Floridee… nuove idee nell’orchidofilia

Floridee, il manifesto.
La parola “manifesto” evoca sempre importanti avvenimenti storici in tutti i campi della vita associata.
Quando si materializza l’esigenza di annunciare un nuovo corso lo si fa con un manifesto, poco importa se sarà cartaceo o digitale, sarà solo questione di disponibilità tecnologiche del preciso momento storico nel quale avviene.

Floridee , come si può ben vedere nella foto, nasce a Pordenoneorchidea, proprio nella veste storica di manifesto murale e l’occhio del lettore attento noterà di sicuro che appare solamente il titolo. Volutamente. Volutamente è stato affisso “bianco”, volutamente per lasciare libero tutto lo spazio ideale da costruirsi insieme a quanti vorranno riempirlo.

Si dirà: ANCORA! Sì, ancora, e la voglia di “conoscere” la si è “toccata con mano” proprio durante le giornate di Pordenoneorchidea, ricche di phatos e di amarcord.
I “mi ricordo”, le domande e le conversazioni dei tanti appassionati presenti lasciavano trasparire sentimenti di gioia per la bellezza delle orchidee in mostra, ma per certi aspetti anche di delusione. Nell’Italia dell’orchidofilia si commettono da tempo, errori, a volte in buona fede, ma spesso pacchiani e finalizzati ad interessi che nulla hanno a che vedere con lo spirito orchidofilo amatoriale.
Ecco che questo manifesto, bianco e libero da incrostazioni, può diventare un’occasione unificante. Conversando con gli orchidofili senza tessera… e sono tanti, ci si accogre che le Associazioni locali cioè tutte quelle la cui attività risulta di fatto, circoscritta ad ambiti territoriali, rappresentano solo una piccola fetta dell’amatorialità e spesso capita che se la contendano fra loro. A tal proposito, durante le giornate di Pordenoneorchidea ho avuto modo di vivere siparietti divertenti del tipo: “Buongiorno Guido, sono della sua Associazione”“Quale?” – rispondo – “mi ha iscritto proprio lei, qui, l’anno scorso”… replica la signora, ed ecco che devo spiegare anche l’inspigabile, storie di sopprusi di miserie intellettuali e di conflitti di interesse.
Io sogno da sempre un’orchidofilia italiana unita e per vedere realizzato il mio sogno mi sono sempre prodigato, a volte sbagliando, ma sempre in buona fede e ammettendo i miei errori.

Si dirà: e allora?
A mio avviso si può partire dall’esistente cioè dalla presa d’atto che a livello nazionale ed internazionale, per storia e per rappresentatività in Italia esiste solamente un’Associazione di riferimento ed è attorno a questa evidenza che si potrebbe costruire una forte rappresentarza del mondo italiano delle orchidee.
Sto parlando dell’AIO, che a volte ho criticato aspramente, che spesso ho contribuito a mantenerla in vita, che ora non sto millantando nessun titolo per rappresentarla o per farne parte, ma che volenti o nolenti è da lì che si può partire… rafforzandola, magari.
Ecco, questo è il messaggio che intende divulgare Floridee, un manifesto bianco che non vuole diventare Associazione, ma solamente luogo di discussione: un Agorà, per l’appunto.
Ce la faremo? Bella domanda alla quale non so rispondere.

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