Restrepia metae

Con la visita mattutina alla nuova serra “ORCHIDEA”, ho colto in fiore questa bella specie. Oltre ad essere bella e rara, ha anche una sua storia da raccontare.

001015 Restrepia metae C. Luer 1996.
Specie molto rara e difficile da trovare nelle collezioni. Raccolta dal Dr. Jan Renz, il 15 Settembre 1937, ma come tante altre specie del genere Restrepia, è rimasta nel limbo del nome “antennifera” fino al 1996, quando il Dr. Caryle Luer la descrive e la nomina con il nome della località in cui è stata trovata; Meta, dipartimento dell’Amazzonia colombiana dove fu scoperta la specie.
restrepia_ metae_herbarium Trovata nel dipartimento di Meta (Colombia): Quebrada Cristalina, tra Rio Humadea e Rio Ariari, alt. 550 m, il 15 Settembre 1937, da J. Renz 3610 (Olotipo:. Herb J. Renz), C. Luer illustr. 17733.

Dr. Jany Renz
Il vasto mondo dell’orchidologia, annovera molti personaggi famosi; botanici, studiosi, e cercatori di orchidee. Chi, per passione o per studio, si trova ad approfondire le mille sfaccettature dell’orchidologia, spesso si imbatte in nomi di personaggi dedicati a specie o generi di orchidee, oppure rimane stupito dalla grande passione dedicata alle orchidee, da parte di tante e importanti figure della botanica.
Ed ecco che, leggendo la fredda sequenza dei dati con i quali è stata descritta la specie che stiamo analizzando, scopro la grande statura scientifica e botanica del Dr. Jani Renz (1907-1999) che nella sua vita, fra le tante branche della scienza che lo hanno visto partecipe, ha creato con meticolosa bravura, un erbario di circa 20.000 specie di orchidee.

Le descrizioni
La foto a sinistra, fonte SOF, evidenzia la “tavola” contenente il campione raccolto da Renz nel 1937, con le sue note descrittive che facevano riferimento alla prima descrizione – Restrepia antennifera Kunth: KUNTH, Karl Sigismund: Nova Genera et Species Plantarum quas in peregrinatione ad plagam aequinoctialem orbis novi collegenerunt, descripserunt, partim adumbraverunt Amat.Bonpland et Alex.de Humboldt (1816) – a latere si può notare l’aggiunta di Luer – Restrepia metae Luer: LUER, Carlyle A.: New species of Restrepia (1996).

Ma perché mai, Luer, nel suo riordino delle Pleurothallidinae, ha sentito il bisogno ed ha trovato sufficenti motivi per rinominare la nostra bella specie? Per darci la risposta ci conviene scomodare qualche notizia del tempo.

La rivista della n° 20 (2) 1996, della “Sociedad Colombiana de Orquideologia”, a pag. 159-162 da notizia di questa nuova specie con le descrizioni dettagliate di Luer.
Secondo i canoni della botanica, la presentazione è fatta in latino “Planta mediocris, flore mediocri, sepali dorsalis et petaliumque apicibus minime clavellatis, synsepalo punctato anguste elliptico, labello oblongo truncato microscopice verrucoso-denticulato distinguitur.” seguita da una più particolareggiata, in lingua inglese.
Di seguito si commenta con questo tono: “Questo taxon ha ben poche caratteristiche che lo supportano a livello specifico, ma nessuna altra specie è nota nella bassa quota della foresta Amazzonica colombiana. E’ stata raccolta lì nel 1937 dal Dott. Jany Renz.”….. “Restrepia metae indistinguibile vegetativamente da altre specie di medie dimensioni ed i fiori sono di media grandezza. Il sinsepalo è strettamente ellittico e diffusamente coperto da puntini minuti. La caratteristica più distintiva sono gli apici, marcatamente clavato, quello del sepalo dorsale, e solo leggermente ispessiti quelli dei petali. Tranne per le dimensioni più piccole, il sinisepalo stretto ed il labello oblungo sono simili a quelli di R. guttulata”.

Penso di poter capire che l’unico motivo che ha indotto Luer ad assegnare un nuovo nome a questa specie, al di la delle piccole varianti morfologiche, sia la sua vita in “solitudine” nelle basse quote della foresta Amazzonica della Colombia. Un po’ poco, ma tant è: ubi major minor cessat.

Ancora sul genere Restrepia

4 pensieri su “Restrepia metae

  1. La differenza non è solo topografica, ma come dice il testo originale anche nella morfologia di diverse parti del fiore. Quello che è più appariscente è la presenta di punti anziché linee sul sinpetalo.
    Alberto

  2. Credo di no´anche se e´bellissima, io mi ricordo di una pianta con uno stelo floreale abbastanza lungo e i fiori dche si aprivano, all’ inizio erano chiari poi si aprivano sempre piu´scuri, meglio non so´spiegarlo.
    ciao

  3. Ciao Guido,
    la Restrepia e´fenomenale,
    quella che mi hai dato da Alberto ´sta´benissimo e fiorisce continuamente.
    ora avrei una domanda che non ha niente a che fare con le Restrepie. Anni fa´hai pubblicato una pianta in cui le fioriture cambiano di colore a mano che crescono, mi sapresti dire come si chiama la pianta?
    Grazie e a presto
    Gianni

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