Laelia cinnabarina var. parviflora

Un’ orchidea rupicola, tanto desiderata ed altrettanto temuta dai collezionisti.

Collezione Guido De Vidi – foto 08.09.06 – diritti riservati


Laelia cinnabarina Bateman 1847 sottogenere Parviflorae sezione Parviflorae Lindley

Io coltivo questa specie da oltre 10 anni su una zattera di legno (sarebbe più giusto dire ceppo di vite) senza mai spostarla.

Di anno in anno forma nuove vagetazioni che fioriscono regolarmente, mentre quelle vecchie di qualche anno si estinguono progressivamente.

Sostanzialmente si è cretato il ciclo biologico naturale: la parte vecchia della pianta si secca e crea una specie di auto protezione alle radici e pseudobulbi nuovi.

Nelle foto a sinistra si possono ammirare i fiori color rosso luminoso ed il ceppo su cui la mia Laelia cinnabarina vive (con qualche periodo di crisi dovuto a miei errori) …dall’inizio degli anni 90.

Laelia cinnabarina Bateman 1847 sottogenere Parviflorae sezione Parviflorae Lindley

Sinonimi :Amalia cinnabarina (Bateman ex Lindl.) Heynh. 1846 ; Amalias cinnabarina [Batem. ex Lindl.] Hoffmansegg 1842; Bletia cinnabarina [Batem. ex Lindl.] Rchb.f 1861; Bletia cinnabarina var sellowii Rchb.f 1863; Bletia cinnamomea (Rchb.f.) Rchb.f. 1862 ; Cattleya cinnabarina [Batem. ex Lindl.] Beer 1854; Hoffmannseggella cinnabarina (Bateman) H.G. Jones 1968; Laelia cinnamomea Rchb.f. 1860; Sophronitis cinnabarina (Bateman ex Lindl.) C. Berg & M.W. Chase 2000

Una specie brasiliana (Minas Gerias, di Sao Paulo e di Rio de Janeiro ad altitudini di 800 – 1500 metri) litofita a sviluppo simpodiale. E’ strutturata con pseudobulbi di 30 centimetri, cilindrici, unifoliati (solo raramente 2 foglie lanceolate rigide e carnose). Gli steli fiorali eretti, misurano anche 40-50 centimetri e formano un pannicolo di fiori (5-15) stilizzati, di colore variabile, generalmente color rosso porpora.
A riguardo delle tecniche di coltivazione, per questa come tutte le altre “rupicole” sono stati scritti fiumi di parole, sia per sostenere la facilità di coltivazione, che per dimostrare l’opposto.
Gran parte delle orchidee rupicole vivono in condizioni molto dure, quasi al limite delle condizioni vitali, ma paradossalmente sono proprio queste particolarità a confezionare un alone di mistero attorno a loro.
Le due condizioni obbligate per le Laeliae rupicole sono: molta luce e possibilità di pilotare e sospendere le bagnature.

In natura, le orchidee rupicole sono sottoposte a cicli stagionali secchi e freschi, durante i quali vanno in riposo vegetativo ed è proprio questo il loro tallone d’Achille nelle coltivazioni: le bagnature fuori luogo possono essere azioni fatali per la loro sopravvivenza.

Detto questo, ognuno di noi può cimentarsi nella sistemazione che ritiene più consona: zattera, vaso, composto di corteccia, inerte, roccia, lapillo, perlite, pomice, seramis e chi più ne ha più ne metta; sarà sempre importante tenere la pianta secca, quando non vuole bere e lasciarla asciugare fra le bagnature.

Nota:

Le notizie e le descrizioni di ogni post del blog sono supportate da ricerche sulla letteratura esistente e sul web, ma si riferiscono esclusivamente a esperienze di coltivazione su orchidee presenti nella mia collezione.
Eventuali errori o incompletezze possono essere rimediati dalla vostra collaborazione.

3 pensieri su “Laelia cinnabarina var. parviflora

  1. Ciao ragazzi: penso che sia abbastanza usata negli ibridi SLC…per il colore appunto, che si è dimostrato essere un fattore molto dominante, daniel mi hai incuriosito a fare qualche ricerca genealogica!

    Matteo, la Anceps e la purpurata non hanno grossi problemi in più delle cattleye, vai prova ( all’Anceps dagli tanta luce)

    Ciao.

  2. Che spettacolo! Le Laelie mi affascinano tantissimo! Pensavo di prendere la anceps e la purpurata, o sono impossibili da tenere in casa? Che requisiti hanno in più delle Catlleya per crescere e fiorire?

  3. Un’altra meravigliosa creatura.Con questo colore così forte immagino l’avranno utilizzata per ottenere altri ibridi portanti questa caratteristica dominante…..se è dominante!

Ciao! Che ne pensi?

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