L’orchidea delle mangrovie…Brassavola tuberculata e/o Brassavola perrinii

Comunque la si chiami è una specie deliziosa e, nella nobile tradizione del suo genere, emana un piacevole aroma notturno.

Presentazione
Con il passare degli anni le nostre collezioni crescono per qualità e per numero di orchidee, alcune le acquistiamo, altre ci vengono regalate da amici collezionisti. Lo scambio di piante è forse il migliore aspetto dei rapporti fra collezionisti: si risparmia negli acquisti e si aumenta la possibilità di sopravvivenza delle nostre orchidee.
Le nuove piante trovano qualche angolo della serra, crescono… e se tutto va bene, dopo qualche anno ti pagano con la loro prima fioritura.
La specie che presento in questo post mi è stata donata da un carissimo amico di Udine, quasi a volerla mettere al sicuro – tienila tu – mi disse – così sono sicuro che più avanti la vedrò fiorita.
Già! Con che nome la presento? Mi verrebbe di scrivere Brassavola perrinii, ma recentemente una parte di studiosi della botanica hanno stabilito che il suo nome accettato è Brassavola tuberculata

Qualche nota tassonomica
La tassonomia, sia del mondo animale che di quello vegetale è una scienza basata su regole ferree – sistema binomiale e rigidità assoluta nei nomi assegnati. Soprattutto nel passato, è capitato e purtroppo capita ancora, che la stessa specie sia descritta in epoche diverse e con nomi diversi. Nella famiglia delle (Orchidaceae Juss., 1789) il problema dei nomi diversi, assegnati alla stessa specie, se non una costante, è una norma, che poi i tassonomi risolvono con l’indicazione di un nome accettato e di seguito tutti gli altri come sinonimi. Bella idea, si dirà… ma la confusione regna sovrana.

Generalmente, per trovare notizie certe e verificate, ci si affida ai “testi sacri” ed alle istituzioni prestigiose.
Nel nostro caso, per motivare la scelta del nome con cui presentare la specie, mi sono avvalso del lavoro combinato ” THE PLANT LIST, A working list of planta species”, svolto dal Kew e dal Missouri Botanical Garden, che riporto in sequenza:

…”Brassavola tuberculata Hook. is an accepted name
This name is the accepted name of a species in the genus Brassavola (family Orchidaceae).
The record derives from WCSP which reports it as an accepted name (record 24228) with original publication details: Bot. Mag. 56: t. 2878 1829.
Name
Bletia ceboletta (Rchb.f.) Rchb.f. Synonym: Ann. Bot. Syst. 6: 435 1862
Bletia tuberculata (Hook.) Rchb.f. Synonym: Ann. Bot. Syst. 6: 434 1862.
Brassavola ceboletta Rchb.f. Synonym: Bonplandia (Hannover) 3: 221 1855.
Brassavola chacoensis Kraenzl. Synonym: Bot. Jahrb. Syst. 36(80): 7 1905.
Brassavola fragrans Lem. [Illegitimate] Synonym: Jard. Fleur. 3(Misc.): 78 1853.
Brassavola gibbsiana G.Nicholson Synonym: Ill. Dict. Gard. 1: 209 1884.
Brassavola ovaliformis C.Schweinf. Synonym: Bot. Mus. Leafl. 14: 60 1949.
Brassavola perrinii Lindl. Synonym: Edwards’s Bot. Reg. 18: t. 1561 1833.
Brassavola perrinii var. pluriflora Hauman Synonym: Anales Mus. Nac. Hist. Nat. Buenos Aires 29: 376 1917.
Tulexis bicolor Raf. Synonym Fl. Tellur. 4: 43 1838.
La tassonomia da valore alla primogenitura, come si può notare – esempi in grassetto – questa specie è stata descritta per la prima volta come Brassavola tuberculata Hook.

