Cattley, Swainson, Lindley…: storia di una leggenda

Cattleya labiata: la sua scoperta, storia e leggenda.

William Cattley (1787-1835) era un mercante benestante abitante nei dintorni di Londra, a High Barnet. Era conosciuto anche per la passione per le piante, grande collezionista ed esperto coltivatore.Cattleya labiata - Coll. Bot. Come in uso in quei tempi incaricò un giovane botanico ed artista, John Lindley (1799-1865), di comporre un florilegium delle piante più rare che era riuscito a far fiorire nelle proprie serre (Lindley usufruì del momento per farsi sponsorizzare una delle sue prime opere, Digitalium Monographia). Ciò che ne uscì fu un piccolo capolavoro. Lindley disegnò molte delle tavole presenti in Collectanea Botanica, fra cui Trizeuxis falcata, fiorita a Cattley nel 1820 e Vanda [Aerides] multiflora, fiorita sempre a Cattley nel 1822. Nessuno ancora sapeva che la descrizione e la raffigurazione di Cattleya labiata sarebbe stato l’inizio di un ‘movimento sussultorio’ negli animi di molti avventurieri, orticultori, botanici e orchidofili per quasi un secolo.

“Questa è una altra delle belle orchidee che furono raccolte assieme a Oncidium barbatum da Mr. Swainson in Brasile, e mandata al Dr. Hooker. La tavola è stata disegnata da Mr. Curtis da un esemplare che fiorì nella serra di Mr. Cattley lo scorso novembre. Senza eccezioni, è la più bella specie dell’ordine che abbiamo mai visto dal vivo: e questo ci aggrada maggiormente pubblicarla ora, in quanto ci da l’opportunità di ringraziare un gentiluomo, il cui ardore nel collezionare, e il cui impareggiabile successo nella coltivazione, della difficoltosa tribù di piante alla quale appartiene, da molto tempo gli hanno dato grandissimi onore e riconoscenze”. Così la descrisse Lindley, onorando il suo benefattore con la creazione di questo nuovo genere. Cattleya labiata fu la specie tipo. (C. labiata Lindley, Collectanea Botanica, tavola 33. 1821)

