Sc. Beauford ‘Elmwood’ … una storia da raccontare

Questa miniatura era esposta alla mostra di Schio dello scorso settembre. Sono convinto che pochi visitatori se ne sono accorti, forse nemmeno i giudici. Chissà. Vediamo se riusciamo a riabilitarla con questo post, tutto dedicato a lei.

041 Partiamo dal nome: Sc Beaufort ‘Elmwood’
Si capisce subito che è un ibrido. Inoltre, l’epiteto ‘Elmwood’ ci dice che questo è un clone selezionato, e se andiamo a curiosare nella sua storia genealogica, vediamo con piacere che è molto breve – (Cattleya luteola x Sophronitis coccinea) – un incrocio fra due specie (primario), registrato da “Casa Luna” nel 1963.
Si dirà: “basta e avanza”… fine della storia. Certo, ma…
“… Non vogliate negar l’esperienza
di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza”
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)
Noi orchidofili siamo un po’come Ulisse, sempre “affamati” di nuove conoscenze ed emozioni, ed allora approfondiamo di più, potremo trovare ulteriori aspetti interessanti. Ad esempio l’origine del nome, la storia e la vita dei suoi ibridatori e in che parte del mondo è nata questa deliziosa orchidea.

Il nome
Beaufort è una affascinante città di mare, della Carolina del Sud (USA), e Elmwood è il nome di una delle tante vie della città, dedicate agli alberi, in questo caso agli Olmi.
Chi ha dato questi nomi all’ibrido, doveva essere legato sentimentalmente alla città di Beaufort.
Qualche notizia la troviamo a pag. 15 su “The News and Courier – 21 ott 1965” in un articolo di Anne Pooser.
Eravamo nel 1963 quando il dottor P. Amiot Hewlett, poco tempo dopo le sue dimissioni dalla “Standard Oil Co.”, arrivò a Beaufort dal New Jersey, con la sua station wagon stracarica di piccole piantine di orchidee ancora in beute sigillate. Attraversò Beaufort sulla US Highway 21 ed imboccò il ponte che portava a Lady Island, località scelta per iniziare la nuova attività. Sua moglie giunse due giorni dopo.
Nasce così, nel gennaio del 1963, la “Casa Luna Orchids” e solamente tre anni dopo, già commerciava con vari Paesi del mondo.
La registrazione del nuovo ibrido fra (Cattleya luteola x Sophronitis coccinea), con il nome della nuova città di adozione è stato sicuramente un atto d’amore dei signori Hewlett.

Sc. Beaufort ‘Elmwood’ AM/AOS produce fiori molto belli di colore giallo limone con delle macchie rosse sul labello. Fiorisce più volte l’anno. Può essere coltivata in piccoli vasi con substrato di bark, oppure su supporti di legno duro o corteccia di quercia di sughero (vedi foto) con poco sfagno tra le radici.
Questa miniatura desidera poca luce e temperature da serra intermedia, va bagnata e fertilizzata regolarmente senza periodi di riposo.
I piccoli fiori di questo ibrido hanno rivoluzionato il mondo delle ibridazioni. Sc. Beaufort è la prima vera miniatura compatta, fra quelle ottenute a partire da specie del genere Cattleya. Ma non ha ottenuto subito la notorietà, ha dovuto attendere due decenni prima di farsi apprezzare dagli orchidofili e soprattutto per essere usata dagli ibridatori in nuovi incroci. A onor del vero, nei due decenni del suo “limbo” gli ibridatori hanno rifatto la semina, selezionando di volta in volta, cloni particolari da usarsi in future ibridazioni.
Si racconta che certi cloni tetraploidi siano gelosamente tenuti ad uso esclusivo per nuovi incroci. Solo a partire dal 1983 si possono vedere nuovi incroci con genitore Sc. Beaufort. Ormai sono più di 500 (un numero eccezionale) e assommano le opportunità delle mutazioni tetraploidi disponibili, con la forma ed il colore dei fiori della Sc. Beaufort.
Infatti, 25% di tutti gli ibridi della prima generazione hanno ricevuto almeno un premio per la qualità del fiore!
Fra questi segnalo le miniature Slc. Dream Catcher e Slc. Jungle Beau, e gli ibridi compatti con fiori pieni e di ottima forma Pot. Little Toshie e Slc. Final Touch, che fioriscono due o più volte all’anno. Una volta, i colori giallo carico e rosso arancio vivo erano rari nelle Cattleya, ora queste tonalità sono abbastanza facili da trovare in vendita. Tuttavia le selezioni tetraploidi di Sc Beaufort sono così importanti come genitori che continuano ad essere custodite molto attentamente e raramente si tronano in vendita! Il clone ‘Elmwood’ è una forma diploide premiata con AM/AOS 1982.

Ciao! Che ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.