SOS ORCHIDEE: LA RUBRICA DEL LUNEDI’

S.O.S. ORCHIDEE……RUBRICA SETTIMANALE DI ORCHIDS IT

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La redazione risponderà alle vostre nuove domande, nella rubrica: S.O.S. ORCHIDEE, del prossimo lunedì.

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Tema della settimana

IL NUTRIMENTO DELLE PIANTE

L’amico Lorenzo di Pallanza, con le sue domande, evidenzia lo stato d’incertezza, a riguardo dell’alimentazione delle orchidee.

I suoi quesiti:

……Volevo chiederti alcuni consigli riguardo ai concimi, poiché ne sento letteralmente di tutti i colori e tu mi sei sempre stato di grande aiuto.
Senza dilungarmi sulle teorie di tutti ti riassumo in una tabella quello che credo di aver capito e spero tu possa correggere o aggiungere se ritieni che non sia corretta:

concimi: 30-10-10 da marzo a giugno
20-20-20 da giugno ad agosto
10-30-20 da agosto ad ottobre
nessuna concimazione (o basse dosi sporadicamente)
da meta autunno ad inizio primavera

concentrazioni: 1 gr/l in generale, da 0,5 per miltonia fino a 2 gr/l per cymbidium e vanda

frequenza: una innaffiatura si e una no alternando a loro volta i
diversi concimi con nitrato di calcio 1 gr/l

Mi hanno anche parlato di chelati di ferro e concimi organici ma per ora non li ho provati perchè mi sembrava eccessivo e ci vado sempre molto cauto………

Le mie opinabili opinioni

Sappiamo tutti che le tre numerazioni riportate sulle etichette dei fertilizzanti, fanno riferimento al valore dei tre elementi minerali, di cui hanno assoluto bisogno le piante: azoto (N), fosforo (P), potassio (K).
L’azoto è un elemento essenziale delle proteine e della clorofilla, il fosforo agisce da catalizzatore e da regolatore dell’attività vitale ed il potassio funge da catalizzatore e regolatore di funzioni particolari, quali la giusta dimensione della pianta.
A grandi linee, la tua tabella riassuntiva, può andar bene: con il ‘30-10-10’ somministrato nella fase vegetativa primaverile, che contiene una quantità tripla d’azoto, si agevola la vegetazione, con il ‘20-20-20’ si alimenta la pianta in maniera equilibrata e con il ‘10-30-20’ a prevalenza di fosforo, considerato la (dinamite delle cellule viventi), si favoriscono buone fioriture.

Detto questo in generale, nello specifico, è importante analizzare a quale popolazione d’orchidee si vuol dar da mangiare e per quali scopi: può essere utile stabilire regole e quantità variabili prestabilite, su popolazioni omogenee e può essere scarsamente praticabile in una collezione di specie diverse.
Per capirci meglio, un produttore di Phalaenopsis per scopi commerciali, trova sicuri benefici da un’alimentazione particolareggiata, così pure un produttore di Vanda o di Cymbidium ecc, mentre ad un collezionista, conviene praticare alle sue orchidee, un’alimentazione bilanciata nei valori dei suoi minerali, con dosaggi molto bassi e quasi nulli nella fase invernale, da somministrare in occasione di tutte le innaffiature: 20-20-20, con dosaggi da 0,3 a 0,5: così facendo, accontenta i Paphiopedilum che amano mangiare poco e pure le Vanda che hanno sempre un po’ di fame in arretrato.
Morale del ragionamento: ad un appassionato torna più utile avere tutta la collezione in buona forma e qualche fiore in meno, mentre per il produttore, la crescita veloce e la gran fioritura delle sue piante in vendita, producono più profitto.

Il calcio, somministrato nella sua formulazione chimica di nitrato, è necessario alla strutturazione delle pareti delle cellule ed alla regolazione delle loro attività, io lo uso con molta parsimonia, tenuto conto, che è già presente nei substrati di coltura ed anche nella composizione dell’azoto e che ad eccezione delle orchidee terricole quali i Paphiopedilum, una dose eccessiva di calcio, può risultare tossica.
Dei concimi organici, si fa un gran parlare ed in buona sostanza si può affermare che sono naturali e non di sintesi, quindi, portatori di una gamma più completa d’elementi definiti secondari ( ferro- magnesio- zolfo-boro ecc), che in ogni caso sono già presenti nel substrato di coltura o nei tronchetti su cui coltiviamo le nostre orchidee.
I chelati sono delle sostanze organiche, capaci di attrarre a se vari elementi minerali e di tenerli disponibili in qualsiasi momento per le piante, quelli combinati con il ferro, tipo il sequestrane, risultano più convenienti, ma anche in questo caso, vale la regola delle specificità che non vige nell’amatorialità.

5 pensieri su “SOS ORCHIDEE: LA RUBRICA DEL LUNEDI’

  1. Sono una ragazza di Milano che lo scorso Settembre, ha potuto ammirare le sue orchidee esposte a Villa Giulia alla manifestazione Internazionale ORCHIDEE SUL LAGO, spero di poter rivedere le sue piante anche nella prossima edizione. Colgo l\’occasione per rivolgerle una domanda forse frivola: lei parla con le sue orchidee. Grazie per la sua attenzione ed arrivederci a Villa Giulia.

  2. Grazie Guido,
    hai chiarito perfettamente ciò che avevo intuito grossolanamente.
    Concordo soprattutto con la differenza che fai tra amatore e coltivatore grossista: in letteratura e dai consigli dei rivenditori non traspare mai questa differenza, invece è importante, come tu stesso mi hai fatto capire.
    I tuoi consigli sono sempre molto più pratici e utili rispetto a diversi altri discorsi tanto teorici e suggestivi ma difficilmente applicabili.
    Se in futuro avrò bisogno di chiarimenti ulteriori mi riferirò certamente ancora alla tua rubrica del lunedi!
    Grazie ancora

    Lorenzo

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