Cattleya gaskelliana: regina di giugno


Cattleya gaskelliana non è piaciuta subito, alla prima asta di Londra, il suo venditore non realizzò i guadagni che immaginava.
Fra appassionati orchidofili spesso si usa andare con il pensiero ai bei tempi delle continue scoperte di nuove orchidee (fine diciannovesimo secolo) nella Londra delle case d’asta dove vari importatori di orchidee mettevano in vendita interi lotti o nuove specie di orchidee appena giunte da oltre oceano. Più che spazi commerciali, le case d’asta erano delle vere e proprie esposizioni di orchidee fiorite, visitabili da chiunque ne fosse interessato.
007 Cattleya gaskelliana Rchb.f 1883
Quell’ambiente, a metà fra l’interesse per usi commerciali e la spasmodica compulsione del possesso di nuove specie di orchidee, è stato il set che ha visto apparire per la prima volta in Europa, Cattleya gaskelliana

Di quei tempi la Stevens’ Rooms, ubicata al n° 38 di King Street Covent Garden, era una delle case d’asta più importanti di Londra. JC Stevens si forniva di orchidee dall’importatore Frederick Sander. Eravamo agli inizi del 1883 quando alla Stevens’ Rooms, Sander inviò una nuova specie di Cattleya scoperta dal raccoglitore Seidl. Il nomne C.gaskelliana fu dato da Sander, in onore del suo buon cliente, Holbrook Gaskell, di Woolton – Liverpool – titolare di una delle più belle collezioni di orchidee nel nord dell’Inghilterra.

La nuova specie fu messa all’asta un Giovedì della prima settimana di marzo 1883. In quell’occasione il pubblico poteva ammirare due fiori recisi dal vivo e la pianta in fioritura. La nuova specie appare sul Gardeners’ Chronicle il 10 Marzo 1883, la settimana dopo l’asta, e la recensione è buona: rispetto alle specie già note C. mendelii, C. gigas e C. warneri, Cattleya gaskelliana mostra significative novità.
Per altro, già nel Gardeners’ Chronicle del 24 Febbraio 1883, HG Reichenbach diede notizia, con un breve commento su un fiore inviatogli da Frederick Sander.

Pur con la buona pubblicità, l’asta non diede i frutti sperati su questa nuova specie: i potenziali acquirenti non erano del tutto convinti che si trattasse di una nuova specie.
Ed è così che Cattleya gaskelliana rimase semi sconosciuta e poco ricercata dai collezionisti inglesi, al punto che non è nemmeno citata nel Gardeners’ Chronicle di gennaio 1884, quale nuovo vegetale importato nel 1883.

Tuttavia, il riscatto di Cattleya gaskelliana non tarda ad arrivare, con le prime fioriture, molti coltivatori di orchidee da fiore reciso si accorgono di una caratteristica importante della nuova specie di Cattleya: il periodo della sua fioritura.

Va ricordato che quelli erano i tempi in cui i grandi fiori di Cattleya andavano per la maggiore, soprattutto come fiori recisi, ed era indispensabile averne a disposizione tutti i mesi dell’anno. Il ciclo di fioritura delle specie fino ad allora conosciute, lasciava un buco da metà maggio a inizio Giugno e Cattleya gaskelliana fiorisce proprio in quel lasso di tempo.
Bastò questo particolare per dar grande valore alla specie, fino ad allora considerata alla stregua del brutto anatroccolo, presto l’interesse per la sua coltivazione aumentò considerevolmente, tanto da vederla presente in tutte le collezioni europee.
La Royal Horticultural Society ha assegnato a C. gaskelliana 3 FCC e 6 AM.

Descrizione della specie
Cattleya gaskelliana è originaria del Venezuela, dove cresce come epifita e/o litofita da 2.300 a 3.300 metri sul livello del mare nella parte orientale della costiera montuosa, la Cordillera de la Costa. E’ endemica in tre province del Venezuela, nord-est Anzuategui, nel sud Sucre, e nel nord Monagas. I suoi habitat naturali variano da tropicali, foreste pluviali umide, alle zone un po’ più secche dove riesce a vivere sulle rocce, quasi in pieno sole. Purtroppo, le raccolte indiscriminate di un tempo hanno portato la specie quasi all’estinzione e in alcuni areali non è più così abbondante come era una volta.

La maggior parte delle forme di C. gaskelliana sono di colore lavanda chiaro con il labello leggermente più scuro che spesso ha una macchia viola e gola gialla oro al centro. Ci sono anche Cattleya gaskelliana forma semi alba, e forma coerulea come la caratteristica ‘Blue Dragon’. Cattleya gaskelliana ha contribuito in modo significativo alla creazione di ibridi “blu”, a cominciare dalla famosa Cattleya Ariel ‘coerulae’ fatta da Sir Jeremiah Coleman nel 1915. Senza C. gaskelliana, non ci sarebbe stata alcuna Cattleya Suzanne Hye e nessuna Cattleya Bow Bells. Cattleya Bow Bells è un incrocio tra un ibrido primario di C. gaskelliana, Cattleya Suzanne Hye (gaskelliana alba x mossiae alba) e Cattleya Edithiae. Cattleya Edithiae è un incrocio tra la stessa C. gaskelliana e Cattleya trianaei, quindi c’è un sacco di C. gaskelliana in C. Bow Bells. L’American Orchid Society ha assegnatoi due premi a cloni alba di C. gaskelliana: ‘White Magic Key’, HCC/AOS, e ‘patrimonio White’, AM/AOS.

Coltivazione
C. gaskelliana è una pianta molto facile da coltivare, può essere tenuta in vaso oppure su zattera. Inizia il suo nuovo sviluppo nel mese di febbraio e lo termina a metà maggio. Le annaffiature vanno fatte con parsimonia nella fase iniziale dello sviluppo, per essere poi aumentate fino alla maturazione. Nel limite del possibile è utile che il substrato asciughi fra le annaffiature.
A differenza di Cattleya mossiae e Cattleya trianaei, che riposano un paio di mesi prima della fioritura, Cattleya gaskellianafiorisce subito dopo la maturazione dei nuovi pseudobulbi. Come la maggior parte di altre specie del genere, C. gaskelliana richiede molto sole e aria per crescere e fiorire bene.
Cattleya gaskelliana normalmente produce da tre a cinque fiori. Dopo la fioritura primaria, a volte c’è una seconda fioritura a distanza di alcuni giorni.

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