Restrepia brachypus

Nella foto di copertina: Restrepia brachypus, esposta alla mostra di Schio 22.23.Settembre 2018 (collezione rio Parnasso).

E’ veramente difficile districarsi nella sistemazione tassonomica delle specie che compongono il genere Restrepia.
Memore di questa reiterata incertezza sui nomi ed i sinonimi assegnati alle varie specie, ad ogni fioritura di qualche pianta della mia collezione, inseguo le varie classificazioni e cerco di interpretare le motivazioni dei botanici che le hanno descritte; forse è il mio limite di coltivatore amatoriale, con scarsa conoscenza delle dinamiche della scienza botanica e della tassonomia, ma faccio veramente fatica a riordinarmi le idee.

Un po’ di storia.
restrepia_brachypus_as_restrepia_striata_-_curtis_118_ser-001 Prendiamo ad esempio l’orchidea rappresentata nella foto a sinistra. Luer nel suo riordino del 1996, l’ha nominata Restrepia antennifera sottosp. striata.
A tal riguardo, nella World Checklist del Kew, si legge:
Genere: Restrepia Kunth in F.W.H.von Humboldt, A.J.A.Bonpland & C.S.Kunth, Nov. Gen. Sp. 1: 366 (1816)
Specie tipo: Restrepia antennifera Kunth in F.W.H.von Humboldt, A.J.A.Bonpland & C.S.Kunth, Nov. Gen. Sp. 1: 367 (1816). Kunth, K.S. (1816) Nova Genera et Species Plantarum (folio ed.) 1: 293.

Il genere Restrepia è stato descritto e pubblicato in: Nova Genera et Species Plantarum Vol: 1, pag: 366, Tav:94, (1816) da Humboldt, Bompland e Kunth. restrepia_antennifera La pianta campione in analisi per la descrizione (raccolta in Colombia) è stata nominata Restrepia antennifera ed è la specie tipo del genere. Il nome Restrepia è stato dato da Karl Sigismund Kunth in onore di José M. Restrepo.

Nota:
L’epiteto di specie “antennifera”, spesso lo troviamo come sinonimo, anche per altre specie , quasi a considerarle sue varietà. Questo aspetto contribuisce a creare disorientamento e difficoltà nell’esatta individuazione tassonomica.
Sisitemazione tassonomica
Il genere Restrepia ha messo più volte in confusione i botanici, che spesso si sono divisi sulla loro sistemazione (Barbosella, Brachionidium e Dresslerella); ora è collocato nella sottotribù delle Pleurothallidinae (Luer, verso la fine del 20° secolo, nella sua monografia Icones Pleurothallidinarum tomo XIII”, chiarisce la situazione, nomi di specie, sinonimi e classificazione infragenerica); allo stato attuale si conoscono circa 50 specie.
Come si può evincere dalle brevi osservazioni testé riportate, ci si imbatte sempre nelle solite incertezze tassonomiche. E’ mia opinione che i botanici che descrissero le prime specie di Restrepia siano rimasti impressionati dalla morfologia dei petali dei suoi fiori, all’evidenza simili ad antenne e questo fatto condizionò per molto tempo le successive descrizioni: ancor oggi capita di leggere l’epiteto ‘antennifera’ ad indicare più specie di Restrepia, distinte fra loro da sinonimi o sottospecie.
Non sfugge a questa volatilità tassonomica nemmeno la nostra bella specie in analisi.

005Restrepia brachypus Rchb.f.
Etimologia del nome di specie: dal greco brachypus, “vicino ai piedi”, riferendosi ai suoi corti ramicauli.
Sinonimi:
Restrepia striata Rolfe
Pleurothallis hawkesii Flickinger
Restrepia antennifera ssp. striata (Rolfe) Mohr
Specie epifita di piccole dimensioni endemica in Venezuela, Perù, Ecuador, Bolivia e Colombia nelle foreste montane umide, predilige clima freddo, vive ad altitudini da 1.200 a 3.200 metri. E’ priva di pseudobulbi, ma lungo un rizoma orizzontale si sviluppano ramicauli eretti, avvolti comletamente da diverse guaine, che presentano un unica foglia sostanzialmente ellittica all’apice della quale a più riprese si formano infiorescenze che producono un unico fiore su un terminale eretto e filiforme.

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