Paphiopedilum emersonii var. huonglanae ‘ALDO’

Paphiopedilum emersonii Koop. & P.J. Cribb 1986
SOTTOGENERE: Parvisepalum
SEZIONE: Emersonianum Aver. & Cribb
Sinonimi: Paphiopedilum emersonii f. album O.Gruss & Petchl. 2002; Paphiopedilum emersonii f. luteum Braem 2001; Paphiopedilum emersonii var huonglanae [Tich] Tich 1998; Tich 1998;

Specie litofita di piccole dimensioni, endemica nel Nord Vietnam e nelle province dello Yunnan, Guangxi, Guangdong della Cina.
Si trova nelle foreste primarie secche, su pendii molto ripidi e scogliere ombrose molto erose, ad altitudini che vanno da 450 a 750 m. dove cresce in terreni argillosi e calcarei, nelle pareti rocciose ripide di argilla e arenaria e sulle scogliere coperte di muschio. Le aree di endemicità di questa specie sono sottoposte a secco, dal tardo autunno alla primavera con nebbia e lievi piogge, poi in estate arrivano le forti piogge.
Paphiopedilum emersonii è piccolo rispetto alle altre specie di Paphiopedilum. I fiori sono profumati.

La pianta è strutturata con 4 fino a 7 foglie distiche, coriacee, verde lucido sopra verde pallido sotto, ligulate, oblunghe, acute ed ottuse. Fiorisce in tarda primavera su un breve fusto eretto lungo (10-15 cm), presentando un grande fiore di colore biancastro, infiorescenze pubescenti dolcemente profumate sottese nella loro fase embrionale da una brattea cartaceo, ellittica, acuta. Questa specie deve essere mantenuta umida tutto l’anno con fertilizzazioni regolari che vanno rallentate durante il riposo. Paph emersonii appartiene alla sezione parvisepalum, che raggruppa tutte le specie con il labello a forma di palloncino gonfiato. Questa specie è lenta a crescere e recalcitrante a fiorire; altra sua caratteristica è la grande dimensione del fiore.

Coltivazione
Tenere la pianta in una zona moderatamente luminosa a temperature intermedie, per indurre la fioritura ridurre l’irrigazione per 3 o 4 settimane durante l’inverno. Mantenere umidità al 60 al 80%. Coltivare in vaso con composto mix di corteccia, torba di sfagno, perlite e carbone vegetale. Dove è facilmente reperibile può essere utilizzata anche buccia di cocco sminuzzata.

Paph. huonglanae, la storia
Paphiopedilum emersonii var.huonglanae hort.
Autore: TICH, Nguyen Thien.
Anno: 1998.
Titolo: Noi ro them ve cay Lan Hai Huong Lan.
Pubblicazione: Hoacanh, No.22, 1998, p.12.
Editore: Orchid Digest Corporation, USA.
Le prime notizie della scoperta di questa nuova specie, per altro frammentarie – alcuni botanici sostenevano che poteva anche essere un ibrido naturale tra Paph. emersonii e delenatii,)- sono state pubblicate in Vietnam, sulla rivista Hoacanh nel marzo 1998. Per la verità, la notizia è apparsa 2 volte, in marzo e aprile, 1998.

L’autore, Mr. Nguyen Thien Tien, Ho Chi Mihn University, nel numero di marzo presenta e descrive la pianta a sua disposizione come nuova specie del Viet Nam, assegnandole l’epiteto Paph. huonglanae: nome della figlia.

Uscita la pubblicazione, Thien si accorge che lo stesso fiore era stato già registrato come Paph. emersonii da Koopowiz e Cribb, e nel mese successivo, aprile 1998, riprende l’argomento sostenendo che la pianta da lui scoperta è comunque diversa da Paph. emersonii endemico in Cina e conclude: Paph. emersonii ha petali e sepali di diverso colore bianco (tonalità più profonda) ed anche il colore del sacchetto del labello è più scuro, quasi arancione, quindi la pianta in descrizione è da considerarsi una varietà di Paph. emersonii, e precisamente Paph. emersonii var. huonglanae.
Il nome di specie: Paphiopedilum huonghlanae è da considerarsi invalido.

Cultivar presentato in questo post
La pianta presentata in questo post mi è stata data in omaggio da un amico orchidofilo e in suo ricordo, questo cultivar porta il suo nome. Come siano giunte in Italia quelle piante è quasi un mistero, ma non è mio compito entrarci, d’altra parte la storia del collezionismo orchidofilo è piena di aneddoti e avventure, come ad esempio quella di Enry Azadehdel, giovane collezionista di Paphiopedilum – Guido Braem ha dedicato il suo nome anche ad una nuova specie di Paphioopedilum: Paph. henrianum.
Henry Azadehdel fu trovato in possesso di oltre 700 Paphiopedilum fra i più rari e se non sbaglio, dopo essere stata accertata l’importazione di questa grande quantità di specie (tutte ormai praticamente estinte in natura a seguito della raccolta illegale) – fu arrestato e se ne andò in prigione (Inghilterra) per sei mesi.

2 pensieri su “Paphiopedilum emersonii var. huonglanae ‘ALDO’

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