La compagnia dello schiz

18 Novembre 2006, mattinata fredda e umida, ma gli emissari di Orchids Club sono già in azione in quel di Feltre

Sono le 7.30, stiamo bevendo il caffè e squilla il telefono: é il caro amico ed orchidofilo Giovanni Zallot da Feltre. Noi stiamo appunto partendo per andare da Lui, la missione è fare lo Schiz, formaggio tipico del bellunese, per il raduno dell’Orchids da Alberto.
Dopo averci chiesto se eravamo ancora “a let!!” ci dice di portare anche gli stivali, ha avuto una dritta proprio ieri sera : nei boschi dei dintorni si trovano finalmente funghi!

Alle nove siamo già nel bosco armati di cestini, l’atmosfera è suggestiva, siamo avvolti da una leggera nebbiolina , nel silenzio del mattino si sente solo il fruscio delle foglie che calpestiamo.

Dopo un pò oltre alle foglie comincia a cadere anche la pioggia, però i funghi ci sono davvero!!

Sono le undici e soddisfatti per la raccolta ci affrettiamo verso casa, ci aspetta il duro lavoro dei casari (cosa non si fa per gli amici dell’ Orchids!)… non prima però di avere immortalato bottino e cercatori.

Al lavoro!
L’avventura della “compagnia dello schiz “ inizia, vengono divisi i compiti: gli Apprendisti G. & C.I. scaldano il latte mentre il Mastro Casaro Giovanni si dedica alla chimica e raggiunta la temperatura ideale aggiunge il caglio.

Mentre l’ alchimia fa il suo corso la Compagnia fa merenda, anche i lavoratori più solidi devono ritemprare le forze!!!
Spronati dal Maestro riprendiamo il lavoro: la cagliata è pronta, bisogna romperla e nonostante un piccolo malinteso di C. I. che pensa serva il martello l’operazione viene portata a compimento con successo.
Dopo aver controllato la temperatura attendiamo che si depositi e nel frattempo prepariamo i cestini… il grande momento è arrivato, il formaggio ormai è pronto e inizia la concitata fase della raccolta, sgocciolatura e pressatura.

Adesso è lì bianco e delicato come finora l’avevamo visto solo dietro il banco del negozio. Siamo emozionati, è il nostro primo formaggio, ma non c’è tempo per i sentimentalismi, adesso ci aspetta un compito molto delicato: il controllo qualità!

La padella è sul fuoco e sempre sotto la supervisione di Mastro Giovanni la magia finisce di compiersi, con sapienti aggiunte di burro latte e panna le bianche fette si trasformano in dorate e invitanti leccornie.

Le accompagnamo con fumante polenta, rigorosamente gialla, cotta da C. I. con professionalità : bella forza è di madre Bellunese.

Il test assaggio è positivo, la prova è superata e viene festeggiata con meritati brindisi.

Il lavoro prosegue, bisogna preparare lo schiz per domani, lo affettiamo e lo rosoliamo in attesa della cottura finale che faremo da Alberto.

Nel frattempo godetevi il profumo sul blog.
Compiuta con successo la missione, la Compagnia dello Schiz per il momento si scioglie, non prima di un ulteriore prosit, ma è gia pronta per la prossima avventura.
Ciao a tutti.
G. & C. I.

6 pensieri su “La compagnia dello schiz

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