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LE ORCHIDEE NON VIVONO SULLA LUNA
Con le news da Monteporzio, ho l’impressione di aver scatenato un po’ di dibattito.
Lasciando perdere l’arringa da capo-popolo, fatta dal mio “nipotino”, trovo molto sagge le considerazioni di Dario.
Premesso che la notizia seppur critica, è informazione che può piacere e non piacere ma tal’è, per cercare di capire tanta insofferenza, ho riletto il pezzo su Monteporzio e non ho proprio capito dove non funziona.
Paragonare Monteporzio a Wight è una metafora molto lusinghiera, affermare che bisogna andare oltre per arrivare a Woodstock è un’altra metafora d’auspicio e parafrasare il proverbio delle rondini sta proprio a significare che la sola rondine di Monteporzio, non porta la primavera delle orchidee in Italia, ci vogliono altre Monteporzio.
Eppoi, quel povero collezionista che si fa prendere la mano, è il “collezionista”! Io,voi, tutti, perché è così ed è inutile negarlo, non ho parlato di luoghi o nomi precisi e l’S.O.S. sul computer lo scandisco anch’io ed è forse per questo che cerco di divulgare le mie esperienze in tutti i modi, senza per questo, considerarmi esperto.
Per cortesia Dario, togli i due aggettivi: esperto e criticone. La critica è il sale della vita, e l’esperienza è positiva se è accompagnata da altruismo e disponibilità, io spero di essere disponibile.
Per quanto concerne le criticità che sollevo nei pst del mio blog, non basta dire che sono “cacca”se le cose non sono andate come le ho viste io, dite la vostra.
Le orchidee non vivono sulla Luna, c’è un sacco di gente che con loro fa i soldi ed altrettanta che per averle e per vederle ne spende un altro sacco, trovo quindi guisto parlare anche di ciò.
Forse il mio sarà un sogno utopico ma lasciatemi sognare che un giorno, noi collezionisti di orchidee, non “elitari” ma semplicemente amanti di queste meravigliose creature della natura, decideremo da noi, il targhet delle esposizioni.
I post del blog di www.orchids.it consentono a tutti di commentarli, fatelo, dite quel che volete ed io lo pubblicherò pari, perché tirare in ballo tutte quelle sprezzanti congetture sulla frustrazione, l’invidia, la voglia di incrementare i contatti, non sono questi i miei obiettivi, anzi non ho alcun obiettivo se non quello di divulgare la mia passione anche con l’ausilio di questo supporto tecnologico a mie spese: forse le eccessive reazioni di qualcuno stanno a significare altro.
Come potete vedere, su questo sito non appare la scritta: ad oggi xyzyyy contatti perchè non mi pongo il problema di mostrare l’appettibilità del sito, anzi dirò che per quello che “modestamente come acidamente dice qualcuno” per il momento orchids.it sta pubblicando e senza essere trovato dai motori di ricerca, sono sorpreso che sia stato molto letto.
Dario hai ragione, se qualcuno mi invita, io porterò volentieri le mie piante anche a Monteporzio, ma consentimi di aprire una parentesi che forse da una risposta al signor “Jacopo…ne”, sul concetto di collezionismo di cui io non sono depositario ma difensore: l’organizzazione delle esposizioni di orchidee, funziona in tre maniere, quella ad esempio di Monteporzio (l’organizzazione, invita i commercianti più o meno legati al mondo delle orchidee e con loro crea l’evento, attorno al quale si raduna anche l’amatorialità che con l’occasione, discute, consiglia e compra…e sì “ristora” nell’accezione vera del termine, ovvero appagamento anche spirituale del “pellegrinaggio” inteso come raggiungimento di una meta) che in gergo viene definita fiera, ovvero luogo dove c’è festa dvertimento e perchè no, anche mercato, senza che questi aspetti siano da considerarsi negatività.
La seconda maniera è quella che vede come promotrici, associazioni di settore ed è il caso di Padova, dove l’AIO, in accordo con l’ente fieristico ospitante, ha organizzato la mostra, (oggetto delle ire funeste del mio “nipotino”) e si definisce evento associativo.
Terza forma espositiva è quella promossa da enti istituzionali o ricreativi che per elevare il tono delle loro manifestazioni, invitano ad esporre le loro orchidee vari collezionisti, che assumono la caratterizzazione di eventi culturali prestigiosi.
Nel primo e nel secondo caso, i venditori quadrano i conti con le vendite, gli organizzatori con gli eventuali affitti e l’amatorialità assume un connotato complementare o di pura rappresentanza associativa al fine di raggiungere gli scopi statutari.
E’ nel terzo caso che io vedo un’occasione di futuro per la crescita del collezionismo, perché viene prevista una forma di rimboso delle spese di partecipazione che vanno a coprire i costi di trasferta e di rischio d’uscita delle collezioni.
Questo è il mio pensiero, non sto a far classifiche di mostre più o meno belle, esprimo solo le mie opinioni su un mondo che non è fatto solo di phalaenopsis che stentano a fiorire ma anche d’altro: se non siamo d’accordo confrontiamoci ma rispettiamoci.
A tutti gli amici orchidari dei vari gruppi, chiedo una cortesia: se esprimete pareri che riguardano i blog di www.orchids.it fatelo con gli strumenti che il sito stesso vi mette a disposizione, solo così potremo dialogare direttamente, ed ora per farmi perdonare espongo una bella orchidea, ciao a tutti.
PS) Pubblico le foto delle mie orchidee, non per “megalomania o per autocelebrazione” ma semplicemente, perchè sono le uniche foto che ho. Se mi mandate qualche foto via e-mail, sarò ben lieto di pubblicarla. Grazie.

Dendrobium fimbriatum var. oculatum coll. De Vidi

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