C. Catherine Patterson

Incroci artificiali ormai introvabili, persi nelle collezioni, a volte senza nome: un po’ di notizie e qualche frammento della loro storia.

Collezione rio Parnasso

Quando le tue orchidee ti ricevono di buon mattino con un bel fiore aperto, tutto cambia nei tuoi pensieri. Ben tornata! Era da un po’ di tempo che non ti vedevo fiorire: C. Catherine Patterson (C. Enid (1898) x C. Mrs. Frederick Knollys) 1952.

Con i dati tassonomici a disposizione convine cercare le origini e da subito si scopre che uno dei suoi progenitori è Cattleya mossiae – Cattleya Enid – ibrido originato da Veitch – gennaio (1898). Genitori: (C.mossiae x C.warscewiczii). Quindi possiamo già cogliere che la genealogia di questo incrocio dipende molto da Cattleya mossiae, il fiore nazionale del Venezuela che fiorisce in primavera.

Per apprezzare appieno l’ibrido che stiamo studiando, è necessario risalire alla storia della sua coltivazione. Siamo sul finire del 19° secolo con le prime ibridazioni fra varie specie di Cattleyae. In quel mondo fatto di notizie date e non date, spicca una delle grandi specie di Cattleya di tutti i tempi, una varietà semi-alba chiamata C mossiae ‘Reineckiana Young’s.’ Era una pianta raccolta nella foresta, e inviata negli anni ’20 da un amico in Venezuela negli anni ’20 a un ricco collezionista, Thomas Young, che viveva a Bound Brook, nel New Jersey.

Si racconta che Il signor Young fosse molto geloso della sua C mossiae ‘Reineckiana’ , a tal punto da aver ceduto solo una divisione al suo buon amico Fitz Eugene Dixon, secondo Presidente della American Orchid Society. Dixon in seguito vendette la sua collezione al suo vicino Wharton Sinkler, terzo Presidente della American Orchid Society.

Successivamnte uno dei maggiori produttori di fiori recisi della zona, H. Patterson & Sons a Bergenfield, nel New Jersey, acquistò la collezione di esemplari di Sinkler e rifece l’ibrido primario Enid (C mossiae x C warscewiczii ‘FMB’) varie volte usando la C mossiae
‘Reineckiana’. Questi cultivar migliorati di C Enid si tradurranno più avanti in ibridi superiori. Nel 1952, Patterson creò il nuovo incredibile ibrido semi-alba, C Catherine Patterson (C Enid x C Mrs Frederick Knollys). I fiori di C. Catherine Patterson hanno i petali e i sepali di un colore bianco chiaro e pulito e una ricca gola viola marmorizzata.

Ciao! Che ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.