Slc. Hazel Boyd ‘Orinda’ AM/AOS

Il mio amico Nevio, orchidofilo di Trieste, diceva sempre: Guido, quando ti capita tra le mani una Hazel Boyd non lasciartela scappare, ogni cultivar è un campione.
Aveva ragione da vendere. Forse mi ripeto nel tessere le lodi a questo ibrido intergenerico, ma quando Mr. Boyd – 1975 – fecondò lo stigma della sua Slc. California Apricot con le masse polliniche dei fiori di una Slc. Jewel Box, ottenne dei risultati eccezionali.

Fra i tanti cultivar, figli di quel famoso incrocio, Slc Hazel Boyd ‘Orinda’ AM/AOS, che potete ammirare nella foto a sinistra, è il mio preferito.
Come tutte le ibridazioni che annoverano fra i progenitori anche il genere Sophronitis, questo ibrido presenta problemi nella coltivazione. Le difficoltà sono dovute al suo portamento disordinato, ed anche per la sua difficoltà nello sviluppo: la pianta rimane a lungo fiorita e va facilmente in crisi di disidratazione.

Consiglio di coltivarla in vasi piccoli con composto di bark medio, a luce filtrata, temperature 15 -30 gradi centigradi, fertilizzazioni e bagnature regolari (solito rallentamento invernale).
Dopo qualche giorno di completa fioritura è consigliabile recidere i fiori, soprattutto se la pianta da segni di disidratazione…fate un bel mazzetto e regalatelo ad una persona cara: salverete la vostra pianta e farete felice il vostro prossimo.
Se volete approfondire il lungo percorso “genealogico” di questo ibrido contemporaneo, ecco l’intero albero genealogico di Slc. Hazel Boyd:

Slc. Hazel Boyd (1975) = Slc. California Apricot (1964) x Slc. Jewel Box (1962)

Il genitore Slc. California Apricot ha un albero genealogico molto lungo e complicato, tutto inizia con l’incrocio di queste specie :
C. dowiana x C. mendelii e C. warscewiczii x L. purpurata

Ecco tutto il percorso a ritroso :

Slc. California Apricot (1964) =Lc. Pacific Sun (1955) x Soph coccinea

Lc. Pacific Sun (1955) = Lc. Golden Charm (1931)x Lc. Medon (1946)

Lc. Golden Charm (1931) = Lc. Orange Blossom (1918) x L. Coronet (1902)
Lc. Medon (1946) = Lc. Mrs Medo (1922) x Lc. Sargarno (1946)

Lc. Orange Blossom (1918) = Lc. Elinor (1908) x Lc. Trimyra (1910)
L. Coronet (1902) = L. cinnabarina x L. harpophylla
Lc. Mrs Medo (1922) = Lc. Luminosa (1901) x C. Venus (1908)
Lc. Sargarno (1946) = Lc. Locarno (1925) x Lc. Sargon (1915)

Lc. Elinor (1908) = C. schroderae x L. Coronet (1902)
Lc. Trimyra (1910) = Lc. Myra (1895) x C. trianaei
Lc. Luminosa (1901) = C. dowiana x L. tenebrosa
C. Venus (1908) = C. dowiana x C. Iris (1901)
Lc. Locarno (1925) = Lc. Soulange (1915) x C. Tityus (1912)
Lc. Sargon (1915) = Lc. Lustre (1907) x C. Hardyana (1856)

L. Coronet (1902) = L. cinnabarina x L. harpophylla
Lc. Myra (1895) = C. trianaei x L. flava
C. Iris (1901) = C. bicolor x C. dowiana
Lc. Soulange (1915) = Lc. Lustre (1907) x C. dowiana
C. Tityus (1912) = C. Enid (1898) x C. Octave Doin (1899)
Lc. Lustre (1907) = Lc. Callistoglossa (1882) x C. lueddemanniana
C. Hardyana (1856) = C. dowiana x C. warscewiczii

Lc. Lustre (1907) = Lc. Callistoglossa (1882) x C. lueddemanniana
C. Enid (1898) = C. mossiae x C. warscewiczii
C. Octave Doin (1899) = C. dowiana x C. mendelii
Lc. Callistoglossa (1882) =C. warscewiczii x L. purpurata

L’altro genitore – Slc. Jewel Box – ha una storia genealogica più semplice:
Slc. Jewel Box (1962) = C. aurantica x Slc. Anzac (1921)

Slc. Anzac (1921) = Slc. Marathon (1908) x Lc. Dominiana (1908)

Slc. Marathon (1908) = C. Empress Frederick (1856) x Sl. Psyche (1902)
Lc. Dominiana (1899) = C. dowiana x L. purpurata

C. Empress Frederick (1856) = C. dowiana x C. mossiae
Sl. Psyche (1902) = L. cinnabarina x Soph. coccinea

Nota: Conoscendo la genealogia di una pianta si possono cogliere con più interesse le sue caratteristiche morfologiche: ad esempio il rosso dominante è dato soprattutto da Soph. coccinea

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