Il corsivo

Associazionismo delle orchidee: l’anomalia Italiana

Collezione Guido De Vidi- foto 02.11.04-tutti i diritti sono riservati

Trichoglottis philippinensis Lindley var brachiata Ames

In Italia esistono varie associazioni che s’interessano d’orchidee. Queste sono supportate da statuti e regolamenti, stipulati con atti pubblici o scritture private.
In certi casi sono semplici gruppi locali spontanei, nati da precedenti scissioni con l’associazione d’origine.

L’Italia delle orchidee è caratterizzata da una situazione abbastanza anomala: il livello organizzativo a carattere nazionale che dovrebbe essere sintesi di coordinamento delle associazioni territoriali, è invece a tutti gli effetti, un doppione che si sovrappone a quest’ultime.

I risultati in termini d’attività sono abbastanza deludenti.

Le esposizioni, mostre ed altre attività per creare momenti d’incontro, non decollano e quel poco che avviene non soddisfa il crescente pubblico Italiano che si avvicina al mondo delle orchidee.
Viene spontaneo chiedersi: cosa possono fare gli appassionati Italiani delle orchidee in questa situazione di stallo?

Credo sia giunto il momento di ripensare il modello organizzativo e per far questo vanno rimesse insieme le tante energie che ora sono ai margini, con particolare attenzione alle giovani leve.
L’unione attorno al mondo delle orchidee va pensata in maniera aperta, non più a scatole chiuse, dove la mano destra non sa quel che fa la sinistra.

Ovviamente se c’è la volontà di dare qualche risposta ai tanti appassionati in cerca d’aiuto, non si può partire dal presupposto, “venite avanti, noi siamo qui”, bisogna altresì mettersi tutti in discussione ed iniziare insieme, un percorso nuovo.
Può anche essere che le cose vadano bene così…. si vedrà.

7 pensieri su “Il corsivo

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