Un Angraecum speciale

La fioritura del mio angraecum eichlerianum, Kraenzl 1882.

angraecum eichlerianum
Quando sono entrato per la prima volta nella serra di Guido mi era rimasto impresso questo Angraecum. Da settembre dello scorso anno è nella mia serra, posto nella zona più luminosa e calda, la pianta in anno si è radoppiata ed ha prodotto alla base una nuova piantina. Come già spiegato da Guido in questo post, ha la caratteristica di abbarbicarsi su di un supporto, nel mio caso un pezzo di sughero.

15 pensieri su “Un Angraecum speciale

  1. beh io ormai ho preso l’abitudine d andare durante il porte aperte xkè oltre a bianco c’è pure riboni e inoltre capita d conoscere d persona o ritrovare amici telematici… cmq molto volentieri si può organizzare una sorta d “gita d gruppo”…
    ciao

  2. Mi fate quasi sentire vecchio, anche se sono solamente dell’82!!!
    Ho visitato molte volte la serra di Franco Bianco, ed alcune delle piante che ho in coltura arrivano proprio da lui. Per andare a visitarlo non è necessario aspettare il ‘porte aperte’, ma basta telefonargli con un pò di anticipo. E’ sempre molto disponibile e magari potremmo organizzare di andarlo a trovare tutti e 3 assieme.
    Per quanto riguarda le semine, essendo biologo e molto puntiglioso (e curioso) ho sfruttato la biblioteca dell’università ed ho raccolto un sacco di informazioni, sia sulle semine che di micropropagazione.
    Le mie semine quindi le ho fatte su terreno Sigma p668 a metà concentrazione, addizionato o meno di acqua di cocco, e la sterilizzazione l’ho fatta su bacche intere con ipoclorito di sodio al 5% 10′ e su semi secchi con H2O2 3% 15-20′.
    Non ho avuto contaminazioni, ma molti protocormi hanno cessato di svilupparsi dato il caldo (devo però dire che ho provato solo con masdevallie e D. cuthbertsonii, note per essere abbastanza difficili). Domani farò nuovamente semine di D. cuthbertsonii, D. bullenianum ed Hymenorchis javanica.
    In teoria le semine su terreni casalinghi possono funzionare ma trovo che ci siano troppi problemi:
    -Fertilizzante: è necesario reperire un fertilizzante che abbia gli elementi nutritivi in forma biodisponibile anche in condizioni di sterilità. Soprattutto l’N è spesso in forma ureica, mentre dovrebbe essere solamente come nitrato d’ammonio o nitrato di potassio.
    -pH: è fondamentale controllare e regolare il pH prima di sterilizzare il terreno di coltura. Il pH che permette la maggiore biodisponibilità di nutrienti è 5.7-5.8. Spesso però il terreno tende ad acidificarsi. Questa è una delle ragioni delle morie di protocormi dopo poche settimane dalla germinazione. Nei terreni da laboratorio è incluso il MES, un buffer di Ph, che tampona l’acidificazione.
    -I microelementi e le vitamine necessarie sono da introdurre mediante composti organici, come cocco, banana, patata, ananas, che però non hanno una composizione standard, e questo ha effetti negativi sulla ripetibilità dei risultati ottenuti.
    Ciao, Michele

  3. Fulvio , ti scarabocchio l’indirizzo e-mail…la prossima volta che ti capita di pubblicare il tuo indirizzo, fai come Matteo e Michele, serve per evitare di farsi beccare da programmi spam automatici.
    Ciao, sono contento che vi siate trovati.
    Guido

  4. ciao matteo finalmente un mio coscritto con la mia stessa passione! io per ora la serra non ce l’ho, e convivo nella mia (piccola) stanza con le mie quasi 40 beniamine (per fortuna che una buona meta sono specie botaniche piccole e riescono a stare in una specie di orchidario artigianale!). se tutto va bene però nel giro di un paio di mesi dovrei chiudere una parte del mio balcone e ricavare così una piccola serra. per le mie semine, appena riesco a procurarmi l’agar farò alcuni tentativi con diverse specie dell’ecuador di cui ho capsule e/o semi. ho anche impollinato una cambria acquistata per pochissimo pochi giorni fa. sembra procedere bene e il fiore sta già cambiando forma. speriamo che i miei tentativi vadano a buon fine, anche solo qualcuno. se ti interessa ti posso mandare qualche foto delle orchidee che ho fiorite in questo momento per mail. la mia mail è fulviogiachino chiocciola libero.it

  5. mi ero perso i commenti a questo post! io sn d Alessandria… con le semine avevo tentato in passato con composti casalinghi e qualche risultato c’è stato anche se poi x problemi in serra mi sn morte:'( a breve dovrei fare dei tentativi col giardino botanico della mia città usando dei composti professionali… l’agar s trova anche nelle erboristerie ben fornite… se ti interessa Franco Bianco apre le porte del suo vivaio il 26 agosto… se vuoi scrivermi: orpheos chiocciola email.it tra l’altro abbiamo la stessa età… anke io sn dell’85…
    ciao

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