Tillandsia albertiana

Prologo.

Grazie Roberto, il tuo nome sarà legato idissolubilmete a questa piccola divisione di Tillandsia, che tu regalasti a Rosetta qualche anno fa a Pordenoneorchidea. Ora tu non sei più tra noi, ci manca la tua ironia e quel sorriso un po’ sornione che distribuiva empatia. La sua prima fioritua ci ha permesso di identificarla: il suo nome scientifico è Tillandsia albertiana, quel pezzettino del cultivar che ci donasti lo battezziamo in tuo ricordo ” Tillandsia albertiana ‘Roberto Telli”

Descrizione: La Tillandsia albertiana è una delle pochissime specie che produce fiori rossi. Per questo motivo, i colibrì ne vanno matti nel suo habitat naturale: questi uccelli aiutano con l’impollinazione della pianta. Un’altra caratteristica unica del suo fiore è la grande dimensione (rispetto ad altre Tillandsia) e il fatto che il fiore può durare fino a una settimana, anziché solo un giorno come la maggior parte delle specie. La Tillandisa albertiana ha foglie spesse e distiche, che possono raggiungere una lunghezza di circa 8 cm. Dopo la fioritura mette fuori molti cuccioli che alla fine si formeranno in un grande ciuffo sferico. Questa pianta è originaria della provincia di Salta, che si estende dal nord dell’Argentina al Brasile.

Posizione:  questa varietà è sensibile all’irrigazione eccessiva e rischia di marcire se non si asciuga correttamente. È una crescita molto lenta. E’ consigliabile sistemare la pianta in modo da garantire un buon flusso d’aria. Dovrebbe ricevere luce solare intensa e indiretta. Va bene anche all’aperto in condizioni parzialmente ombreggiate, ma negli stati più freddi è necessaria la protezione dal gelo, quindi è più appropriata un’area coperta o interna. 


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