Arachnis flos-aeris… orchidea ragno

Foto in evidenza: Arachnis flos-aeris, collezione rio Parnasso, fioritura 2016.

017 Arachnis flos-aeris (L.) Rchb. f. 1886
Il nome di questa specie significa “fiore aereo”, dall’epiteto latino (flos-aeris), proprio per la loro spaziatura lungo lo stelo fiorale.
E’ un’orchidea epifita a sviluppo monopodiale, rampicante e di grandi dimensioni (può raggiungere 2–3 metri di lunghezza prima di fiorire), richiede tantissima luce e temperature da serra intermedia.
Arachnis flos-aeris è la specie tipo delle 20 di cui è composto il genere – Arachnis Blume 1825
Origine del nome di genere: aracne (dal greco “ragno”) descrive perfettamente lo stile dei fiori di questo genere originario della Birmania, Tailandia, Malesia, l’Indonesia e Nuova Guinea.

Storie e curiosità

027Questa specie arrivò nella mia collezione agli inizi degli anni 80 del secolo scorso, frutto di un gentile pensiero di amici da poco sposi ed in procinto del viaggio di nozze in Togo.
Tornarono dopo un mese e mi vennero a trovare con la sorpresa: un pezzetto di fusto lungo una ventina di centimetri, senza radici e con qualche foglia carnosa. Ovviamente senza alcuna indicazione tassonomica, dalle sempianze morfologiche pensai ad una Vandacea, ma il fatto che i miei amici tornavano dal Togo mi lasciò perplesso.
Non mi persi d’animo e iniziai la coltivazione: l’ambiente di serra mi diede una mano.

Dalle ascelle di quel fusto cominciarono a spuntare due germogli, che si dotarono presto di radici che iniziarono acrescere a dismisura: 1 metro, 2 metri, ma niente fiori. Passò qualche mese e ancora niente fiori! Un giorno, in occasione di una visita di Giancarlo e Pio Mason di Noale, loro coltivavano talee di edera in un tunnel di nylom, e qualche orchidea recuperata qua e là, raccontai la storia dell’orchidea che non voleva fiorire, e, quasi a volermene liberare, regalai loro quel fusto di orchidea dispettosa.
Trascorsero 3 mesi e Giancarlo, il più “orchidofilo” dei due fratelli, mi chiamò al telefono esordendo più o meno con questa frase: “Guido, ti porto a far vedere i fiori di quella pianta che mi regalasti”
Una pugnalata al cuore! Tre anni di cure nella mia serra e niente fiori, 3 mesi nelle mani di un neofita e zzacchete, 2 steli fioriti.
Lo pregai di ritornarmi un pezzetto della pianta e gli chiesi come l’aveva coltivata: “L’ho legata sulla parete del tunnel esposta in pieno sole” fu la risposta!
E fu così che ripartii con un nuovo pezzo di fusto, questa volta con qualche radice, e lo lasciai crescere appeso sulla parte più alta della serra, quasi a bruciarsi: ebbene, fiorì e con i fiori riuscii a classificarla tassonomicamente: Arachnis flos-aeris per l’appunto!
Non ho mai saputo dove i miei amici riuscirono a trovare in Africa quella specie, Arachnis flos-aeris è endemica solamente in vari paesi del sud est asiatico, chissà, forse in qualche orto botanico, ma non mai voluto approfondire: i misteri è bene che rimangano irrisolti… è bello ricordare e sognare: l’orchidea continua a fiorire anche in ricordo dell’amico Guerrino, lo sposo, che ora non c’è più.

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