Oggi è morto un albero, a casa mia

by: Guido Non solo orchidee Nessun commento »

Oggi è morto un albero, a casa mia. Ha scelto di morire in estate, forse per chiedere aiuto prima di andarsene.

Attorno a lui stanno lì in silenzio, il Sambuco, due giovani piante di Fico, il cespuglio dei Noccioli, il canneto dei Bambù e suo fratello gemello, poco più in là di lui, lungo il Rio Parnasso. Si chiamava Salix babylonica (Salice piangente, per gli amici)

Pianta un albero e sarai felice – mi sussurrava il nonno quando ero bambino – ed io ne ho piantati tanti di alberi. Tutta la tribù del giardino di casa l’ho messa a dimora con l’aiuto dei famigliari: è il film della nostra vita.
Ogni albero del giardino ha la sua storia da raccontare, l’Acacia innestata che ha sorpreso perfino Arturo, contadino ante litteram, quel Prunus selvatico dai piccolissimi frutti color oro, l’ombroso Oppio (Acero campestre), piantato a sentinella della sponda del fiume, anche il giovanissimo Melo, nato da un seme piantato da mio figlio, ha già la sua storia, ma lui, il Salice piangente, non ha fatto in tempo a raccontare tante cose: se ne è andato troppo giovane: ciao giovane amico mio, nessuno si è accorto di te… no, no, non temere ci ricorderemo di te.

Festa nella “Repubblica Indipendente” del Vicolo Parnasso 1

by: Guido Non solo orchidee 3 Commenti »

Pilem Pilem… canzone Gitana

Sabato 16 luglio alle ore 19.00 – 17 luglio alle ore 6.00

Compleanni, anniversari…c’è sempre un buon motivo per festeggiare! Leggi manifesto su pagina Facebook

Osmunda regalis? Non puoi raccoglierla, ma puoi coltivarla

by: Guido Non solo orchidee Nessun commento »

Osmunda, parola affascinante per i coltivatori di orchidee, un tempo famosa agli orchidofili di tutto il mondo, ora che non si può più raccogliere ed usare è entrata nel mito.
Fino a qualche decina d’anni fa, anche in Italia l’Osmunda era usata come materiale da rinvaso per le orchidee e si poteva tranquillamente acquistare da esperti raccoglitori (nelle zone paludose ed acide dell’alta Toscana), che la inviavano a destinazione via ferrovia, imballata in sacchi di Juta.
Questa felce non si può più raccogliere, ma si può coltivare, basta creare degli spazi con substrato acido, leggermente protetti dal sole e con la possibilità di mantenere il terreno umido.
Nei vivai specializzati in essenze particolari è abbastanza facile trovare piantine giovani… con un po’ di fortuna e costanza potranno crescere e riprodursi.
Continua a leggere »

Viva l’Italia unita!!

by: Guido Non solo orchidee, Opinioni 1 Commento »

Musica sul blog: Viva l’Italia – De gregori / mannoia / pino daniele / ron
Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta “che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti”.

TREVISO L’ALTRA!
Treviso l’altra, non è quella in mano alla “lega”. La mia Treviso, Treviso l’altra, c’è, c’era prima e ci sarà anche dopo questa notte buia.
Comunque la pensiate, viva l’Italia unita!

Non solo orchidee… Marco coltiva anche…

by: Guido Non solo orchidee 1 Commento »

Typhonium venosum (Dryand. ex Aiton) Hett. & P.C. Boyce

Il Typhonium venosum (volgarmente Giglio Voodoo), è una pianta perenne della famiglia delle Araceae, originario dell’ India e dell’ Himalaya. Questa pianta presenta numerosi sinonimi, visto che la sua classificazione ha avuto diverse modifiche rispetto a quella di origine. Lo possiamo quindi riconoscere anche come Arum cornutum (precedente classificazione), Arum guttatum, Sauromatum guttatum (Schott), Sauromatum venosum.

Descrizione

Si presenta come un bulbo sferico e appiattito, di color marrone dal cui centro si sviluppa una spata floreale che negli esemplari più grandi può raggiungere il metro di altezza. Cresce in ambiente temperato e in luoghi leggermente ombreggiati. Il periodo invernale coincide con il riposo del bulbo in ambiente totalmente secco, buio e fresco. La prima fase del ciclo vitale va da marzo a giugno, periodo di fioritura della pianta. Il fiore lungo e stretto è tinto di viola e puntinato di giallo all’interno sfumando quasi al nero sulla parte esterna. La crescita della spada floreale è molto rapida e quando sboccia emette un odore molto intenso e sgradevole. La fase vegetativa prosegue con l’emissione di un’unica foglia dalla forma molto simile ad una mano, sorretta da un robusto gambo dal colore biancastro fittamente maculato di punti neri. La foglia si seccherà verso l’inizio dell’autunno, quando il bulbo inizierà il riposo invernale. Tutte le parti di questa pianta sono velenose .

Coltivazione

Resiste molto bene al freddo, ho dei tuberi che hanno superato degli inverni con -10°C, predilige un terreno ricco di humus e soffice, predilige zone ombreggiate e umide, si propaga facilemente attraverso i piccoli bulbetti che si formano sul tubero principale, il fiore è molto bello e particolare, purtroppo di breve durata, non più di un paio di giorni. Se non si ha la possibilità di metterlo in piena terra si può lasciare in vaso, l’importante è avere un buon drenaggio, quindi niente sottovasi! Dopo la fioritura produce una foglia dall’aspetto poco comune che può arrivare a più di un metro di altezza, tende ad espandersi molto velocemente. Non serve concimare più di tanto, va trattato come una qualunque bulbosa da giardino, io l’ho messo in un angolo ombreggiato del giardino insieme ai Tulipani, Narcisi e Crocus, se volete potete rimuoverlo dal terreno nel periodo invernale trattarlo come i Tulipani per intenderci. Potete trovare altre piante di questa specie sul sito dell’International Aroid Society sotto la voce Typhonium Se qualcuno è interessato a questa pianta dispongo di una buona scorta di bulbetti da regalare, sono un paio di centimetri di diametro, diciamo che in un paio di anni potete vedere il fiore.
Contattatemi qui Marco.Giovanni.Motta at gmail.com

Nota di redazione: La passione per il collezionismo delle piante è ondivaga ed un po’ gitana, si comincia con una famiglia e, cammin facendo, la maestosità del mondo della botanica ti porta ad approdare verso altre tribù… spesso è la famiglia delle Orchidaceae a stregare i collezionisti. Questo blog, seppur a vocazione monotematica, ospita con interesse, qualsiasi lavoro botanico.

Orchids.it ringrazia l’amico Marco per la preziosa collaborazione.

WP Theme & Icons by N.Design Studio
Entries RSS Comments RSS Collegati