Opinioni

Vacherot & Lecoufle
Nella foto, lo stand che ha vinto il trofeo per la migliore coreografia al woc di Digione.

La lezione di Digione

Per una settimana abbondante, del mese di marzo, il mondo delle orchidee (quello che conta) si è ritrovato a Digione, in Francia, per il 18° Congresso mondiale delle orchidee.

Queste manifestazioni sono occasioni di competizioni “sul campo” fra esemplari d’orchidee, d’esposizioni qualificate, di studio e non da ultimo di vendita, soprattutto di specie ed ibridi particolari.

Per l’Italia, questo woc (world orchid conference) doveva e poteva essere un’occasione unica per dare il segno, anche in prospettiva del 2006 che la vedeva quale paese organizzatore del prossimo eoc (european orchid conference). Purtroppo, nonostante la buona volontà del suo Presidente, i segni sono stati lasciati da altri.

Per non essere frainteso, quando parlo di segni intendo la qualità coreografica degli stand espositivi, la valenza delle piante esposte e messe in concorso ed infine, i premi ottenuti. Non si dica che i premi non sono importanti, nei congressi e nelle esposizioni arrivano schiere di giudici lautamente pagati, proprio per esprimere giudizi sulle piante messe in concorso, che poi si traducono in valore aggiunto sia per il paese d’appartenenza che per il proprietario dell’orchidea premiata

Penso che qualche domanda sia lecita, soprattutto a quei produttori italiani che a Digione sono andati a vendere la loro mercanzia.

Da Digione sono giunte diverse opinioni, da collezionisti, da orchidologi, da organizzatori di mostre ed anche da membri d’associazioni, ma ancora una volta, i produttori rimangono muti, anzi si preparano per il prossimo mercato …..a buon mercato….

Ho notato con stupore che qualche orchidologo italiano ha espresso critiche al woc, parlando di preferenze e boicottaggi e di tanti altri aspetti negativi, lo stupore nasce dal fatto che i criticatori attuali sono le stesse persone che un anno fa si sono scagliati contro questo blog che in certo senso le anticipava e che per altri versi analizzava la precarietà della situazione Italiana delle orchidee.

Il bilancio del woc di Digione è stato estremamente negativo per l’Italia e per i produttori Italiani: nessun premio, né alle piante né agli stand, come mai. Penso che non possiamo cavarcela incolpando i soliti francesi oppure i tedeschi che vogliono farcela pagare per l’EOC del 2006 che loro considerano uno “scippo”, se vogliamo essere lungimiranti, dobbiamo dircele le cose che non vanno e negli eventi espositivi bisogna soprattutto distinguere incentivare e promuovere seriamente le esposizioni vere, dalle bacherelle di vendita, a cominciare da mpc.

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