Effetto nebbia

Come promesso, vi racconto l’esperienza di collaudo di un impianto per la produzione d’umidità in ambienti per la coltivazione delle orchidee.

In presenza di spazi relativamente contenuti, fatte salve le varie soluzioni artigianali, vaschette d’acqua con griglie o argilla espansa sotto i vasi ed altre diavolerie che ognuno di noi sa tirar fuori dal cilindro per rendere più piacevole la vita alle nostre orchidee, la soluzione più efficace è senza dubbio la produzione di nebbia con l’ausilio di sistemi ad ultrasuoni ( spaccatura e nebulizzazione dell’acqua attraverso l’emissione di ultrasuoni).
I problemi diventano più pesanti, quando dobbiamo umidificare ambienti di diversi metri quadri e soprattutto serre amatoriali piccole e medie, fino ai 200-300 metri quadri.

I sistemi della produzione di nebbia, sostanzialmente si avvalgono di due tecnologie:
1) – La prima soluzione comprime l’acqua con l’ausilio di una pompa ad alta pressione (30-70 bar) per micronizzarla, facendola uscire attraverso fori piccolissimi di particolari ugelli
2) – La seconda tecnologia sfrutta l’effetto “venturi” ( la cara e vecchia pompetta a stantuffo per il flit) e micronizza l’acqua per depressione avvalendosi di ugelli composti, aria/acqua a bassa pressione.

Entrambi i sistemi hanno il grosso difetto di costare troppo (costo base non compatibile per serre piccole e medie) e/o di consumare troppa energia elettrica.


Questi motivi hanno indotto ed inducono i collezionisti d’orchidee a soluzioni artigianali che non sempre danno i risultati sperati: penso che ognuno di noi abbia da proporre la sua soluzione personalizzata e per prima metto la mia (uso della pompa di servizio bagnature e ugelli di fortuna recuperati da vecchi bruciatori a gasolio) che seppur funzionale si è dimostrata di macchinosa manutenzione.

In mancanza di validi impianti di nebulizzazione si deve controllare manualmente l’umidità in serra e purtroppo in certi momenti l’impresa si presenta assai ardua.

Trovandoci in queste situazioni, qualsiasi novità si presenta è accolta con particolare interesse ed ecco che vedere in fiera a Pordenone, piscine e saune avvolte da una nebbia sottile, ha attirato l’attenzione di tutti gli orchidofili presenti alla mostra.

Dopo aver valutato le prestazioni dell’impianto installato per rinfrescare le giornate estive delle piscine esterne, ho pensato che potesse essere funzionale anche nella mia serra, l’ho installato, funziona ed ora descrivo le sue caratteristiche.

OSSERVAZIONI
L’impianto in questione prevede varie scelte per diverse esigenze
Tutto l’occorrente per l’installazione di quest’impianto è proposto in un Kit di facilissima installazione.
Penso che la semplicità dell’installazione e della futura manutenzione, siano il valore aggiunto del sistema.
L’impianto installato nella mia serra è composto di 16 ugelli.

IMPIANTISTICA
Pompa ad alta pressione 70 bar di default, 30-50 bar a regime, consumo 600 Watt.

Filtro delle impurità dell’acqua per evitare l’intasamento degli ugelli.

Porta ugelli modulari.

Snodi vari.

Snodo a T e tubo di plastica per l’installazione degli ugelli.

La pompa è molto compatta e può essere appoggiata in qualsiasi spazio, purché sia possibile l’allacciamento alla rete idrica (rubinetto).
I porta ugelli sono modulari, ingresso/uscita con innesto a morso del tubo di plastica ad alta pressione.
Nel porta ugelli può essere inserito (avvitandolo a mano) l’ugello, il tappo finto ugello, il tappo di sfiato antigoccia ed il tappo finale.
Sono disponibili snodi a L – T – X per le varie esigenze dell’impianto.
Il filtro va posto a monte della pompa ed è di semplice installazione.

FUNZUIONALITA’

L’installazione di questo impianto nella mia serra funziona bene e l’effetto nebbia è sicuramente valido. La soluzione tecnica e la scelta dell’ubicazione degli ugelli, non può essere lasciata al caso e per una corretta funzionalità, risulta determinante l’esperienza e la conoscenza delle esigenze colturali.

2 pensieri su “Effetto nebbia

  1. Scusami Guido se ti disturbo ancora per l\’impianto di Fog, ieri ho immediatamente scritto al distributore italiano senza riceverne ancora risposta, mi piacerebbe sapere intanto quanto costa e in quanto tempo viene consegnato, se l\’installazione è semplice e non richiede tecnici specializzati. Inoltre una curiosità mia, ho seguito un po\’ tra le pagine di questo blog la maretta che c\’è tra te e le altre figure dell\’orchidofilia italiana ed in particolare verso chi vende direttamente o come tramite piante proprie o altrui, ammettendo una certa sensazione di eccessivo \”rumore\” che c\’è nella piazza delle mailing list, rumore qualche volta anche fastidioso, come dovrebbe far crescere la propria collezione uno come me, per fare un esempio, che non ha ancora piante da poter scambiare (tranne un bancale pieno di divisioni di ibrido di Dend.nobile e di una LC.)senza rivolgersi a coloro che ne fanno diciamo pure scopo di lucro?
    ciao,
    Riccardo

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