Pleurothallis truncata

1548Pleurothallis truncata Lindl. 1836.
Sinonimi: Humboldtia truncata (Lindley) Kuntze; Humboltia truncata (Lindley) Kuntze; Pleurothallis corazonica Schlechter.

Pleurothallis truncata è una specie epifita, cespitosa, a volte litofita. Vive negli altopiani dell’Ecuador ad altitudini di 1700-3000 metri. Come altre Pleurothallidinae, non ha pseudobulbi, ma lunghi fusti sottili e filiformi, che portano una foglia al loro apice. I fiori di colore arancio luminoso, si formano su esili infiorescenze, che spuntano sopra la foglia, sulla parte superiore dello stelo. In certi casi, generalmente quando le condizioni di coltivazione non sono ideali, al posto dei fiori si formano dei keiki che generano nuove piante.
L’ambiente ideale di coltivazione di questa specie è la parte più ombrosa e fresca della serra (ad esempio, a riddosso dei pannelli di raffrescamento), con substrato drenante, ma tenuto sempre umido. Non richiede periodi di riposo. Le fioriture iniziano in autunno, proseguono per vari periodi della stagione invernale, per durare fino a primavera.

Impollinazione dei fiori
1551 Il genere Pleurothallis comprende oltre 1000 specie, tutte con fiori tra i più diversi ed insoliti, ma legati fra loro da un denominatore comune: due masse polliniche. Varie specie producono fiori molto piccoli ed in certi casi (vedi foto) quasi del tutto chiusi. Questa particolarità morfologica potrebbe far pensare che i fiori siano autogami (autoimpollinanti- il polline passa direttamente dall’antera di un fiore allo stigma dello stesso), ma l’apertura, seppur piccola, lasciata disponibile da sepali e petali, induce a credere che la fecondazione sia del tipo entomogamo (insetti) e incrociata (il polline viene trasportato dall’antera di un fiore allo stigma del fiore di un individuo differente della stessa specie).
I piccoli e insoliti fiori di molte specie di Pleurothallis, hanno perfezionato due specializzazioni:
– riconoscono il proprio polline, e non si fecondano.
– si sono strutturati allo scopo di utilizzare piccolissimi insetti (moscerini) per la loro impollinazione.

Nota: Foto e orchidee della collezione Guido De Vidi. E’ vietata la riproduzione per usi commerciali.

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