Epidendrum ferrugineum

Una bella ed inaspettata fioritura.

Collezione Guido De Vidi – foto del 26.10.04-diritti sono riservati.
Epidendrum ferrugineum Ruiz & Pavón (1798)
Paesi d’origine: Trinidad, Venezuela, Columbia, Ecuador, Perù.
Etimologia del nome: dal color rosso ruggine del ferro.

Pianta di medie dimensioni, epifita e raramente litofita a sviluppo simpodiale.
Questa specie si caratterizza per le sue radici consistenti e molto grosse, rispetto alla sua struttura complessiva.

Gli pseudobulbi sono costituiti da gambi sottili, lunghi 20-25 centimetri, portanti esili foglie lanceolate.
All’apice degli pseudobulbi, verso la fine dell’estate, spunta una lunga infiorescenza pendula, composta di piccoli fiori beige con il labello color ruggine.
Questa specie ama essere coltivata in vasi con composto di torba di sfagno e bark molto drenante; può essere coltivata anche su zattera, ma bisogna prestare attenzione ai fusti vegatativi durante la fioritura: il peso delle lunghe infiorescenze potrebbe spezzarli.

Richiede condizioni climatiche da serra calda, costante umidità e luce quasi diretta.

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