Giardini (orchidee) di marzo

030Giornata uggiosa.
Vicolo parnasso n°1: 22 Marzo… secondo giorno di primavera??? Noooo!
Fuori piove e la giornata è fredda, ma là dentro dove vivono le orchidee è sempre primavera! In serra la vita che esplode, la vita che riparte.
I giardini di marzo cominciano a mostrare i loro colori, ma da noi è ancora freddo fuori: gli usignoli non cantano, sono ancora nascosti nelle siepi ed allora entriamo in serra.
003Lc. Aqui-Finn ‘Nature’s Best’ (C. Suavior Aquini x Irene Finney).
Questo clone è un po’ l’emblema di tutta una serie di ibridi comunemente definiti “splash-petal”.
E’ un incrocio abbastanza robusto (pianta di dimensione medio – grande), produce fiori di 10-12 cm di diametro, consistenti e molto duraturi: un bellissimo clone da non farsi mancare nella collezione.

020 Slc. Jewel Box ‘Scheherazade’ AM/AOS.
Slc. (ora Cattlianthe) Jewel Box = C. aurantiaca x Slc. Anzac (1962) ibrido registrato da Stewart Inc. 1961.
Nota tassonomica:
x Cattlianthe, epiteto coniato da J.M.H.Shaw Orchid Rev. 111(1254, Suppl.): 95 (2003) nom. dub.
Cattlianthe JMH Shaw (2003) (abbreviato Ctt.) è il nuovo nome da assegnare a ibridi intergenerici contenenti almeno una specie genitore da ciascuno dei due generi ancestrali (Cattleya Lindl. (1824) e Guarianthe Dressler & WE Higgins (2003 ), e da nessun altro genere.

016 Vanda Rothschildiana = (Vanda coerulea x Vanda sanderiana – ora Euante), famoso ibrido primario, registrato il 12/01/1931 da Chassaing, ibridatore francese e giardiniere capo della famiglia Rothschild (1920-1930) a cui fa riferimento il nome assegnato all’incrocio.
A partire dalla lontana e famosa ibridazione fatta da Miss Joaquin, molti sono gli ibridi in commercio, peccato che quasi tutti quelli che troviamo in vendita, siano senza nome: di loro non sappiamo nulla e non riusciremo mai a saperlo.
019 Vanda tricolor
Un vecchio coltivatore, un giorno mi spiegò, che il distinguo fra Vanda tricolor tipica e Vanda suavis o var. suavis sta tutto nel colore delle maculature (rosso/marrone nella prima e viola scuro nella seconda); oltre a questa sintesi estrema è utile tener conto anche delle caratteristiche seguenti:
Le tante varianti con petali e sepali dei fiori dal fondo colorato (generalmente giallo, vedi foto sopra) posti in verticale rispetto a chi li guarda e ben aperti, sono da considerarsi Vanda tricolor.
025A conclusione della visita, godiamoci questo miracolo della natura: la vita che riprende, dopo il riposo, micro orchidea epifita che nel suo habitat colonizza piccoli ramoscelli e dove arriva l’antropizzazione, anche i tralci delle viti come si vede nella foto.
Campylocentrum grisebachii Cogn., Fl. Bras. 3(6): 522 (1906). Orchidea nativa nel sud est del Brasile.
Sinonimi:
* Aeranthes filiformis Griseb., Fl. Brit. W. I.: 625 (1864).
Dendrophylax filiformis (Griseb.) Benth. ex Fawc., Prov. List Pl. Jamaica: 40 (1898).
Angraecum filiforme Lindl., Gen. Sp. Orchid. Pl.: 248 (1833).
Campylocentrum chlororhizum Porsch, Oesterr. Bot. Z. 55: 162 (1905).
Campylocentrum burchellii Cogn., Fl. Bras. 3(6): 522 (1906).
È una miniatura epifita con un esteso apparato radicale che porta la clorofilla al nodo centrale quasi senza foglie. Fiorisce nell’inverno dell’emisfero sud e produce da 5-24 infiorescenze laterali, da erette a semi curve, con 25-40 fiori generalmente di colore bianco – verde traslucido.

Tassonomia
Campylocentrum grisebachii è stato descritto da Alfred Cogniaux e pubblicato in Flora Brasiliensis 3 (5):. 522. 1906

Etimologia
Campylocentrum: il nome di genere deriva dalla latinizzazione di due parole greche: (Kampyle), che significa “storto” e (Kéntron), che significa “bordo” o “pungiglione”, riferendosi alla forma appuntita dei fiori.
grisebachii: epiteto dedicato in onore del botanico tedesco Grisebach.

Nota finale: notizie reperite su altri post del blog, da testi a mia disposizione e da vari siti internet.

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