Un mondo di orchidee, e tu chiamale, se vuoi, soddisfazioni – sottotitolo suggerito da una lettrice: “pure emozioni”

E qui entra in ballo il tipo di approccio che si ha con il mondo delle orchidee: c’è chi lo cavalca e chi lo alimenta per farlo crescere.
Il fine settimana appena trascorso, che per comodità chiameremo di “San Martino” ha registrato un gran fermento nel piccolo mondo orchidofilo italiano: la mezza giornata didattica organizzata dal gruppo “segreto” – termine coniato su Fb dal loro anfitrione – dell’orto botanico di Firenze e la mostra “amarcord” al Garden Barbazza di Treviso.
Orchids.it ha dedicato alcuni post a questi eventi, che – a torto o a ragione – hanno sollevato vari vespai.

QUELLI DELL’ORTO
Quelli dell’orto botanico, invece di confutare i contenuti dei post negli appositi spazi interattivi dei commenti, hanno speso un po’ del loro tempo prezioso ad apostrofarmi con epiteti goliardici e stizzati, su varie loro bacheche Fb., va tutto bene, ma i problemi sollevati da quei post non spariscono con caparbie reazioni, rimangono tutti: l’AIO non è una passerella per VIP, non è il Gran Ducato di Toscana, né lo Stato Pontificio, né tanto meno il Regno delle due Sicilie, è un’Associazione democratica e come tale deve agire. Su questo concetto, se si vuole, possiamo dedicare qualche approfondimento più avanti: per ora è chiaro a tutti che da qualche tempo a questa parte (LUCCA) si notano movimenti tipici da campagna elettorale “eufemismo” 🙂

A TREVISO
barbazza_best in showLa mostra di Treviso, nonostante qualche delusione con l’ATAO, che ancora una volta si è inspiegabilmente chiusa nelle sue contraddizioni, è stata una bella occasione di divulgazione orchidofila.
Ci sono stati giudizi e premi, fra le tante, la più grande soddisfazione per me è stata quella di veder premiata con il Best in show un’orchidea coltivata dall’amico Alberto Ghedin, proveniente dalla mia collezione: LC. Tresenderiana.
E’ una soddisfazione che chi non coltiva e non condivide le proprie orchidee con gli amici, non potrà mai provare.

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