Terza visita virtuale alla serra…rinvasando qualche miniatura

Lavorare in serra
Maggio, mese dei rinvasi e delle pulizie per antonomasia.
La mia serra vive due grandi cicli biologici annuali: uno luminoso (primavera-estate-inizio autunno) ed un altro che io definisco della “sopravvivenza” che inizia a tardo autunno per finire verso fine marzo. L’inizio e la fine di queste due fasi coincide con le cosiddette “pulizie generali”, che consistono nel lavaggio interno delle pareti e del tetto con la lancia delle bagnature. Non è semplice scegliere la giornata giusta: bisogna iniziare di buon mattino e durante le operazioni di spruzzatura deve esserci il sole …ma soprattutto devo essere io in forma perché a lavori finiti, la parte più asciutta del mio corpo sarà la lingua.

Primavera tempo di rinvasi
Sembra impossibile, quando arriva Maggio, anche se non ti va di rinvasare le piante sono loro che ti vengono a cercare e così oggi, dopo le piogge torrenziali di Domenica, un bel sole splendente s’è fatto complice dandomi il “la” per iniziare la sinfonia dei rinvasi…naturalmente ho cominciato dalle piccoline…

Dopo anni di coltivazione, nella serra vivono in simbiosi con le orchidee anche molte specie di felci – bellissime dirai tu! – certo bellissime…ed utilissime anche (contribuiscono a creare i giusti microclimi), ma purtroppo le spore si depositano anche sui vasi e dopo un anno dal rinvaso i substrati sono invasi dalle radici soffocanti delle nuove nate (soprattutto nelle miniature con composto di bark e torba) e pertanto bisogna intervenire, pena la perdita delle miniature.
Nelle foto si vedono un Oncidium graminifolium , e una Aeranthes peyrotii letteralmente soffocate dalle felci. L’Oncidium addirittura con gli pseudobulbi senza radici e quindi quasi spacciato…ma la voglia di vivere ha fatto nascere due keiki sulla loro sommità …ho effettuato il rinvaso lasciando gli pseudobulbi ancora attaccati ai keiki, spero di aver fatto un buon lavoro.

In sequenza le operazioni di rinvaso, sopra Oncidiumi, sotto Aeranthes

Ed infine, nelle ultime tre foto puoi seguire le operazioni di pulizia e di rinvaso di una Pleurothallis grobii, miniatura molto generosa; può essere coltivata con successo sia in vaso che su zattera.

Nelle ore pomeridiane contavo di rinvasare una Cattleya, ma è tornato a piovere…rimandiamo tutto a domani.

9 pensieri riguardo “Terza visita virtuale alla serra…rinvasando qualche miniatura”

  1. Eccomi qui…..
    bene bene…rinvasi a go go!E bhe, è anche il periodo giusto questo, peccato per il tempo invece che non vuole decidersi a migliorare.
    Approposito di rinvasi invece..l’altro giorno mi avevi parlato di bark…a dir la verità un po me ne servirebbe ma non un sacco.
    In caso ci risentiamo.
    Ciao e…buon lavoro!

    P.s:sto sudando a freddo perchè temo per Laelia!!!!!!

  2. ciao Luciana, se le radici sono sane lasciale integre e cambia solo il vasetto 2 – 3 centimetri più largo.
    Il Farmeri però è una bella bestia, vuole luce, caldo ed umidità durante la stagione calda e poi richiede secco e freddo per un periodo di alcuni giorni durante l’inverno.
    Ciao
    Guido

  3. Fantastiche fioriture Guido,in quanto a indovinare i nomi forse appena il genere di due:la Maxillaria e il Paphiopedilum(callosum)?:)devo ancora studiare.Ma volevo fare una domanda:il mio piccolo Dendrobium farmeri preso in Inghilterra sta bene ma non ha dato ancora segni di ripresa,ho sbirciato le radici e ho visto che occupano tutto il vasetto.Nel rinvaso le devo tagliare un pò? grazie a presto
    Luciana

  4. cazzolina, non ho nemmeno fatto in tempo di andare giù in serra a verificare…perché avevo anche il dubbio sul nome stesso di specie che già mi hai beccato in fallo 😆
    …in compenso…caro mio, sui nove nomi ancora non ci sei 😉
    Ciao Massimo e grazie
    guido

  5. Piccola correzione sul nome di una delle piante (perdonami la puntigliosità) Aeranthes peyrotii e non peirotii.
    Interessante vedere virtualmente come gli esperti fanno i rinvasi.
    Grazie
    Ciao Massimo

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