa di rendere note queste vicende, affermando che una pubblica istituzione (l’Ente Organizzatore è il Comune di Este) non deve sottostare ad alcun diktat e tanto meno giocare “ad escludendum”.
La solita ed inutile guerra fra poveri… si dirà… che il cielo ce la mandi buona.
Cosa sia capitato di tanto grave da motivare la nostra esclusione non mi è dato di sapere… traetele voi le conclusioni.
… e intanto, le cosidette “aziende specializzate” organizzano in proprio (trattando in primis con enti e fiere – vedi ad esempio “Pollice verde di Gorizia”) le mostre mercato, riservando qualche angolo dove mettere il convitato di pietra, l’associazionismo.
Perbacco!! Sembra appena ieri ed invece eravamo nel febbraio del 2004 quando apparivano i primi timidi post su questo blog.
Timidi poi neanche tanto, anzi! Ma ormai, tutto quello che è passato è storia. Storia ancora tutta raccolta in questo blog… i 1300 articoli, le polemiche, le critiche, le incomprensioni ed anche molta ed a quanto pare, gradita ed utile informazione sul fantastico mondo delle orchidee.
Molta gente è passata da noi, qualcuno s’è perso per strada, altri continuano a leggerci in silenzio e tanti visitatori commentano i vari post “oltre 11.000 interventi”. Parecchi neofiti sono ora dei bravissimi collezionisti anche per merito di queste pagine.
Orchids.it è la casa interattiva di Orchids Club Italia, Associazione orchidofila attorno alla quale molti appassionati vivono intensamente il loro hobby.
Molti di voi manifestano stima ed ammirazione per quel che facciamo, in qualche occasione qualcuno ci ha criticato anche duramente, noi continuiamo come sempre a scrivere di orchidee, a tenervi compagnia, con l’illusione di dar corpo all’associazionismo orchidofilo italiano, che di corpo ne ha ancora ben poco.
Questo blog continua ad essere sempre molto letto, ad esempio ieri 22 Marzo, Orchids.it è stato visitato da 437 visitatori unici assoluti… non è poco! A voi che leggete potrà sembrare che questo sito disponga di una redazione, di esperti, di risorse economiche e di potenti supporti tecnologici… magari. Non c’è alcuna entrata economica, i costi di manutenzione e di gestione, fatta salva qualche sporadica contribuzione volontaria, sono a mio carico. Gli articoli che leggete sono generalmente tratti da esperienze e da qualche evento orchidofilo.
Ecco! Tutto qua, se voi lo vorrete continueremo camminare insieme fra le ochidee… se lo vorrete, naturalmente.
Grazie a tutti voi.
Guido
Un grande abbraccio a Konstantina, mia nuora, che oggi ha ottenuto il dottorato di fisica al “Max-Planck-Institut für Dynamik und Selbst-Organisation – Göttingen, Germany” – valutazione “magna cun laude”.
Congratulazioni Konstantina!
Per onorare questo giorno memorabile, dedico a te questo fiore di orchidea che vive da molti anni nella mia collezione, ancora senza nome: d’ora in poi chiameremo questa orchidea: “Euchile Konstantina” in tuo onore.
Ecco l’evento già immortalato su Face book
Note: Konstantina Kostourou, nazionalità Greca – diploma di scuola superiore Atene 1997 – laurea in fisica Università di Atene 2002 – ama l’Italia e per ottenere il dottorato di fisica desidera frequentare Università italiane – ci prova, Università di Roma Tor Vergata ’04, poi, come assistente ricercatrice, Università La Sapienza Roma, dicembre 2004 – gennaio 2006 - purtroppo in Italia non può continuare per mancanza di disponibilità economiche (l’università non garantisce il suo mantenimento agli studi) – con una buona dose di coraggio ricomincia tutto al “Max-Planck-Institut für Dynamik und Selbst-Organisation – Göttingen, Germany”.
La Germania è altra cosa, qui trova il suo equilibrio ed anche i soldi per proseguire gli studi: l’istituto gli garantisce casa e stipendio equo.
Konstantina, con il “dottorato di fisica in saccoccia” tornerà a vivere in Italia, il destino le ha donato l’amore di un italiano ed anche un po di sole, quel sole che non c’è in Germania, quel sole di cui lei, greca, ha tanto bisogno. Chissà se l’Italia saprà avvalersi del suo sapere.

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