Laelianthe Bowri-Albida ‘Pink Lady’

Le foto di questo articolo sono relative ad una orchidea che vive da 30 anni nella collezione Rio Parnasso, è un ibrido primario realizzato 114 anni fa, e come altri di quel periodo, oltre a portarsi dietro la solita incertezza tassonomica è ormai introvabile.

La storia di questo incrocio può cominciare dalla fine, ovvero dal suo cambio nome; Laelianthe Bowri-Albida al posto di Laeliocattleya Bowri-Albida, cambiamento di genere dovuto al nuovo nome assegnato ad uno dei suoi genitori.

Status attuale:
Nome di cultivar: Laelianthe Bowri-Albida
Ex nome: Laeliocattleya Bowri-Albida
Genitori: Guarianthe bowringiana (Ex Cattleya bowringiana) × Laelia albida

laelia_albida_fiori Laelia albida Bateman ex Lindl. descritta in “Botanical Register” (1839). L’epiteto di specie deriva dal latino albidus nel senso di “biancastra”.
Questa specie è stata scoperta nel 1832 dal conte Karwinski nello Stato di Oaxaca (Messico). La scoperta è stata facilitata grazie all’evidente differenza di colore rispetto alle altre specie a quel tempo conosciute.

Tassonomia
Royal Horticultural Society (RHS) è l’organismo di registrazione internazionale di nuove specie, ibridi e cultivar di orchidee. Oltre alla presentazione di nuove specie o ibridi, spesso capita di dover assistere a cambi del nome di genere già usati da molti anni. La RHS nel 2003, su indicazione dei botanici Dressler e Higgins ha adottato modifiche alla nomenclatura di un gruppo di orchidee già incluse nel genere Cattleya.
Nel gergo della botanica, i tassonomi che si accapigliano in continuazione, chi per raggruppare e altri per separare sono ironicamente noti come “lumpers e splitter”.
IMG_20140928_104013182 Guarianthe bowringiana (Veitch) Dressler & W.E. Higgins 2003
Ex Cattleya bowringiana Veitch 1885

Sinonimi: Cattleya autumnalis Hort. 1885 – Cattleya skinneri Bateman var. bowringiana (Veitch) Kraenzl. 1892.
Nome della specie in onore del collezionista inglese di fine 1800, John C. Bowring. Ed è così che gli “splitter” hanno separato dal genere Cattleya, le specie bifoliate dell’America centrale, precedentemente incluse nel genere Cattleya, creando un nuovo genere Guarianthe (Gur.) Le motivazioni di Dressler e Higgins si sono basate sulle analisi del DNA, proponendo un nuovo nome generico a quel gruppo di ex Cattleya, formato da due parole unite: Guaria, che in Costa Rica significa orchidea, e l’epiteto greco (Anthea) per il fiore.
Le Cattleya spostate nel Genere Guarianthe sono: Gur. aurantiaca Gur. bowringiana Gur. deckeri Gur. patinii Gur. skinneri.

lc_bowri_albida_300Lc. Bowri-Albida ‘Pink Lady’ = Cattleya bowringiana x Laelia albida.

Laelianthe Bowri-Albida ‘Pink Lady’, come suggerisce il nome, questa orchidea è un ibrido tra Guarianthe (Cattleya) bowringiana e Laelia albida. L’origine dell’incrocio risale al lontano 1901 ed è stato creato da E.V.R. Thayer, giardiniere, ibridatore e collezionistalc_bouri_albida_fiori di orchidee per conto di Mr. E. O. Orpet So. Lankaster Mass., USA. Di questo incrocio esiste solamenteLa il clone’Pink Lady’ è l’unico nome di varietà disponibile.
Il periodo di fioritura è compreso fra la metà del mese di Novembre e tutto Dicembre.

Esiste un ibrido naturale fra L. anceps L. e L. albida, noto con il nome di Laelia Finckeniana ‘Kennedy, che, essendo abbastanza simile a Laelianthe Bowri-Albida, crea parecchia confusione.
L’originale Laelia Finckeniana è un ibrido naturale scoperto in Messico intorno a 1893, dove i periodi di fioritura di Laelia albida e Laelia anceps si sovrappongono. Da allora questo ibrido è stato riprodotto più volte artificialmente: due fra i cultivar più noti sono Laelia Finckeniana ‘Kennedy’ AM/AOS e Laelia Finckeniana ‘Fort Caroline’ HCC/AOS.
Tuttavia, è assai facile che le piante proposte oggi con questo nome è in realtà Laelianthe Bowri-Albida cper varie osservazioni, tra cui abitudine di sviluppo, numero e colore dei fiori; in buona sostanza i fiori di Laelia Finckeniana, morfologicamente sono molto simili a quelli di L. anceps.

Si consiglia di mantenere le piante di Laelianthe Bowri-Albida ‘Pink Lady’ più al fresco e al secco in inverno, troppa acqua può portare a marciumi. Entrambi i genitori durante il riposo preferiscono rimanere quasi asciutti. Substrato con buon drenaggio e coltivazione preferibilmente in cestelli di legno o di rete.

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