Osservazioni personali
Per la verità il nome di specie ‘tuberculata’ non esprime nessuna caratteristica della pianta, anzi è del tutto fuorviante:
Specie: tuberculata Hooker 1829
Genere: Brassavola Rob. Brown 1813
Alleanza: Cattleya
Sottotribù: Laeliinae
Tribù: Epidendreae
Sottofamiglia: Epidendroideae
Etimologia: L. tuberculatus deriva da tubercolo, tubero. Brassavola con tuberi, come le orchidee terrestri.
Nome comune: “coda di topo”, “signora della notte”
Specie tipo: Brassavola cucullata (L.) R. Br 1813 = Epidendrum L. cucullatum 1763
Distribuzione: Brasile (Minas Gerais) – Bolivia – Paraguay
Habitus: Epífita o rupicola
Habitat: Vive sulle montagne della savana tropicale del cerrado.
Alcuni studiosi – come si è già scritto sopra – considerano Brassavola perrinii come sinonimo di Brassavola tuberculata, altri, pur ammettendo che i fiori sono molto simili, sostenono che dal punto di vista botanico sono due specie diverse. Brassavola tuberculata sembra essere più tollerante alla luce intensa: a Rio de Janeiro, per esempio, vegeta sulle rocce, ottenendo luce diretta del sole. Brassavola perrinii, vive sempre nello stato di Rio de Janeiro, ma vicino al mare, e piuttosto protetta dalle cime degli alberi. Brassavola tuberculata in genere produce 2 fiori per stelo, e B. perrinii, 3 o più.
In estrema sintesi potremmo anche ritenere che questa specie si sviluppa nella sua forma tipica a Rio de Janeiro città e le zone circostanti, ed i suoi habitat sono i pendii rocciosi di grandi montagne come il Pan di Zucchero e Gávea. La specie nella sua forma tipica si può trovare anche in Espírito Santo Stato alle stesse condizioni. Su queste aree, caratterizzate da vaste formazioni rocciose a vista, la specie produce esemplari molto grandi che colonizzano le pareti marginali della vegetazione. Le piante si trovano di solito su pendii con pendenze di 45 gradi fino quasi alle pareti verticali. la specie vive anche su piccoli massi posti a pochi metri di altezza e di fronte al mare. In questi casi, quando il mare è particolarmente mosso, le piante sono soggette a spruzzi di acqua di mare. Tutto questo alla luce solare, il vento e l’acqua del mare aiutano spiegare come le piante che vivono in questo habitat sono più compatte.
brassavola_quiz Fiori: sepali e petali di colore verde-bianco (e trasparente), il labello è bianco con un colore verde limone chiaro verso la colonna.
Tempo di fioritura: Tarda primavera o estate.
Numero di masse polliniche: 8
Coltivazione: Orchidea facile da crescere, vegeta bene quando è coltivata su tronchetto e/o zattera. Può anche essere coltivata in vasi o cassette di legno, con corteccia di abete mista a fibra di felce arborea come un substrato. Preferisce ombra parziale in serra o sole parziale all’aperto.
Luce: medio-alta
Temperatura: calda intermedia.
Irrigazione: Deve essere ben bagnata durante la stagione di crescita con un leggero rallentamento durante l’inverno.

Conclusione
Nel 1829 Hook descrisse questa specie come Brassavola tuberculata… chissà dove avrà visto i ‘tuberi’ !
Quattro anni dopo (1833) Lindley, descrisse una nuova pianta, probabilmente della stessa specie e gli assegnò il nome ‘perrinii’ in onore del Signor Perrin (Inglese), giardiniere del Signor R. Harrison di Aigburth-Liverpool).
Forse Lindley e Hooher non si conoscevano – improbabile – o forse a causa di una loro probabile rivalità, ora ci troviamo a dover disquisire su eventi di quasi due secoli fa.
Non ci resta che rimanere con il dubbio… una buona scusa per acquistare la stessa specie con i due nomi diversi e poi fare il confronto… oppure, molto più saggiamente, scambiare una divisione diB. perrinii con una di B.tuberculata
di qualche amico collezionista generoso.

Nota finale:
Ho altre piante in collezione, cartellinate B. tuberculata…però le sue foglie apicali, hanno un portamento molto più pendente rispetto aquesta in foto. I fiori sono uguali.

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