set 052007
Bello, bellissimo vedere un gran fermento con le soluzioni artigianali implementate in piccoli spazi
Il post dell’umidificazione delle piccole serre è gia carico di commenti, l’argomento è certamente interessante e di sicura utilità, soprattutto per chi si affaccia da poco al mondo delle orchidee.
Riporto quindi l’argomento, che possiamo titolare: “Fai da te che fai per tre!” in questo nuovo post, presentandovi le prove di ambientazione escogitate da Daniele di Lugano.

Daniele, neofita fresco fresco, sta gia destreggiandosi con neon per l’illuminazione accessoria e con gli umidificatori ad ultrasuoni, forza Daniele.
Aspettiamo commenti e sperimentazioni di altri appassionati: le foto (piccole max 600) inviatele a info@orchids.it
ago 302007
Prove artigianali ed economiche per produrre nebbia nel terrario ed in una piccola serra…per il momento ci sono ancora dei problemi tecnici
Prove eseguite per la nebulizzazione
La prima prova eseguita con pompa ad ultrasuoni:
La prova l’ho eseguita sul mio terrario che misura 70x70x50, le prove non sono andate male però ho constatato che è meglio abbinare anche un piccolo ventilatore per permettere alla nebulizzazione di arrivare anche al soffitto del terrario – in circa 15 minuti si riempie completamente.

Ho anche fatto una prova in una specie di serra (si fa per dire ) che misura 150x150x200 cm ed il risultato è discreto, però si deve considerare che con una sola pompetta ci vuole circa un’ora e mezza perché la serra si riempia di nebbia e poi in poco tempo sparisca tutto, quindi bisognerebbe ricominciare dopo circa dieci minuti.
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lug 302007
Bisogna gestire la temperatura e l’umidità interna con soluzioni tecnologiche, a volte anche costose.
In un altro post del blog si parlava di soluzioni economiche per tenere sotto controllo temperatura ed umidità in serre medio piccole, quando piccole voleva dire circa 2 x 4 metri e medie 8 x 10 ( misure puramente esemplificative).
Scorcio di serra con controllo di temperatura ed umidità interna.
In quell’articolo, un po’ per scelta ma in realtà, soprattutto per problemi della nostra redazione, l’argomento è rimasto sui generis. Ora lo riprendiamo, cercando di approfondirlo in tutti i suoi aspetti.
Tutti i ragionamenti che seguiranno, saranno riferiti a serre per la coltivazione amatoriale delle orchidee e riporteranno, soluzioni, esperienze e limiti vissuti durante l’auto costruzione della serra dell’autore.
Riscaldamento invernale
Per il riscaldamento invernale della serra, si deve innanzi tutto tener conto delle tecnologie disponibili (vecchie stufe, impianti esistenti ed altro che consenta di contenere i costi.
Ad esempio l’individuazione della fonte energetica a cui attingere è un aspetto strettamente legato alle opportunità contingenti: gasolio, se si riesce ad usare quello detassato – gas metano, se l’impianto della serra è una propaggine del riscaldamento di casa – oppure utilizzo di sorgenti termali, se disponibili.
Le opzioni sono di tre tipi:
1 – Generatore d’aria calda installato in serra.
2 – Radiatori o tubi alettati nel caso di dipendenza con il riscaldamento dell’abitazione.
3 – Tubazioni a pavimento nel caso della disponibilità di acque termali o di soluzioni di riscaldamento casalingo a bassa temperatura dell’acqua.
Ambientazione ideale del clima in serra – orchidea epifita miniatura: particolare.
Il motivo più importante che condiziona la scelta della tecnologia di riscaldamento è ovviamente legato alla tipologia della coltivazione: serra polivalente, oppure soltanto specie con uniche esigenze di temperatura minima.
In ogni caso è sempre utile coniugare i costi di installazione con la resa calorica ottenibile.
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apr 022007
Una casa per le maliarde tropicali
Le orchidee, raramente facili e molto spesso difficili da coltivare, in ogni caso le nostre maliarde tropicali richiedono esigenze di vita particolari.
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