Cirrhaea dependens: l’orchidea dell’alba

Foto in evidenza: Cirrhaea dependens collezione Rio Parnasso esposta alla mostra di Maserada, luglio 2016.

Cirrhaea dependens (Lodd.) Loudon
Un’orchidea affascinante ed effimera, che apre tutti i fiori di uno stelo, quasi in contemporanea durante le ultime ore di buio notturno prima dell’alba per farli rimanere fragranti solamente le prime due ore del mattino.
Verso sera lo stelo fiorito è già appassito, ma all’alba successiva già si aprono altri steli fiorali.
Il genere
Cirrhaea Lindl., 1832
Famiglia: Orchidaceae
Sottofamiglia: Epidendroidae
Tribù: Gongorae
Sottotribù: Stnhopeinae
Genere: Cirrhaea
Sinonimi: Sarcoglossum, Scleropteris.

Il genere Cirrhaea è stato stabilito da Lindley nel 1825 e pubblicato in “Botanical Register sub t. 930” ed è strettamente collegato con i generi delle Stanhopea, Gongora, Coryanthes, Polycinis e Peristeria.
L’origine etimologica del nome Cirrhaea deriva dal greco “kyklos” = cerchio, e dal latino “cirrus” = ricciolo, in allusione alla forma sinuosa ed allargata del rostello.
Genere composto da oltre 15 specie e varietà, epifite o litofite a sviluppo simpodiale, tutte distribuite in Brasile:
Cirrhaea adspersa Hoffm. ex. Heynh. Nom. ii. 145, nomen. Bras
Cirrhaea dependens Reichb. f. in Walp. Ann. vi. 496 = viridipurpurea
Cirrhaea dependens var. concolor Porsch
Cirrhaea dependens var. ornata Hoehne
Cirrhaea dependens var. tigrina Porsch
Cirrhaea fuscolutea (Hook), Lindl.
Cirrhaea hoffmanseggii Heynh. ex Reichb. f.
Cirrhaea loddigesii Lindl.
Cirrhaea longiracemosa Hoehne
Cirrhaea nasuta Brade
Cirrhaea obtusata Lindl.
Cirrhaea pallida Lindl.
Cirrhaea saccata Lindl.
Cirrhaea seidelii Pabst
Cirrhaea silvana V.P. Castro Neto & M.A. Campacci
Cirrhaea tristis Lindl.
Cirrhaea viridipurpurea (Lindl.)Lodd.
Cirrhaea viridipurpurea var. frayana Knowles & Westc.
Cirrhaea viridipurpurea var. fryana Knowl. & Westc.
Cirrhaea warreana Lindl. ex Reichb. f.

Specie tipo del genere: Cirrhaea dependens (Lodd.) Loudon 1850

Pianta epífita e raramente rupícola, endemica delle foreste sud orientali del Brasile.
E’ dotata di un apparato radicale, abbondante e ramificato, che ha la funzione di trattenere materiali per la formazione degli anfratti abitativi delle colonie di questa specie.
Gli pseudobulbi di colore verde chiaro sono relativamente piccoli, caratterizzati da profonde scanalature verticali, portanti una sola foglia apicale coriacea e lanceolata, lunga circa 20 – 30 centimetri.
Alla base degli pseudobulbi, nella stagione estiva si formano degli esili steli fiorali, penduli, lunghi 15 – 20 cm. portanti oltre 20 fiori di 3 cm., sinuosi, labello carnoso e di diverso colore secondo la varietà.

L’orchidea dell’alba
I fiori sono fragranti solamente per 2-3 ore dopo l’apertura, che avviene simultaneamente durante le ultime ore di buio che precedono l’alba e sono impollinati dalle api (maschio) euglossine, dette anche “ api orchidea”.
Le “api orchidea” devono il nome alla capacità dei maschi di estrarre l’essenza profumata dalle orchidee, che serve loro per attrarre le femmine nella fase del corteggiamento.
Giova ricordare che l’impollinazione di diverse specie di orchidee, endemiche nelle zone tropicali e subtropicali delle Americhe, dipende dalle api euglossine.

Interazione con i fiori e specificità degli insetti pronubi
Non sempre però le orchidee sono generose con gli insetti dai quali dipende la loro riproduzione ed in certi casi le maliarde tropicali si prendono anche gioco delle api.
Cochleanthes lipscombiae ad esempio è impollinato dalle grandi api euglossine, sia femmine che maschi, ma i suoi fiori pur attraendo i pronubi impollinatori non li ricompensano con il nettare e pertanto si assiste ad una giostra frenetica delle api euglossine dentro e fuori gli anfratti dei fiori.
Quindi, la furbizia dei fiori di Cochleanthes lipscombiae arriva al punto di mimare i fiori di altre orchidee (Stanhopea, Gongora Cirrhaea impollinati pure loro dalle api euglossine, quest’ultime però ricompensano il lavoro delle api) e permettersi anche il lusso di non dare loro, niente in cambio.
Come mai le api euglossine continuano a frequentare fiori che non danno nulla in cambio? Il cinismo di questa orchidea sta proprio nel fatto di avvalersi dell’ingenuità delle api appena nate, giovani ed inesperte…in compenso però, inconsciamente questi fiori fungono da palestra di allenamento per le future incursioni amorose delle api euglossine.
Cirrhaea dependens var. tigrina
Nomi popolari: “Cacho de vespas”, “Mosquitinhos”, etc.Tornando alla nostra Cirrhaea dependes ed alla sua specificità riproduttiva è stato rilevato che il suo impollinatore principale è la Euglossa viridis e solo sporadicamente co-impollinata dalla Eufrisea violacea. La selezione del tipo di pronubo impollinatore è correlata con la produzione di odori differenti delle varie specie di orchidee.
Cirrhaea dependes è abbastanza compatibile con più specie di pronubi, ma la concatenazione di fattori, quali: impossibilità di auto-impollinazione, asincronismo delle piante in fiore, popolazioni presenti con pochi individui e scarsamente distribuiti, rendono questa specie in continuo pericolo di entropizzazione.

2 pensieri su “Cirrhaea dependens: l’orchidea dell’alba

  1. Seguo con molto interesse il blog e devo dire che è davvero ben fatto, faccio i miei più sentiti complimenti! Interessante anche l’a spetto dell’impollinazione, con fiori così particolari, specializzati moltissimo nell’ attirare insetti specifici, è un aspetto fondamentale secondo me. Davvero complimenti!

    Fabio

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