Aerangis biloba

Una deliziosa e stellare Angraecoide africana

Aerangis biloba
E’ una piccola e deliziosa angraecoide epifita, originaria dell’Africa tropicale occidentale “Zanzibar”, vive nelle zone boscose a 7-800 metri d’altezza, ma colonizza anche aree coltivate a caffé. Questa specie a sviluppo monopodiale, forma piccoli ceppi di foglie obovate, bilobate e carnose, di colore verde scuro con piccole punteggiature nere. Lungo racemi penduli lunghi da 10 a 40 centimetri, in inverno/prima primavera, spuntano da 7 a 20 fiori bianchi, di 2.5 centimetri, cerosi, durevoli e profumati durante la notte.

Collezione Guido De Vidi. Foto 06.01.05 – Tutti i diritti sono riservati.
Aerangis biloba (Lindley) Schlecter 1915

Sinonimi: Angorchis biloba (Lindl.) Kuntze 1891 – Angraecum apiculatum Hooker 1845 – Angraecum bilobum Lindley 1840 – Rhaphidorhynchus bilobus (Lindl.) Finet 1907.

Questa orchidea è molto duttile e si adatta facilmente ad eventuali stress causati da periodi asciutti, perché è dotata di un esteso apparato radicale che scende e si confonde con gli steli fiorali vecchi, che hanno la caratteristica di formare nuove piante ai loro apici.
Questa specie africana non richiede particolari periodi di riposo vegetativo e quindi può essere coltivata in ambiente caldo intermedio ad umidità costante, durante tutto l’anno.
Aerangis biloba vive bene sia in vaso con composto di corteccia di pino, sia su zattera di sughero o tronchetto di legno ruvido e duro d’acacia.
E’ utile ricordare che questa orchidea cresce bene in ambiente ventilato e non sopporta substrato di coltura fradicio, ama una periodica fertilizzazione con concime solubile in acqua, 20-20-20, ogni 20 giorni – 0,5 grammi per litro d’acqua.
In coltivazione non subisce particolari attacchi da agenti patogeni, è sufficiente proteggerla da attacchi fungini e/o da possibili colonizzazioni di cocciniglie, lumache, chioccioline e formiche, usando prodotti poco nocivi.

7 pensieri su “Aerangis biloba

  1. Ciao Guido,
    volevo fare appello alla tua esperienza per chiederti una cosa riguardo a questa pianta…le ultime due fioriture hanno avuto un decorso che non mi spiego…la prima dopo aver prodotto gli steli fiorali ha seccato tutti i fiori in fase di ingrossamento (appena usciti dalle ascelle dello stelo) mentre nella seconda (in corso) stessa cosa ma ad uno stadio più avanzato…fino quasi a ridosso dell’apertura dei fiori….hai una spiegazione?

    • Penso sia dovuto al troppo secco in serra, quest’anno è capitato pure a me e… paradossalmente in questa stagione, nelle parti alte della serra non è sempre alta l’umidità. Non ho altre spiegazioni, in subordine, forse la combinazione: secco e temperatura bassa.

  2. Pingback: Bis di Aerangis | Orchids.it

  3. Ciao Stefano, ho fatto il post…..ma è l\’espressione del mio pensiero, tendente a semplificare la coltivazione… altri trovano divertimento ad esercizi di alta chimica… teorica, va bene tutto!!!

  4. Ciao Guido, mi chiedevo se potresti fare un post sul tuo forum riguardo le concimazioni delle orchidee. Non dico solo la concentrazione per litro ma anche il tipo di concime e magari la marca in maniera che andiamo sul sicuro con le tue informazioni.
    A me molte volte per certi periodi capita di non concimare le orchidee xche non voglio avere tre secchi di acqua uno ricco di N, uno ricco di P e uno ricco di K. Si insomma mi chiedevo se potevo unsare un concime che va bene un po\’ per tutte. Il fatto è che non voglio o meglio non ho ancora adottato l\’idea dei tre secchi d\’acqua con i tre differenti concimi perchè mi chiedo se questi una volta mescolati nel passre delle settimane poi precipitano e restano sul fondo,opure tenendo i secchi in casa l\’acqua evapora e quindi il concime diviene piu concentrato, magari a valori non sopportati dalla nostre orchidee.
    Tu che ne pensi? Bhe vedi tu se un post si puo\’ fare.
    Cmq la aerangis biloba che mi hai regalato sta benissimo e la sua nuova foglia è lunga ormai 2 cm e si trova bene nel terrario.
    Bene bene, grazie ancora.
    Ciao ciao.

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