
Il giorno di ferragosto, inaspettatamente una giornata stupenda – da noi la sera del 14 era praticamente inverno… pioggia, vento e temperature da tardo Autunno -, abbiamo organizzato una bellissima festa con molti amici.
Non solo orchidee, ovviamente, anzi: non solo orchidofili… anche se, come spesso accade, le orchidee e gli orchidofili hanno tenuto “banco” ![]()
In programma c’era un pranzo luculliano, l’occasione era delle migliori, e gli invitati pure. Rosetta, in collaborazione con nuora e sorelle, ha imbastito un delizioso menù multi etnico… accompagnato da una serie di vini superbi!!
Si dirà – che c’entrano i vini da meditazione con le orchidee?
Una miniatura dall’Ecuador.
Sono parecchi anni che coltivo un’orchidea, amorevolmente raccolta per me da Erminia, in occasione di uno dei suoi frequenti viaggi di volontariato nel centro America, Ecuador in questo caso. Erminia è una carissima amica di famiglia.
La pianta era ed è minuta. Come per un misterioso impulso, questa orchidea ha deciso di fiorire proprio in occasione del nostro convivio, al quale anche la cara amica Erminia era presente.
Solo lei, per la prima volta, purtroppo, solo lei perchè suo marito Adriano, da qualche mese non è più fra noi.
A dire il vero, seppur non fisicamente, il suo spirito aleggiava fra noi.
Si è parlato di quella pianta, dei magici luoghi dove è stata raccolta, dove le piante erano tutte avvolte dalla fresca rugiada del mattino. Si è parlato anche del nostro amico Adriano ed è stato bello dedicare a lui l’orchidea che vedete nelle foto.
Il nome scientifico è: Stelis striolata Lindl. 1859
Il cultivar delle foto porterà anche il nome ‘ADRIANEA’ in sua memoria.
Il genere Stelis
Stelis è un genere di grandi dimensioni, forse con 500 specie.
Stelis deriva dal greco ‘vischio’, in riferimento alle abitudini epifite di questa specie. Il genere è stato descritto da Olof Swartz nel 1799. Molte specie ( le più antiche) sono state nominate da Lindley, Ruiz & Pavon e Reichenbach, mentre quelle più recenti sono state nominate dal Dr. C. Luer.
Si tratta principalmente di piante epifite (raramente litofite) sono distribuite in tutte le foreste montane umide tropicali del Nord e Centro America.
A. Pridgeon, R. Solano e M. Chase) hanno dimostrato che il genere Stelis è monofiletico. Ma la distinzione con diversi sottogeneri è abbastanza incerta.
Essi sono strettamente correlati ai generi Pleurothallis e Masdevallia. Ad ogni buon conto, anche se l’aspetto vegetativo delle varie specie del genere Stelis è vario, i fiori mostrano una uniformità di base e sono molto simili in tutto.
La maggior parte delle specie producono lunghi e densi racemi di piccoli fiori in diverse sfumature di bianco. Altri colori sono rari. Questi fiori sono fotosensibili, si aprono solo al sole. Alcuni si chiudono completamente durante la notte. Stelis striolata appartiene al gruppo fotosensibile: durante la nominazione della pianta (era buio), tutti i fiori erano chiusi.
I tre sepali simmetricamente arrotondati, formano un triangolo con una piccola struttura centrale, composto da colonna, piccoli petali e labello piccolissimo.
Questo genere non è comune nella coltivazione.
