Maxillaria porphyrostele ‘Alessandro e Lydia’ BM/AIO

Il piacere di poter dedicare il nome di una orchidea alle tue persone care.

L’orchidea che presento è stata spostata nel nuovo genere “Brasiliorchis”, ma sono ancora affezionato al suo vecchio nome “Maxillaria”… più sotto approfondiremo le motivazioni dello spostamento di genere.
Quello che si vede nelle foto è un cultivar della mia collezione, premiato con una medaglia di bronzo in occasione dell’esposizione internazionale “Pordenoneorchidea Marzo 2013”
Come è prassi nei giudizi delle orchidee, il proprietario di una pianta premiata, assegna un nome distintivo di cultivar.
In quell’occasione dedicai il cultivar ai miei nipotini gemelli, Alessandro e Lydia che sarebbero arrivato fra noi, il 13 Maggio 2013.

Descrizione della specie.
Brasiliorchis porphyrostele (Rchb.f.) R.B.Singer, S.Koehler & Carnevali “
Ex Maxillaria porphyrostele Rchb.f., Gard. Chron. 30: 978 (1873).
Origine etimologica del nome di specie: “colonna viola”.
Specie endemica nella parte atlantica del Brasile, epifita, a sviluppo simpodiale di dimensioni medie.
Preferisce luminosità discreta, temperature medie (25-30 gradi) con notti più fresche.
Si struttura con pseudobulbi, ovoidali, leggermente compressi e solcati. Al loro apice si formano 2 foglie lineari ligulate ed ottuse. Fiorisce nella stagione invernale. I fiori di colore giallo pallido (4 cm) si formano su corti steli eretti, parzialmente nascosti dalle lunghe foglie. I fiori sono profumati e di lunga durata.

Il genere.
Il genere Maxillaria Ruiz & Pavón appartiene alla sottofamiglia Epidendroideae, tribù Maxillarieae, sottotribù Maxillariinae (Dressler 1993). È il genere più grande di questa sottotribù, con circa 450 specie (Atwood & Mora-de-Retana 1999) distribuite solo nell’area neotropicale. Secondo Pabst & Dungs (1977), 94 specie del genere sono endemiche in Brasile. A causa della grande diversità morfologica di questo genere, la sua delimitazione è di difficile interpretazione.
Recenti studi filogenetici basati sul campionamento molecolare hanno ristretto ed ulteriormente delimitato il genere Maxillaria e riconosciuto nel contempo alcuni generi affini, come Brasiliorchis R. Singer, S. Koehler & Carnevali (Singer et al. 2007), Christensonella Szlach., Mytnik, Gorniak & Smiszek (Szlachetko et al. 2006) e Sauvetrea Szlach. (Szlachetko & Smiszek 2007).
Le varie riorganizzazioni tassonomiche del vecchio genere Maxillaria lo hanno suddiviso in 11 gruppi. Gruppo XI, che comprende specie con pseudobulbi a forma di “cuscino”, uniti da un breve rizoma, è stato suddiviso in tre sottogruppi. Uno di questi sottogruppi, il cosiddetto complesso Maxillaria picta, in cui la maggior parte delle specie hanno pseudobulbi bifoliati, è endemico solo nel Brasile atlantico, nelle foreste decidue stagionali. Questo gruppo è stato recentemente trasferito nel nuovo genere Brasiliorchis (Singer et al. 2007).

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