Cattleya labiata - Bot. Mag.William John Swainson (1789-1855), naturalista, mandò la pianta dal Brasile nel 1818 al Dr. William Jackson Hooker (1785-1865). Questi nel 1820 divenne professore di Botanica all’Università di Glasgow e contribuì allo sviluppo del Glasgow Botanic Garden, prima di diventare direttore dei Royal Botanic Gardens, Kew. Per richiesta di Swainson una parte della pianta fu mandata anche a Mr. Cattley, nelle cui serre fiorì lo stesso anno, 1818.Hooker in Exotic Flora (Vol II, tab 157. 1825) scrisse: “La più splendida, forse, delle orchidee, che fiorì per la prima volta in Bretagna nella serra del mio gradino a Suffolk, nel 1818, essendomi stata mandata la pianta da Mr. W. Swainson durante la sua visita in Brasile. La pianta qui descritta è un getto della pianta madre di cui ho appena detto, ed è fiorita nel Glasgow Botanic Garden nel novembre del 1824.. Il piacevole profumo di cui Mr Lindley fa cenno esalare dai fiori dell’esemplare ritratto per Collectanea Botanica, non era apprezzabile nei fiori di questa pianta, sebbene la pianta di Mr. Cattley abbia la stessa origine”.Cattleya labiata  Bot. Reg.
Ancora Lindley nel 1836 in Botanical Register (Tav. 1859) ne elogiava le caratteristiche del labello, della sua consistenza della sua forma dei suoi colori; non erano state ancora scoperte altre specie e tantomeno era stato ritrovato il luogo di origine della C. labiata. A quel tempo si credette che Swainson non avesse detto a nessuno dove aveva scoperto la magnifica pianta; qualcuno ipotizzò che non fosse stato neppure lui a raccoglierla. Quindi fece molto clamore quando il Dott. Gardner (1812-1849) annunciò che aveva ritrovato la C. labiata in natura. Era il 1846 quando fu pubblicato Travels in the Interior of Brazil, riferito al suo viaggio eseguito nel 1836. “Vicino al mare, a circa 15 miglia dalla città [Rio de Janeiro], sorge il Gavea, ovvero Topsail Mountain, così chiamato per la forma squadrata, e ben noto ai naviganti inglesi per il nome del naso di Lord Hood. Ha una cima piatta e si innalza a 2000 piedi sopra il livello del mare, verso il quale si affaccia con un precipizio quasi in verticale…Su di essa, a diverse centinaia di piedi d’altezza, intravedemmo macchie di quelle piante di orchidee così frequenti in Brasile. I suoi fiori rosa erano molto grandi, ma non riuscimmo a raggiungerli. Alcuni giorni dopo, la ritrovammo sulle montagne circostanti, e ci accertammo che era la Cattleya labiata. Quelle che crescono a Gavea lo faranno per molto tempo ancora, così inaccessibili alla bramosia dei raccoglitori”. Ma Gardner si sbagliava, era C. lobata.
Joseph Paxotn (1803-1865), grande giardiniere, forse più noto per la sua mastodontica costruzione, Crystal Palace, scrisse in Flower Garden, Vol 1, 1850-1, tav. 24.“Fu mandata originariamente in Europa da Mr. Swainson, che la scoprì in Brasile e usò i suoi fusti come una sorta di paglietto per mantenere saldamente le scatole con i licheni. Non disse dove li raccolse, ma ora lo sappiamo con precisione grazie a Mr. Gardner.Cattleya warneri - Paxton's Flower GardenQuesto compianto botanico la trovò sul bordo di un precipizio nella zona est di Pedro Bonita Mountain, a circa 15 miglia da Rio de Janeiro, dove cresceva assieme a Vellozia, allo Zygopetalum di Mackay e a Dipladenia. L’Europa venne inondata da migliaia di piante, solo per scoprire ancora una volta che non si trattava della vera labiata ma di una specie diversa, C. warneri. Qui nasce anche la leggenda dell’arrivo accidentale in Europa della originaria C. labiata come materiale da imballaggio. Buttata sotto un bancale la pianta crebbe e fiorì. Di fatto Swainson sapeva benissimo cosa stava raccogliendo anche se come botanico ricevette dallo stesso Hooker dell’oca. Stranamente o per lo meno non lo sappiamo, nessuno chiese a Swainson notizie certe, prima che partisse definitivamente per la Nuova Zelanda nel 1841.
La caccia proseguì!
Cattleya labiata - LindeniaNel 1889 la riscoperta, finalmente. Monsieur Moreau, un entomologo parigino, aveva mandato uomini a raccogliere esemplari nella foresta brasiliana. Lo stesso Moreau era un appassionato di orchidee e i raccoglitori gli mandarono anche 50 piante di orchidea dai fiori lavanda, originari della provincia di Pernambuco, Brasile. Si narra che Frederick Sander (1847-1920), uno dei maggiori orticoltori di orchidee mai esistiti, fece visita a M. Moreau proprio nel periodo in cui l’orchidea iniziò a fiorire e riconobbe immediatamente la vera identità della pianta. Si fece dire dove era stata raccolta; nel 1892 ben 25.000 piante raggiunsero il mercato inglese.Nel frattempo un altro raccoglitore di nome Erich Bungeroth, orchidofilo tedesco, si trovava in Sud America, ai servizi di Cowan. Nel 1890 stava viaggiando in Colombia ma fu interrotto dallo scoppio di una guerra interna. Venne quindi incaricato da Linden(1813-1898, l’antagonista belga di Sander, di proseguire la propria caccia in Venezuela (li scoprì Catasetum bungerothii, Coryanthes bungerothii, Notylia bungerothii, Rodriguezia bungerothii e Oncidium bungerothii.)Cattleya labiata - LindeniaPer caso venne a sapere che nella provincia di Pernambuco c’erano orchidee dai fiori porpora. Chiese a Linden l’autorizzazione di esplorare quella zona invece di proseguire per il Perù. Linden battezzò quella orchidea C. warocqueana. Oggi sappiamo trattarsi della C. labiata originale o vera, come venne spesso nominata. Era il 1890.
Nel 1893 venne pubblicato About Orchids – A Chat di Boyle. Questi fu uno scrittore fra l’altro anche di libri riguardanti le orchidee. In questo narrò l’introduzione quasi leggendaria della C. labiata, fino alla introduzione sotto il ‘falso’ nome di warocqueana. Boyle è stato ingiustamente accusato di avere creato un mito attorno a quanto effettivamente si conosceva dai fatti. Infatti la storia non era ancora finita.
Cattleya labiata-The Orchid AlbumNel 1897 un cacciatore di piante francese, Louis Forget, scrisse un articolo su Le jardin dal titolo ‘Erreurs geographiques concernant les Orchidées’, pag. 246-248. In questo articolo attesta che la vera origine della Cattleya labiata è nella provincia di Pernambuco e non nello stato di Rio de Janeiro. Ciò rimase inatteso finché Robert Allen Rolfe (1855-1921, fondatore di Orchid Review, la più antica rivista dedicata alle orchidee ancora esistente) nel 1907 confrontò le specie presenti in erbario, della pianta descritta da Lindley e della pianta scoperta da Gardner, per comprendere che erano due specie diverse e quindi Pernambuco era l’unica vera fonte di provenienza della C.labiata, l’altra essere Laelia lobata, sinonimo C. lobata. Ho letto il libro scritto da Gardner, e ironia della sorte, lui aveva visitato anche la provincia di Pernambuco!
Nel frattempo, nel 1900, venne alla luce quanto Swainson scrisse riguardo al suo viaggio in Brasile (pubblicato originariamente sul primo volume di Edinburgh Philosophical Journal, 1819 . pag. 369-373), Sketch of a Journey through Brazil in 1817 and 1818. “Decisi di andare in Sud America nell’autunno del 1816….Invece di seguire l’esempio dei colleghi andando dapprima a Rio de Janeiro, attraccai, circa alla fine di dicembre, 1816 at Recife, nella provincia di Pernambuco, 8° sotto la linea [dell’equatore]. Cattleya labiata - Reichenbachia Questa provincia non era mai stata visitata da un naturalista contemporaneo. Iniziai a fare i preparativi per una esplorazione dell’interno, ma furono improvvisamente resi vani per lo scoppio della rivolta del 6 marzo del 1817…Ciò mi costrette a fare ricerche unicamente nei dintorni della città…Ritornata la calma spedii quanto avevo raccolto a casa in Inghilterra, lasciai Pernambuco nel giugno del 1817 e con un piccolo treno mi diressi verso il gran fiume S. Francesco.L’interno era molto diverso dalla costa…. Raggiungemmo il paesino di Penedu, all’inizio di agosto. I soggetti botanici raccolti in questo viaggio furono numerosi e interessanti, soprattutto fra le piante parassite [orchidee] e le crittogamiche, che , con gli uccelli, insetti erano per lo più nuovi….Nel mese di aprile mi imbarcai per Rio de Janeiro…Tra i viaggiatori c’era il Prof. Raddi, direttore del museo a Firenze…Con lui feci un’escursione al grandioso gruppo di monti, chiamato Organ Mountains, ricoperti di felci, melastomacee e insetti….Ritornai in Inghilterra nel 1818.
Articolo scritto da Alberto Grossi
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